La soia della discordia

Il cibo , lo sappiamo tutti, è ricettacolo di vita, emozioni,ricordi belli o brutti che siano. alcuni piatti sono legati a noi e alla nostra storia personale e familiare con una sorta di cordone ombelicale invisibile che è arduo da troncare, e il più delle volte impossibile. infatti, uno degli “errori” commessi da tutti coloro, e ci infilo la mia persona come capobranco,che rivoluzionano la loro dieta passando al veganesimo è proprio quello di tradurre-tramutare o meglio come si suol dire “veganizzare” un piatto generalmente a base di carne/pesce/uova/latticini . Un errore fatto per soffocare magari le lamentele dei famigliari visivamente abituati ad una certa pietanza “nonna/mamma-style”; un errore commesso sulla base di buone intenzioni quale anche quella di dimostrare come con i vegetali e gli altri gioielli che madre terra ci dona in modo più o meno spontaneo sia assolutamente facile imbastire un pasto o realizzare una cena luculliana acchiappa-miscredento o inganna-onnivori. e purtroppo molti ricorrono alla ONNIPRESENTE  SOIA.E  giù di ragù, di polpette e polpettoni,cotolette e spezzatini… tutte false e improbabili copie e reinterpretazioni dei tanto amati piatti star delle tavolate del passato …o dell’altro ieri.In men che non si dica, la dieta prima basata su cadaverina &co si ritrova quasi completamente soy-based: latte di soia per colazione con tuffo triplo carpiato di biscotto alla soia, merendina con barretta energetica alla soia o magari per riprendersi dai bagordi del carnevale uno yogurtino sempre di soia con 3 miseri pezzetti di frutta…si continua con il pranzo e vogliamo non cedere alla tentazione di un bel piatto di penne al ragù, di soia certamente, e concludere in dolcezza con una minuscola porzioncina di tiramisù  (con panna di soia)…vabbè la merenda pomeridiana la si salta perchè non vogliamo far la figura dei morti di fame…diritti alla cena…una cosina leggera? Ma sì un’insalatina …ma le proteine? ah certo,arricchiamola(arricchire la lattuga o gli spinaci????) con un bel tocco di tofu marinato nella tamari (!!!) e poi grigliato. Sì, ok…abbiamo salvato tanti amici animali…ma chi salva noi? Ed il nostro sistema endocrino? E quello immunitario bombardato da una carica di allergeni che neanche durante Il Desert Storm della Guerra del Golfo?

Chiariamo insieme qualche questione. Questo blog non si promette di dare consigli nutrizionali a nessuno, non ne abbiamo potere né facoltà. Però possiamo illustrarvi la nostra scelta, mia e della collega Betta, ovvero eliminare (quasi) totalmente la soia e i suoi lavorati dalla nostra tavola. In questo nostro angolo cottura virtuale , la soia è pressochè bandita. Potrà capitare di postare forse qualche ricetta con il latte o forse usare la panna da montare qualora non riuscissimo a trovare il latte di cocco. Forse,chissà. Io e lei NON consumiamo soia, nè in fagiolo nè in altre forme di umana ideazione. Perchè?Leggete…

Chi non ha sentito parlare delle meraviglie di soia? Il carrozzone del marketing ha propagandato la soia come il cibo perfetto per la  salute per decenni. Ma poteva qualcosa che suona così salutare essere anche  pericoloso?

Se si prende il tempo di esaminare la scienza vera e propria, allora la risposta è sì. Migliaia di studi collegano soia a  malnutrizione, disturbi digestivi, deficit del sistema immunitario, disfunzioni della tiroide, declino cognitivo, disordini riproduttivi e infertilità – persino il cancro e malattie cardiachee udite,udite anche la celiachia!

Uno dei motivi principali per cui sarebbe saggio  evitare  la soia è che oltre il 90 per cento di soia coltivata negli Stati Uniti è geneticamente modificata. Dopo l’introduzione di cibi geneticamente modificati nel 1996, abbiamo avuto un aumento del numero di neonati con scarso peso alla nascita, sterilità e altri problemi negli Stati Uniti, e gli studi sugli animali hanno dimostrato effetti devastanti della  soia geneticamente modificata comprese le allergie, la sterilità, difetti di nascita, e tassi di mortalità infantile fino a cinque volte superiore rispetto al normale.

Le colture di soia sono anche fortemente irrorate con diserbanti chimici, come ad glifosato, che un team di ricercatori francesi ha trovato  essere cancerogeno.

I germogli di soia – anche da soia da agricoltura biologica – contengono naturalmente “antinutrienti” come saponine, tossine della soia(soyatoxins), fitati,  inibitori della tripsina, gozzigeni e fitoestrogeni. La fermentazione tradizionale distrugge questi antinutrienti e permette al corpo di godere dei benefici nutrizionali della  soia. Tuttavia, la maggior parte degli occidentali non consumano soia fermentati, ma piuttosto latte di soia, tofu, TVP, e latte in polvere per neonati.

La Soia ha i seguenti 10 effetti negativi sul  corpo:

1. Alta concentrazione di Acido fitico(fitati): Riduce l’assimilazione di calcio, magnesio, rame, ferro e zinco. L’acido fitico nella soia non è neutralizzato con metodi di preparazione ordinari come ammollo, la germinazione e lunga, cottura lenta, ma solo con la fermentazione lunga. Le diete ricche di fitati hanno causato problemi di crescita nei bambini.

2. inibitori della tripsina: interferiscono con la digestione delle proteine ​​e possono causare disturbi del pancreas. In animali da esperimento,gli inibitori della tripsina della soia hanno causato una crescita stentata.

3. Gozzigeni: agenti potenti che bloccano la sintesi degli ormoni tiroidei e possono causare ipotiroidismo e cancro alla tiroide. Nei neonati, il consumo di latte di soia in polvere è stato collegato a malattie autoimmuni della tiroide. Interferiscono con il metabolismo dello iodio.

4. Fitoestrogeni / Isoflavoni: composti vegetali che assomigliano agli estrogeni umani in grado di bloccare l’ estrogeno normale e disturbare la funzione endocrina, causare  sterilità, e aumentare il rischio di cancro al seno.

5. emoagglutinina: Una sostanza procoagulante che provoca agglutinazione dei globuli rossi ,cosa che li rende inabili  ad assorbire e distribuire ossigeno ai tessuti in modo corretto.

6. i cibi a base di soia aumentano il fabbisogno di vitamina D del vostro corpo, che è il motivo per cui le aziende aggiungono  vitamina D2sintetica  nel latte di soia (una forma tossica della vitamina D).

7. Vitamina B12: la soia contiene un composto simile a vitamina B12 che non può essere utilizzato dal corpo, può effettivamente contribuire alla carenza di vitamina B12, soprattutto tra i vegani.

8. ​​denaturazione delle proteine: proteine ​​fragili vengono denaturate durante la lavorazione ad alta temperatura per ottenere l’ isolato proteico di soia e le proteine ​​vegetali (TVP). Questa trasformazione chimica delle proteine ​​di soia risulta  nella formazione di nitrosammine lisina-alanina tossiche e altamente cancerogene.

9. MSG: acido glutammico libero, o MSG, è una potente neurotossina. MSG si forma durante la lavorazione dei derivati della  soia,inoltre il MSG è spesso aggiunto per mascherare il gusto sgradevole di soia.

10. alluminio e manganese: la soia contiene alti livelli di alluminio, che è tossico per il sistema nervoso e reni, e manganese, che rovinano il sistema metabolico immaturo del bambino.

Gli antinutrienti di soia sono molto potenti. Bere solo due bicchieri di latte di soia fornisce abbastanza di questi composti da alterare il ciclo mestruale di una donna. Ma se si  alimentacon soia un bambino, questi effetti sono amplificati mille volte. I neonati alimentati con latte in polvere “vegetale” possono avere fino a 20.000 volte più estrogeni circolanti nei  loro corpi di quelli alimentati con altri latti in polvere. Non si dovrebbe mai nutrire il proprio bambino con latte di soia in polvere!

 I neonati nutriti  con latte di soia in polvere assumono un valore stimato di cinque pillole anticoncezionali di estrogeni ogni giorno.

Contrariamente a quanto si creda, le popolazioni asiatiche non fanno largo consumo di soia:ne usano non più di 2 CUCCHIAINI al giorno , sottoforma solo di prodotti fermentati (shoyu,tamari,tofu,natto) e MAI come fonte primaria di proteine.

La maggior parte degli alimentii trasformati a base di soia venduti come sostituti della carne, sono fatti con proteine ​​di soia isolate e trasformate, spesso con l’aggiunta di monodigliceridi degli acidi grassi e altre sostanze che li rendono più palatabili. Chi diventa vegano spesso consumando questi alimenti cerca di non privarsi dei piaceri della tavola di cui godeva in passato, e inizia a consumare formaggio di soia, panna di soia, hamburger di soia, hot dog di soia, gelato di soia, yogurt di soia. Ma non tutto ciò che è vegetale è salutare (vedi la margarina al posto del burro), e da un punto di vista salutistico questi prodotti industriali non sono meglio e dei loro corrispondenti prodotti industriali di origine animale.

Il fatto che la soia sia un vegetale, non significa che sia salutare, nemmeno per gli animali: in molti allevamenti mangimi a base di mais e soia sono diventati la base per l’alimentazione di animali nati per consumare erba, ruminanti, perché questi semi, ricchi di proteine e coltivati intensivamente, ​​contribuiscono a portare gli animali al peso di mercato più velocemente. Ma il sistema digentivo dei ruminanti è progettato per digerire l’erba, non i semi e il bestiame allevato in questo modo sviluppa malattie, tra cui ascessi epatici e proliferazione di batteri nocivi come l’Escherichia coli, pericoloso anche per la salute umana.

Il consumo di soia non fermentata da parte degli esseri umani è dunque una novità per il nostro organismo, e chi esagera nel loro consumo si espone ad effetti che ancora non possono essere previsti. Sono in corso studi sulla possibilità che gli isoflavoni contenuti nella soia alterino la produzione di testosterone negli uomini: gli isoflavoni sono dei composti che si legano ai recettori degli estrogeni, ii principali ormoni sessuali femminili, e per questo sono studiati ed utilizzati da anni per bilanciare gli ormoni delle donne in menopausa. I risultati degli esperimenti sembrano negativi, gli isoflavoni sembrano modulare la produzione di estrogeni nelle donne in menopausa, ma non alterare la produzione di testosterone e quindi la fertilità nei maschi adulti, ma gli studi sono appena iniziati, volete fare parte delle cavie che tra qualche decina di anni ci riveleranno gli effetti reali della soia non fermentata sulla salute umana?

La soia non fa parte della nostra cultura e della dieta mediterranea, contiene come abbiamo visto molti antinutrienti, è quasi tutta OGM, la sua coltivazione arreca danni anche anche alla salute di Madre Terra.Noi 2 abbiamo scelto sulla base di queste considerazioni e sulla base dei problemi e distrurbi che ci causa il suo consumo, di bandirla e di divertirci con prodotti più vicini a noi e al nostro territorio.

Prima di concludere vi lascio alcuni appunti su letture consigliatissime a chi vuole approfondire l’argomento.

Kaayla Daniel, The whole soy story: libro-dossier edito solo in inglese ma imperdibile.

Vi consiglio di leggere questi 2 articoli scritti da una naturopata molto preparata, chiara e d oggettiva nell’esposizione:

Altri 2 articoli illuminanti:

Sitografia:

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