Archivi categoria: formaggi crudi e non

Mini piade

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Ingredienti:

per le piade:

300 g di farina ( integrale o bianca o mista)

50 ml di olio di oliva extra vergine

130 ml di acqua

un pizzico di bicarbonato

un pizzico di sale

per la farcitura:

ancardi crudi

origano

olio evo

aglio in polvere

succo di limone

pomodoro

capperi

olive

sale

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Procedimento:

Disporre la farina a fontana e inserire al centro tutti gli ingredienti. Lavorare bene l’impasto sino a ottenere una consistenza elastica. Dare all’impasto la forma di una palla e lasciare riposare per almeno mezz’ ora in una ciotola coperta da una pellicola. Dividere poi l’ impasto in picole palline e stendere con il mattarello l’ impasto (alto circa 3 mm). Cuocere su un testo o una padella antiaderente. La farcitura è una semplice crema spalmabile a base di anacardi crudi. Mettere in ammollo gli anacardi per 5/6 ore. Scolare e sciacquare. In una ciotola unire gli anacardi con il succo di limone, l’ olio d’ oliva, l’ aglio in polvere, l ‘ origano e il sale e frullare il tutto. Farcire le minipiade con la crema e a piacere si possono aggiungere capperi, pomodori, olive…o anche carciofini, pomodori secchi, rucola, erbe aromatiche, ecc…

 

TOFU BURMESE

20150311_092914Vi presento il nuovo invasore delle cucine webbiane vegane di tutto il mondo:il tofu Burmese o più semplicemente tofu di ceci. E’ originario del Myanmar ed è in realtà preparato con la farina di piselli gialli spezzati. Di facile realizzazione, si presenta di colore giallo più o meno intenso e dalla consitenza gelatinosa e compatta al taglio, non sbricioloso come il fratello cinese a base di soia. Viene generalmente consumato fritto, anche 2 volte e venduto come comune street food nel Paese di origine.Viene anche essiccato al sole e venduto così nei mercati cittadini,pronto per essere cucinato e per arricchire insalate o essere abbondantemente speziato con varie tipologie di curries locali.

Io vi lascio la ricetta base, adatta ad essere personalizzata in millanta versioni.

TOFU BURMESE

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  • 750 ml di acqua
  • 125 g di farina di ceci macinata a pietra
  • un pizzico di sale (io affumicato)
  • curcuma qb
  • olio evo qb.

In una ciotola sciogliere la farina di ceci in 250 ml di acqua in modo da eliminare eventuali grumi. Nel frattempo portare a bollore 500 ml di acqua. Salarla e colorarla con la curcuma. All’ebollizione iniziale, buttare la pastella di ceci tutta d’un colpo nella pentola e con la frusta portare a cottura.Continuare a mescolare per 10 minuti e porre poi la polentina in una pirofila di vetro oleata e quadrata. Lasciar freddare prima fuori dal frigo. Riporre poi in frigo per almeno mezza giornata in modo da consentire la compattazione.

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Tagliare a cubetti o a fettine e usare a piacere. Io vi consiglio di grigliarlo e metterlo come arricchimento ad un’insalata,oppure impanarlo e friggerlo o cuocerlo in forno. E’ ottimo anche come sostituto del tofu commerciale per la realizzazione di farciture di quiches e torte salate. Vi do però un consiglio:insaporitelo ben bene con spezie ed erbette durante la preparazione altrimenti rischia di essere anche troppo anonimo.

Mayo Rawsée e FRAWmaggio alla spagnola, 2 in uno…olé!

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Voglia di crudo,di colore,di purezza. Non c’è nient’altro , oltre alla frutta e alla verdura NUDE e CRUDE, che riesca a dissetare la tua brama di vitalià,di leggerezza. Non esiste altro che possa dissipare le nubi della mente e dello spirito come le vibranti tinte accese dei frutti della Terra.Vuoi mettere un pallido ,smorto e stinto piatto di pasta all’olio ( che , per carità, se fatto con tutti i sacri crismi avrà pure una sua dignità organolettica) con un pirofila da 20 mq di puzzle caleidoscopico? Per me, il confronto nemmeno ha ragion d’essere.vince sempre e solo e a tavolino la Frutta e sua Sorella Verdura.Ma volete che io, me medesima,mi limiti ad un’insalatona senza stile nè ricerca della stravaganza ? Non mangio mai, e poi mai, la stessa cosa milioni di volte. Se ho voglia di insalata, essa sarà sempre e comunque unica ed indimenticabile.Chi ha detto che i vegani mangiano solo tristi foglie di lattuga? Io, mai. Io ,anche quando mi sgranocchio delle cruditées, viaggio coi sapori,scalcio via la monotonia e mi diverto gustativamente parlando.Perchè io oso.Almeno lì.

Insalatona ai mandarini con maionese RAWsé:
scarola,carotine alla julienne e un mandarino,una lacrima di olio evo,un velo di gomasio algato homemade.Mescolare e ricoprire con la maionese.
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FRAWmaggio alla Spagnola
Anacardi,mandorle e noci brasiliane ammollate una notte,datterini secchi sottolio homemade,sale,pepe mix macinato di fresco,rosmarino secco,cipolla di tropea secca fatta in casa,paprika affumicata.
Frullare il tutto con 2 dita di acqua e gustare lascivamente con le dita…perchè chi non lecca,gode solo a metà. Ops,scusate…mettere in una coppa e affondare qualche carotina nel nostro Sacro GRAWal. enjoy!

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HEMP-FU VERSIONE 1.0

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Devo ammettere che io i semi di canapa li ho sempre schivati, credendo avessero chissà quali proprietà ipnotiche. E chi se la sentiva di veder girare per casa zombie strafatti ridacchianti e pronti a spiccare il volo come Pindaro? Invece ho da pochissimo scoperto le sue innumerevoli proprietà che in breve vi riporto:

I semi di canapa rappresentano un alimento naturale selezionato a partire da speciali sementi autorizzate di Canapa Sativa alimentare. I semi di canapa sono rinomati soprattutto per via del loro particolare valore nutrizionale.

Essi sono infatti considerati un alimento completo dal punto di vista del contenuto di aminoacidi e benefico per il loro apporto di vitamine e di minerali all’interno dell’alimentazione umana.

Proprieta’ dei semi di canapa

I semi di canapa sono composti per un quarto da elementi proteici, in una combinazione unica rispetto a gran parte degli alimenti vegetali. Essi contengono infatti tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine. Gli aminoacidi rappresentano gli elementi a partire dai quali il nostro organismo è in grado di produrre le proteine necessarie al proprio funzionamento. Per questo motivo, i semi di canapa sono considerati come un alimento completo dal punto di vista proteico. Gli 8 aminoacidi essenziali che essi contengono sono: leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina.

Essi contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario del corpo umano e la loro frazione lipidica contiene circa per il 75% acidi grassi polinsaturi essenziali, come l’acido llinolenico, linoleico e alfalinoleico. Si tratta di acidi grassi polinsaturi considerati essenziali per il funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo. Nei semi di canapa, gli acidi grassi omega3 ed omega6 sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale e utile per la regolazione delle attività metaboliche dell’organismo.

Non è da sottovalutare il contenuto vitaminico dei semi di canapa, che vede, in particolare, la presenza di vitamina E, adatta a svolgere una importante azione antiossidante, oltre che di sali minerali, come potassio, magnesio e calcio. I semi di canapa sono considerati come un alimento adatto alla prevenzione di colesterolo alto, asma, sinusite, artrosi, tracheite e malattie legate all’apparato cardiocircolatorio, per via del loro particolare contenuto nutrizionale. Sono inoltre considerati come un alimento adatto a proteggere ghiandole, muscoli e sistema nervoso.
(Fonte: Greenme)

Insomma sono un portento della natura ed io non mi son lasciata sfuggire l’occasione per preparami un tofu senza soia! Ecco come ho fatto:

LATTE DI CANAPA:

250 g di semi di canapa decorticati ; 1,2 lt di acqua di fonte; un pizzico di sale

Frullare tutto assieme. Filtrare il tutto attraverso un colino a maglie strette e raccogliere l’okara ( la polpa di scarto) che potrà essere usata per ripieni di ravioli, mantecatura di risotti,polpette e quant’altro la fantasia suggerisca.

HEMP-FU 1.0 :

1 lt di latte di canapa; il succo di mezzo limone; un pizzico di sale marino integrale.

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Bello,gustoso ed aromatico:amore al primo boccone!

Portare a ebollizione il latte.Quando ha raggiunto la temperatura di 80 ° C ( armatevi di termometro o aspettate il primo leggero bollore), inserirvi il succo di limone, il sale e girare con un mestolo.Spegnere e lasciar riposare per 5 minuti in modo da far affiorare la cagliata.Raccogliere la cagliatura con un mestolo forato e porla in una fuscella da ricotta rivestita da un panno di lino . Posizionarvi sopra un peso e mettere in frigo a freddare e compattare per una giornata.

Si presenta compatto anche al taglio e dal sapore di noce tostata, piacevolmente amarognolo con un fondo di nocciola che permane in bocca. Ottimo,davvero.Altro che plastica quadrata di soia!

CACIOTTINA RAW AI PEPERONI CRUSCHI

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Solo per palati allenati ai gusti decisi!

Vi lascio molto velocemente una ricetta tutta crudista per un formaggio decisamente stuzzicante e goloso che può essere usato tal quale sopra a bruschette con verdure amare di cui può mitigare il sapore o come ottimo sostituto dell’olio per mantecare un risotto o condire una pasta ( in tal caso scioglietelo con un mestolino di acqua di cottura). Al taglio si presenta compatto ma rimane morbido nel cuore…un po’ come un brie. E poi il colore caldo invita la bocca a riempirsene senza remora alcuna. Appaga la vista , l’olfatto e il gusto…e ancora una volta farete breccia nel cuore e nella gola del più spietato assaggiatore.

 

CACIOTTINA RAW AI PEPERONI CRUSCHI:

  • 200 g tra mandorle pelate e anacardi crudi
  • 1 pugno generoso di peperoni cruschi e pomodori secchi
  • 1 cucchiaino di santoreggia secca
  • 2 cucchiai colmi di lievito alimentare
  • la punta di un coltello di grani per kefir d’acqua
  • pepe macinato fresco
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • prezzemolo secco a piacere
  • 1 cucchiaino raso di paprika affumicata

Non aggiungete sale!!

Molto semplice: mettere in ammollo per almeno 4-5 h la frutta secca .Scolarla e frullarla con il resto degli ingredienti aggiungendo o acqua o un latte vegetale a scelta ( crudo e quindi fatto in casa) fino a raggiungere la consistenza desiderata. Porre il tutto in un colino rivestito di telo di lino per permettere durante la fermentazione che l’acqua in eccesso scoli.Lasciar fermentare il tutto in un luogo tiepido e buio per almeno 24 h ma prolungabili a 48 ( più fermenta più il sapore si farà deciso e pungente). Porre poi in essiccatore per 15 h circa o consumare direttamente ( così però sarà morbido e spalmabile).
La scoperta della fermentazione la devo a Romina SugarLess, simpatica foodblogger ed ora meravigliosa cuoca/pasticcera crudista in un innovarivo locale romano , il ” Romeow cat Bistrot”. Io ho appreso dalla maestra e personalizzato, giocando sulla versione fast&furious…Buona sperimentazione a voi!

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in tutto il suo splendore, solare come il nostro Paese.

 

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