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RAW PAD THAI SALAD

raw pad thai vegaAncora un’insalata, ancora voglia di esotiche terre lontane che io mi limito e mi accontento di assaggiare solo con i pensieri aiutandomi con la gola. Oggi propongo questo mirabolante e caleidoscopico bouquet di verdure condite da una salsa che potrebbe sembrare azzardata e strana ma in realtà ammanta perfettamente le foglie e gli regala quel non so che di bizzarro ma delicato. Io la vedo molto bene come contorno perfetto a qualche polpetta da mangiare a braccia incrociate magari a S.Valentino. Ecco,le mie 2 righe da mielosa le ho scritte…ora basta e sediamoci a tavola con sto ben di dio che è meglio,va’…

                                                RAW PAD THAI SALAD

  • radicchio trevigiano;
  • capuccio rosso 1/4;
  • 2 carote;
  • una manciata di uvetta;
  • un pugnettino di germogli (io di alfa-alfa);
  • burro di arachidi fatto in casa;
  • aceto di mele;
  • gomasio algato;
  • fiori secchi eduli.

Nulla di più semplice: preparare le verdure e metterle ben asciutte in una insalatiera insieme con l’uvetta, i germogli ed i fiori secchi.Preparare la vinaigrette di condimento:mescolare con un frustino o una forchetta un cucchiaio o 2 di aceto di mele con una generosa cucchiaiata di burro di arachidi.Una volta ben emulsionata,condirvi l’insalata e divorare mangiare all’istante!

La medesima salsa è ottima , secondo me, per impreziosire delle verdure lesse o a vapore.

GOMASIO ALGATO

gomasio vegas

Il vero crudismo, cui cerco di avvicinarmi ed accostarmi il più possibile, non prevede l’impiego di condimenti per abbellire ed impreziosire dal punto di vista palatale le verdure crude e i fruttortaggi. Ma siccome devo convicere i miei commensali della necessità di iniziare sempre il pasto con un’apertura cruda e vegetale , questo al fine di evitare la leucocitosi digestiva che deriverebbe dal solo cotto, e questa deve essere appetibile e gustosa …allora a volte cedo e “condisco” sempre in modo parsimonioso e delicato le mie insalatone. Sicuramente, ciò che ha conquistato da tempo la gola rigorosa di mia madre è il gomasio. Piccola nota informativa:

Il Gomasio (in giapponese: ごま塩 da ごま, goma, semi di sesamo e 塩 shio, sale) è un prodotto utilizzato nella cucina asiatica e composto da sale marino e semi di sesamo tostati e tritati, a volte arricchito con alghe. Nella cucina giapponese è utilizzato talvolta sul riso lessato o sugli onigiri.

Nella cucina orientale il gomasio viene utilizzato come condimento per insalate o salse.

Io ne produco in quantità,conservandolo in frigo ed usando una proporzione che mi permette di impiegare pochissimo sale.Nello specifico, mi comporto così:

                   GOMASIO ALGATO

  • 150 g di sesamo ;
  • 1 cc raso di sale marino integrale;
  • 1 foglio di nori tostata a fiamma viva;
  • 1 pugnetto di hijiki tagliuzzate;
  • 2 cucchiai di semi di lino;
  • 1 cucchiaio di semi di girasole e/o zucca.

Tostare i semi di sesamo ed il sale in un padellino fino a quando non acquisiscono un color nocciola.Far raffreddare completamente. Tritare in un potente mixer tutti gli ingredienti per non più di 30 secondi. Si dovrà ottenere uno sfarinato con qualche semino intero. chi vuole ed è più paziente della sottoscritta, pesti tutto al mortaio o nel suribachi giapponese.

Lo uso sul crudo,sulle verdure a vapore, grigliate, sui cereali o nelle impanature di polpette e polpettoni. Ora ognuno crei la sua personale variante!!

ZA’ATAR

DSCN1058Che sono strana,o meglio, che le mie papille gustative sono alquanto ecclettiche,stravaganti,e amanti dello sconosciuto gastronomico…oramai è cosa nota.E tra le mie fissazioni rientrano prepotentemente gli odori e le spezie,le più originali,bizzarre ed esotiche possibili. Mentre fino a poco tempo fa (leggi: 2 giorni orsono ) ero letteralmente una addicted della cucina indiana e dei suoi mirabolanti curries, ora ho sviluppato la fissazione, che potrebbe anche sfiorare il patologico, delle miscele libanesi. Ho il vago presentimento di essere stata una mercante di spezie in una vita precedente…e probabilmente c’ho ricavato anche un bel gruzzoletto visto l’amore per il profumo e le fragranze che mi trascino dietro da quando ho iniziato a tiranneggiare esprimermi in cucina.L’altro giorno ho tentato di realizzare in casa proprio una di questi esplosivi bouquet odorosi: lo za’atar. Cos’è? Ve lo spiego subito…

Lo za’atar è una mistura di spezie tradizionalmente composta da timo, sesamo e sale. Ma può anche includere origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana, sommacco, issopo. Come per molte miscele orientali di spezie ogni famiglia ha la sua ricetta. Si conserva sott’olio, sotto sale, o fatta essiccare al sole.In Libano si crede che questa miscela di spezie rafforzi il corpo e la mente; perciò i bambini sono incoraggiati a mangiare cibi insaporiti con za’atar (un sandwich aromatizzato allo za’atar è una colazione tradizionale prima di un qualche esame). La miscela è popolare nell’area dell’ex-impero Ottomano (Libano, Egitto, Turchia, Siria, Palestina e Giordania), è molto usato anche con la pizza (manakish b zattar) che viene consumato in prevalenza per colazione. I Palestinesi la considerano un loro piatto tipico e la servono con ceci e olive.

 Manakeesh libanese preparato con za’atar e di cui vedrete una mia personale interpretazione.

È usata per speziare pani, carni e verdure e mescolata con olio di oliva viene spalmata sulla base di una sorta di piccola pizza mediorientale, chiamata manakish. Viene anche aggiunta al labne (uno yogurt che è stato scolato finché non ha raggiunto la consistenza di un formaggio cremoso dal sapore intenso).

Ecco come l’ho ideato io:

                                                        ZA’ATAR 1.0

zaatar vega

  • 2 cucchiai di sesamo tostato;
  • 1 cucchiaio di sommaco rosso;
  • 1 cc colmo di timo secco;
  • 1 cc colmo di origano secco;
  • 1 cc colmo di santoreggia secca;
  • 1/2 cucchiaino raso di sale rosa .

Macinare il tutto in un macinacaffé. Ottimo come condimento di insalate,verdure grigliate,piadine,pizze,o cereali lessati. Ha un sapore tendente al limone,un po’ acido ma piacevole e rinfrescante.

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Avohummus al sumak

hummus vegaNon che credi all’oroscopo, né tantomeno ai profili pesudopsicologici che vengono affibbiati agli stessi . Tuttavia, a volte, quando mi capitano sotto mano codeste interpretazioni da psichiatra via posta me le leggo, così tanto per. Possono suscitare una risata fragrante , possono farti accennare un sorriso di compiacimento, possono farti accigliare per un nanosecondo quando trovi scritte parole che non ti calzano addosso neanche nei sogni o negli incumbi,decidi te. Io sarei un Acquario, per giunta della seconda decade, per giunta con ascendenza in Vergine. Ok. E con ciò? Stando ai maggiori esperti del settore, vedi Fox-addicted & co, sarei un’avanguardista fuori dagli schemi, scalpitante come una Furia , cavallo pazzo della campagnetta marchigiana, sognatrice,cosmopolita e varie ed eventuali. Ok. La verità? L’unico mio tratto futurista, se proprio vogliamo scomodare i Veri artisti,sta nella cucina: mi piace tutto ciò che è strano ,esotico ,lontano ,sconosciuto ,inimmaginato, azzardato….Ecco, per il resto sono una persona banale, piatta, con una vita grama e per nulla impavida e scellerata. Sono uno dei pesci che si è catapultato fuori dall’acquario per abbandonarsi alle lusinghe del divano.Mettiamola così.Sono una solitaria ricercatrice della bizzaria tra i fornelli. Ed un’amante fedele delle salse e dei condimenti particolari, che non trovano ahimè un fervido consenso tra i consanguinei, molto più nostrani e caserecci della sottoscritta. E va be’, allora ‘sto hummus ve lo lascio…godetene fino all’ultima leccata di dita.certo, è proprio così che si mangia, come sennò?

                                               AVOHUMMUS AL SUMAK ROSSO

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  • 150 g di ceci cotti;
  • 1/2 avocado hass maturo;
  • un pizzico di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di sumak rosso;
  • una manciata di prezzemolo fresco tritato;
  • pepe fresco macinato.
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una delizia dal sapore lontano…

Frullare tutto nel mixer regolando la densità a piacere. Servire su crostini di pane, con verdure crude o come vi suggerisce l’inventiva dell’istante.

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E con questo nacque la mia sumak-addiction…

http://www.erbatisana.it/ultime/antiossidanti

Vedete che polvere magica è il sumack? ecco perchè d’ora in avanti ne abuserò seriamente!

Verdure al profumo asiatico

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Ingredienti:
Peperone
Scalogno
Porro
Piselli
Patate
Pomodoro
Riso basmati
Granella di anacardi
Olio di sesamo
Cumino, zenzero e aglio in polvere
Curcuma
Salsa di soia
Buccia di lime grattata
Peperoncino in polvere
Procedimento:
Cuocere il peperone in forno, privarlo poi della buccia e tagliarlo in piccoli pezzi. Cuocere piselli e patate. Appassire in padella con l’ olio di sesamo il porro e lo scalogno, aggiungere poi i piselli e le patate già lessati,  il peperone a pezzi e il pomodoro privato dei semi tagliato a cubetti(tenendone da parte un pò). Aggiungere quindi la salsa di soia, tutte le spezie, una grattata di buccia di lime e la granella di anacardi .  A parte cuocere il riso. Comporre il piatto mettendo il riso, dandogli la forma con un coppapasta o semplicemente formando una palla con le mani. Aggiungere le vedure e guarnire con il pomodoro fresco

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