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Purè di patate

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Ingredienti:

patate

olio evo

panna di riso

noce moscata

sale

pepe

Procedimento:

Lessare le patate scolare e schiacciare con cura. Mettere le patate in un tegame salare e aggiungere la panna di riso, l’ olio e la noce moscata assaggiando in corso d’ opera in base ai propri gusti. Cuocere brevemente per due o tre minuti.

P.S. Per i palati più raffinati al posto dell’ olio evo si può usare del burro di arachidi.

 

 

 

POLPETTE DI NONNA PAPERA ovvero l’oliva nascosta

DSCN1453Nate dalla richiesta insistente della genitrice che non ha mai voglia di sperimentare , vi propongo oggi delle polpettine che nascondono un gusto identico a quello delle nostre care olive all’ascolana ma molto più facili da fare. Solo in questa occasione mi son ritrovata ad usare prodotti già preparati , quali salsicce di lupino e seitan, che di consueto nemmeno stazionano nel mio frigo. Però bisogna scendere a compromessi sopratutto quando si sta cercando di far capire quanto deliziosa e variegata sia la cucina vegetale. Purtroppo in questo periodo non riesco ad essere così assidua nella pubblicazione dei posts o nell’invenzione di nuovi succulenti e attrativi piatti. Abbiate pazienza voi , piccolo gruppo di afficionados, ma gli impegni lavorativi e universitari nonchè quelli sportivi si stanno accumulando. In più, la primavera mi sta portando vari ed imprevisti scombussolamenti sentimentali difficili da soffocare per una come me che si sta riscoprendo molto meno distaccata, fredda e glaciale di quanto abbia mai creduto. La vita non si programma, la vita accade e segue sentieri non battuti. Ad avercela la bussola, non mi sarei persa.

Tornando a noi, altrimenti inizio un capitolo troppo tosto e serioso che ora come ora non ho voglia di stilare… eccovi le direttive per la realizzazione di queste semplici polpette. Son talmente buone e fedeli al gusto della versione originale che son entrate nel menù di un ristorante… così senza se e senza ma.

E per una volta l’anno, se volete friggetele pure.  alla prossima puntata de : ” Il Segreto di Karin”…

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  • 400 g di olive ascolane denocciolate (pesate scolate dall’acqua di governo)
  • 300 g di salsiccia di lupino o seitan o mopur affumicato
  • 2 cucchiai colmi di lievito alimentare
  • 2 cucchiai colmi di farina di ceci
  • noce moscata,pepe nero e paprika affumicata

Ancora una volta mettere tutto in un potente mixer e frullare fino ad avere un composto uniforme e compatto da far riposare in frigo almeno 1 ora. Terminato il riposo che ne consente la compattazione ulteriore, procedere a formare piccole biglie. Queste andranno poi passate in una pastella fatta da farina,acqua e curcuma e densa che sostituisce l’uovo e ancora impanate in pangrattato ( io uso quello integrale). Ora scegliete se cuocerle in forno VENTILATO a 200 °C ben oleate o friggerle in olio caldo.

Che altro devo dirvi…stay tuned e non ci mollate!!!  Il vostro calore è il fiato del blog … e nessuno campa senza respiro!

GATTO’ A MODO MIO

DSCN1309Qualche tempo fa, avevamo promesso ad una nostra simpatica follower di realizzarle una ricetta ad personam visto essere lei stata la prima aprovare una nostra preparazione.E siamo state di parola.Il piatto tanto sognato? Uno dei capisaldi della gastronomia lussuriosa e barocca napoletana:il gattò di patate. Si tratta, per quei pochi che non lo sapessero,di uno sformato di patate ripieno di ogni ben di dio.E’ un piatto di recupero, svuotafrigo come si suol dire ma gustoso allo stesso tempo.Mentre nella sua versione originale e onnivora risulta essere pesante come piombo e digeribile in un anno solare, in questa mia versione al contrario si presenta alleggerito, gradevole, dal cuore coulant…perfetto come secondo piatto o come antipastino se ridotto nelle dimensioni. Ancora una volta, come vedete, le radici culinarie antiche italiane ci vengono in soccorso per imbastire un menù goloso e salutare…basta solo fare qualche aggiustatina e non c’è bisogno di scervellarsi tanto. Noi italiani siam proprio fortunati!

GATTO’ DI PATATE A MODO MIO

(dose per 4 persone)

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  • 6 patate medie bollite e schiacciate allo schiacciapatate (consiglio la varietà adatta alla preparazione di gnocchi);
  • 2 cucchiai di farina di mais fine;
  • 2 cucchiai di lievito alimentare;
  • pepe,sale,noce moscata;
  • pancetta vegetale di seitan affumicata (io Spacebar);
  • 150 ml circa di panna di riso densa o mozzarisella fumé.

Porre in una ciotola la purea di patate fredda,salarla,peparla e insaporirla con abbondante noce moscata grattata al momento. Aggiungervi la farina di mais e il lievito e la pancetta cubettata. Oleare e ricoprire di pangrattato una tortiera a cerchio apribile di 18 cm di diametro. Stendere metà del composto risalendo un pochino lungo i bordi in modo da creare una fossa centrale da riempire con la panna/mozzarella di riso.Ricoprire con la restante purea .Oleare abbondantemente in superficie e cospargere di pangrattato. Cuocere in forno a 200°C per 30 minuti,in modo da far gratinare la superficie e fondere il cuore centrale. Estrarre dal forno e lasciar riposare 5 minuti abbondanti.

DSCN1312Il ripeno può essere arricchito con pisellini o un velo di pesto o come vi suggerisce la fantasia.

Olive Vegascolane

 

 

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Ingredienti:

olive verdi giganti denocciolate

mandorle

noci

pomodori secchi

lenticchie

pepe

farina

pastella (acqua e farina di ceci)

pangrattato

olio di semi

Procedimento:

Per il ripieno frullare insieme le mandorle e le noci (metà e metà) le lenticchie, pochi pomodori secchi e un po’ di pepe. inserire in una sac a poche e farcire le olive (ben asciutte). Passare le olive farcite nella farina,  poi nella pastella e infine nel pangrattato. Friggere in abbondante olio di semi. Servire ben calde.

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Puntarelle siciliane

punterelle 2 vegaOgni tanto qualcosa di semplice , veloce e poco laborioso ci vuole nelle nostre cucine. E sopratutto qualcosa di sfizioso e leggero che ci corrobori la gola e lo spirito senza appesantirci la mente con rimorsi e lacrime di coccodrillo magari per aver trangugiato senza remora alcuna un piattone grondante grassi a dismisura.E siccome siamo in clima oramai pienamente carnascialesco, un antipastino/contorno croccante e crudo,pieno delle vibrazioni energetiche della Natura non può che farci bene. Io personalmente, e l’ho sottolineato più volte, baso la mia dieta sul crudo o nelle giornate in cui introduco del cotto quest’ultimo ha solo un ruolo marginale, anche fosse un primo. Seguo, adattandolo al mio stile di vita, l’igienismo naturale . Mi sono avvicinata a questo “stile” alimentare leggendo i libri della dottoressa Kousmine prima, poi di Valdo Vaccaro e infine quelli dei grandi igienisti storici della scuola americana.

Per chi fosse curioso, ecco un piccolo sunto:

http://it.wikipedia.org/wiki/Igienismo

http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/04/schema-nutrizionale-vegano.html

Sulla base di questo schema ho modificato anni fa la mia alimentazione che ora si compone per il 70/80% di solo crudo in inverno e arriva al 100% in estate.

Ritengo però necessario fare un post a parte per spiegare il mio cammino ed i miei studi in materia fatti finora…ergo:pazientate che arriverò a sedare la vostra sete di conoscenza.

                                                           PUNTARELLE SICILIANE

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  •  arancia;
  • cicoria cimata o puntarelle;
  • mandorle a lamelle tostate,
  • olive di gaeta;
  • olio di lino estratto a freddo,
  • capperi tritati;
  • aceto di mele.
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fresca,colorata e allegra!

Veramente devo spiegarvi come si fa un’insalata? E va bene: tagliare come di consueto le puntarelle e metterle a bagno con ghiaccio. Nel frattempo tagliare a vivo l’arancia,tritare i capperi e tostare le mandorle.Preparate la vinaigrette a parte con aceto e olio. Assemblare il tutto, ben, scolato in una insalatiera e condire per ultimo con l’emulsione preparata.

RISO DEL CAVOLO

cavoriso vegAncora un’idea furba per rendere il cavolfiore, a volte odiato poverino, irresistibile ai bambini e anche ai grandi che non ne vogliono sapere di farsene sane scorapacciate.Il cuscus crudista oramai è diventato un must in casa mia. Ma capita che non sempre riesca gradito a tutti: in particolare a disturbare può essere il sapore troppo pungente del cavolo,sopratutto se non fatto marinare adeguatamente.Ergo: urge trovare un compromesso tra chi lo vorrebbe consumare crudo e trarre beneficio delle sue proprietà miracolose che ne fanno un caposaldo della nutriceutica e chi , invece, lo avvicinerebbe solo se ridotto in poltiglia ( a.k.a. mia madre) e cioè saltarlo in padella proprio come un risotto, velocemente e impreziosito da spezie e altre verdurine croccanti…magari su una base di cipolla caramellata e completato da una generosa mestolata cucchiaiata di pesto . In questo modo è impossibile non prendere per la gola ! E ancora un’altra mission impossible alimentare è compiuta. Ed ora ognuno scopra la sua personale versione di “risotto” di cavolfiore. Piccolo suggerimento? Provatelo alla marocchina con zafferano,cipolle,carote,uvetta e pinoli tostati.

                                                             RISOTTO DEL CAVOLO

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1 cavolfiore bianco;2 carote; una cipolla bianca; una manciata di pomodorini secchi sottolio; una manciata di mandorle a lamelle tostate; un generoso cucchiaio di pesto di basilico e semi oleaginosi e olio di lino fatto in casa; una manciata di mirtilli secchi.

In una padella far soffriggere in olio e acqua una cipolla finemente tritata per almeno 10minuti in modo da farla caramellizzare un po’.Aggiungervi le carote a rondelle, i pomodorini tritati e il cavolfiore tritato al mixer. Saltare a fiamma vivace salando e speziando a piacere con curry,curcuma e altro a gusto personale. Sul termine completare con i mirtilli  e il pesto. Servire cosparso di mandorle a lamelle.

Preparatene in abbondanza perchè si volatilizzerà in un nanosecondo.

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colorato ed invogliante

 

 

Mayo Rawsée e FRAWmaggio alla spagnola, 2 in uno…olé!

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Voglia di crudo,di colore,di purezza. Non c’è nient’altro , oltre alla frutta e alla verdura NUDE e CRUDE, che riesca a dissetare la tua brama di vitalià,di leggerezza. Non esiste altro che possa dissipare le nubi della mente e dello spirito come le vibranti tinte accese dei frutti della Terra.Vuoi mettere un pallido ,smorto e stinto piatto di pasta all’olio ( che , per carità, se fatto con tutti i sacri crismi avrà pure una sua dignità organolettica) con un pirofila da 20 mq di puzzle caleidoscopico? Per me, il confronto nemmeno ha ragion d’essere.vince sempre e solo e a tavolino la Frutta e sua Sorella Verdura.Ma volete che io, me medesima,mi limiti ad un’insalatona senza stile nè ricerca della stravaganza ? Non mangio mai, e poi mai, la stessa cosa milioni di volte. Se ho voglia di insalata, essa sarà sempre e comunque unica ed indimenticabile.Chi ha detto che i vegani mangiano solo tristi foglie di lattuga? Io, mai. Io ,anche quando mi sgranocchio delle cruditées, viaggio coi sapori,scalcio via la monotonia e mi diverto gustativamente parlando.Perchè io oso.Almeno lì.

Insalatona ai mandarini con maionese RAWsé:
scarola,carotine alla julienne e un mandarino,una lacrima di olio evo,un velo di gomasio algato homemade.Mescolare e ricoprire con la maionese.
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FRAWmaggio alla Spagnola
Anacardi,mandorle e noci brasiliane ammollate una notte,datterini secchi sottolio homemade,sale,pepe mix macinato di fresco,rosmarino secco,cipolla di tropea secca fatta in casa,paprika affumicata.
Frullare il tutto con 2 dita di acqua e gustare lascivamente con le dita…perchè chi non lecca,gode solo a metà. Ops,scusate…mettere in una coppa e affondare qualche carotina nel nostro Sacro GRAWal. enjoy!

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