ZA’ATAR

DSCN1058Che sono strana,o meglio, che le mie papille gustative sono alquanto ecclettiche,stravaganti,e amanti dello sconosciuto gastronomico…oramai è cosa nota.E tra le mie fissazioni rientrano prepotentemente gli odori e le spezie,le più originali,bizzarre ed esotiche possibili. Mentre fino a poco tempo fa (leggi: 2 giorni orsono ) ero letteralmente una addicted della cucina indiana e dei suoi mirabolanti curries, ora ho sviluppato la fissazione, che potrebbe anche sfiorare il patologico, delle miscele libanesi. Ho il vago presentimento di essere stata una mercante di spezie in una vita precedente…e probabilmente c’ho ricavato anche un bel gruzzoletto visto l’amore per il profumo e le fragranze che mi trascino dietro da quando ho iniziato a tiranneggiare esprimermi in cucina.L’altro giorno ho tentato di realizzare in casa proprio una di questi esplosivi bouquet odorosi: lo za’atar. Cos’è? Ve lo spiego subito…

Lo za’atar è una mistura di spezie tradizionalmente composta da timo, sesamo e sale. Ma può anche includere origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana, sommacco, issopo. Come per molte miscele orientali di spezie ogni famiglia ha la sua ricetta. Si conserva sott’olio, sotto sale, o fatta essiccare al sole.In Libano si crede che questa miscela di spezie rafforzi il corpo e la mente; perciò i bambini sono incoraggiati a mangiare cibi insaporiti con za’atar (un sandwich aromatizzato allo za’atar è una colazione tradizionale prima di un qualche esame). La miscela è popolare nell’area dell’ex-impero Ottomano (Libano, Egitto, Turchia, Siria, Palestina e Giordania), è molto usato anche con la pizza (manakish b zattar) che viene consumato in prevalenza per colazione. I Palestinesi la considerano un loro piatto tipico e la servono con ceci e olive.

 Manakeesh libanese preparato con za’atar e di cui vedrete una mia personale interpretazione.

È usata per speziare pani, carni e verdure e mescolata con olio di oliva viene spalmata sulla base di una sorta di piccola pizza mediorientale, chiamata manakish. Viene anche aggiunta al labne (uno yogurt che è stato scolato finché non ha raggiunto la consistenza di un formaggio cremoso dal sapore intenso).

Ecco come l’ho ideato io:

                                                        ZA’ATAR 1.0

zaatar vega

  • 2 cucchiai di sesamo tostato;
  • 1 cucchiaio di sommaco rosso;
  • 1 cc colmo di timo secco;
  • 1 cc colmo di origano secco;
  • 1 cc colmo di santoreggia secca;
  • 1/2 cucchiaino raso di sale rosa .

Macinare il tutto in un macinacaffé. Ottimo come condimento di insalate,verdure grigliate,piadine,pizze,o cereali lessati. Ha un sapore tendente al limone,un po’ acido ma piacevole e rinfrescante.

DSCN1057

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One thought on “ZA’ATAR

  1. MANAKEESH A MODO MIO | les vegourmandes 21 febbraio 2015 alle 10:26 Reply

    […] questa focaccia/pizza sta però nel condimento: una semplice purea di carote e cipolla con il mio za’atar messo appena sfornata insieme ad abbondante […]

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