Archivi categoria: insalate

Insalata russa

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Ingredienti:

maionese

patate

piselli

carote

Procedimento:

lessare, in acqua salata, separatamente le verdure già “tocchettate”, lasciare raffreddare e unire tutto insieme con la maionese .

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IMBRECCIATA DI CASA MIA

20150210_122752Devo ammetterlo,non conoscevo questo piatto. La prima volta lo notai sul blog di una mia cara amica , Marta, abile cuoca e mamma sempre attenta alla qualità della materia prima.Lei ne ha realizzato una versione estiva che potete trovare qui . Ho fatto delle ricerche per rintracciare la ricetta originale ma mi son dimenticata che , in Italia, proprio quando si ha a che fare con piatti della tradizione LA RICETTA non esiste. Esistono i racconti fatti dalle nonne, le versioni tante quante le campane delle chiese dei paeselli. Ogni piatto è una pagina di storia, un buco nero che ti permette di spiare il passato e scoprire la sua nascita, le sue declinazioni stagionali e famigliari. Ogni piatto tradizionale ha vita propria , un suo cuore che è il cuore di chi lo ha custodito nel tempo, una sua anima che va presidiata e cullata come un reperto caldo e vivo del passato, salvandolo dall’inquinamento cui alcuni chefs prestigiatori potrebbero sottoporlo. L’imbrecciata, che è contesa come nascita tra l’Umbria e le Marche, deve il suo nome alla simpatica somiglianza visiva con il “breccino” , cioè con i sassolini delle strade sterrate delle campagne e,  sempre secondo le fonti,era il piatto destinato a chi partecipava alla raccolta del granturco. La ricetta maceratese originale è la seguente:

Piatto Imbrecciata
 Sono necessari: farro, granoturco, ceci, lenticchia, cicerchia, fagioli, olio, cipolla, maggiorana, salsa di pomodoro, sale, peperoncino, olio extravergine e pane abbrustolito Si mettono a mollo, separatamente, circa 3 etti per tipo, dei rari cereali e legumi: farro, granoturco, ceci, cicerchia, lenticchia e fagioli. Vanno lessati e scolati sempre separatamente; ultimata la cottura sono versati in una pentola dove è stato preparato un soffritto di cipolla, erba della nonna (maggiorana), salsa di pomodoro, sale e peperoncino. Infine vengono versati in questo sugo e lasciati insaporire a fuoco lento, serviti infine con un filo di olio extravergine e cubetti di pane abbrustolito. 

Io vi propongo una sua variante meno articolata adatta tanto alla primavera che all’estate. Semplice,verace ma conquista tutti, inevitabilmente.

IMBRECCIATA DI CASA MIA

imbrecciata vega

  •  100 g di orzo;
  • 100 g di cicerchia;
  • 100 g di ceci;
  • datterini confits o al naturale;
  • erba cipollina fresca;
  • un cucchiaio di olio di lino.

Ho messo a bagno una giornata e separatamente ceci e cicerchia. La sera stessa li ho fatti bollire separatamente con alloro e pezzetto di alga kombu ciascuno per soli 40 minuti. Ho lasciato riposare i legumi,ancora parzialmente crudi, nella loro acqua di cottura coperti con coperchio e nel forno spento fino all’indomani quando li ho trovati cotti. In poche parole ho effettuato la cosidetta “cottura passiva”, ben raccontata dalla Ravanella nel suo blog .

Fatto ciò, il mattino ho effettuato anche la cottura passiva dell’orzo mondo,stavolta facendolo stare in acqua bollente solo 20 minuti e lasciandolo in  ammollo postcottura per 2 h. Una volta pronti i 3 ingredienti base, li ho semplicemente riuniti in una ciotola ancora tiepidini ,salati,pepati e insaporiti con datterini confits fatti quest’estate e congelati e erba cipollina con un tocco di marino dato dall’olio di lino.

Facile,no?

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un’insalata croccante e burrosa al palato…divina!

 

Insalata greca su cestino di carta musica

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Ingredienti:

Per la “feta”: anacardi crudi, mandorle pelate, succo di limone, aglio in polvere, pepe bianco,origano, sale

Per l’ insalata: cetrioli, pomodorini, cipolla, carote, olio evo, carta musica.

Procedimento:

mettere in ammollo tre parti di anacardi e una di mandorle per 5/6 ore. Trascorso il tempo necessario per ammorbidire anacardi e mandorle, scolare e frullare con il succo di limone, l’ aglio, il pepe, l’ origano e un pizzico di sale. Ne deve uscire un composto abbastanza duro da poter tagliare a fette. Trasferire in uno stampino oleato o dare la forma con le mani. Bagnare velocemente un foglio di carta musica su entrambe i lati e appoggiarla su una ciotola di metallo o comunque un contenitore da forno, rivestito con carta forno. Infornare a 150° per il tempo necessario a renderlo ben croccante.   Tagliare poi il cetriolo a fette molto sottili, le carote alla julienne , qualche rondella sottile di cipolla, i pomodorini. adagiare sulla carta musica, aggiungere la “feta” tagliata a fettine e condire con un filo di olio d’ oliva e una spolverata di pepe macinato al momento. Volendo si può aggiungere qualche oliva, in base ai propri gusti.

 

 

 

 

 

RAW PAD THAI SALAD

raw pad thai vegaAncora un’insalata, ancora voglia di esotiche terre lontane che io mi limito e mi accontento di assaggiare solo con i pensieri aiutandomi con la gola. Oggi propongo questo mirabolante e caleidoscopico bouquet di verdure condite da una salsa che potrebbe sembrare azzardata e strana ma in realtà ammanta perfettamente le foglie e gli regala quel non so che di bizzarro ma delicato. Io la vedo molto bene come contorno perfetto a qualche polpetta da mangiare a braccia incrociate magari a S.Valentino. Ecco,le mie 2 righe da mielosa le ho scritte…ora basta e sediamoci a tavola con sto ben di dio che è meglio,va’…

                                                RAW PAD THAI SALAD

  • radicchio trevigiano;
  • capuccio rosso 1/4;
  • 2 carote;
  • una manciata di uvetta;
  • un pugnettino di germogli (io di alfa-alfa);
  • burro di arachidi fatto in casa;
  • aceto di mele;
  • gomasio algato;
  • fiori secchi eduli.

Nulla di più semplice: preparare le verdure e metterle ben asciutte in una insalatiera insieme con l’uvetta, i germogli ed i fiori secchi.Preparare la vinaigrette di condimento:mescolare con un frustino o una forchetta un cucchiaio o 2 di aceto di mele con una generosa cucchiaiata di burro di arachidi.Una volta ben emulsionata,condirvi l’insalata e divorare mangiare all’istante!

La medesima salsa è ottima , secondo me, per impreziosire delle verdure lesse o a vapore.

Puntarelle siciliane

punterelle 2 vegaOgni tanto qualcosa di semplice , veloce e poco laborioso ci vuole nelle nostre cucine. E sopratutto qualcosa di sfizioso e leggero che ci corrobori la gola e lo spirito senza appesantirci la mente con rimorsi e lacrime di coccodrillo magari per aver trangugiato senza remora alcuna un piattone grondante grassi a dismisura.E siccome siamo in clima oramai pienamente carnascialesco, un antipastino/contorno croccante e crudo,pieno delle vibrazioni energetiche della Natura non può che farci bene. Io personalmente, e l’ho sottolineato più volte, baso la mia dieta sul crudo o nelle giornate in cui introduco del cotto quest’ultimo ha solo un ruolo marginale, anche fosse un primo. Seguo, adattandolo al mio stile di vita, l’igienismo naturale . Mi sono avvicinata a questo “stile” alimentare leggendo i libri della dottoressa Kousmine prima, poi di Valdo Vaccaro e infine quelli dei grandi igienisti storici della scuola americana.

Per chi fosse curioso, ecco un piccolo sunto:

http://it.wikipedia.org/wiki/Igienismo

http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/04/schema-nutrizionale-vegano.html

Sulla base di questo schema ho modificato anni fa la mia alimentazione che ora si compone per il 70/80% di solo crudo in inverno e arriva al 100% in estate.

Ritengo però necessario fare un post a parte per spiegare il mio cammino ed i miei studi in materia fatti finora…ergo:pazientate che arriverò a sedare la vostra sete di conoscenza.

                                                           PUNTARELLE SICILIANE

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  •  arancia;
  • cicoria cimata o puntarelle;
  • mandorle a lamelle tostate,
  • olive di gaeta;
  • olio di lino estratto a freddo,
  • capperi tritati;
  • aceto di mele.
puntarelle vega

fresca,colorata e allegra!

Veramente devo spiegarvi come si fa un’insalata? E va bene: tagliare come di consueto le puntarelle e metterle a bagno con ghiaccio. Nel frattempo tagliare a vivo l’arancia,tritare i capperi e tostare le mandorle.Preparate la vinaigrette a parte con aceto e olio. Assemblare il tutto, ben, scolato in una insalatiera e condire per ultimo con l’emulsione preparata.

RISO DEL CAVOLO

cavoriso vegAncora un’idea furba per rendere il cavolfiore, a volte odiato poverino, irresistibile ai bambini e anche ai grandi che non ne vogliono sapere di farsene sane scorapacciate.Il cuscus crudista oramai è diventato un must in casa mia. Ma capita che non sempre riesca gradito a tutti: in particolare a disturbare può essere il sapore troppo pungente del cavolo,sopratutto se non fatto marinare adeguatamente.Ergo: urge trovare un compromesso tra chi lo vorrebbe consumare crudo e trarre beneficio delle sue proprietà miracolose che ne fanno un caposaldo della nutriceutica e chi , invece, lo avvicinerebbe solo se ridotto in poltiglia ( a.k.a. mia madre) e cioè saltarlo in padella proprio come un risotto, velocemente e impreziosito da spezie e altre verdurine croccanti…magari su una base di cipolla caramellata e completato da una generosa mestolata cucchiaiata di pesto . In questo modo è impossibile non prendere per la gola ! E ancora un’altra mission impossible alimentare è compiuta. Ed ora ognuno scopra la sua personale versione di “risotto” di cavolfiore. Piccolo suggerimento? Provatelo alla marocchina con zafferano,cipolle,carote,uvetta e pinoli tostati.

                                                             RISOTTO DEL CAVOLO

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1 cavolfiore bianco;2 carote; una cipolla bianca; una manciata di pomodorini secchi sottolio; una manciata di mandorle a lamelle tostate; un generoso cucchiaio di pesto di basilico e semi oleaginosi e olio di lino fatto in casa; una manciata di mirtilli secchi.

In una padella far soffriggere in olio e acqua una cipolla finemente tritata per almeno 10minuti in modo da farla caramellizzare un po’.Aggiungervi le carote a rondelle, i pomodorini tritati e il cavolfiore tritato al mixer. Saltare a fiamma vivace salando e speziando a piacere con curry,curcuma e altro a gusto personale. Sul termine completare con i mirtilli  e il pesto. Servire cosparso di mandorle a lamelle.

Preparatene in abbondanza perchè si volatilizzerà in un nanosecondo.

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colorato ed invogliante

 

 

Mayo Rawsée e FRAWmaggio alla spagnola, 2 in uno…olé!

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Voglia di crudo,di colore,di purezza. Non c’è nient’altro , oltre alla frutta e alla verdura NUDE e CRUDE, che riesca a dissetare la tua brama di vitalià,di leggerezza. Non esiste altro che possa dissipare le nubi della mente e dello spirito come le vibranti tinte accese dei frutti della Terra.Vuoi mettere un pallido ,smorto e stinto piatto di pasta all’olio ( che , per carità, se fatto con tutti i sacri crismi avrà pure una sua dignità organolettica) con un pirofila da 20 mq di puzzle caleidoscopico? Per me, il confronto nemmeno ha ragion d’essere.vince sempre e solo e a tavolino la Frutta e sua Sorella Verdura.Ma volete che io, me medesima,mi limiti ad un’insalatona senza stile nè ricerca della stravaganza ? Non mangio mai, e poi mai, la stessa cosa milioni di volte. Se ho voglia di insalata, essa sarà sempre e comunque unica ed indimenticabile.Chi ha detto che i vegani mangiano solo tristi foglie di lattuga? Io, mai. Io ,anche quando mi sgranocchio delle cruditées, viaggio coi sapori,scalcio via la monotonia e mi diverto gustativamente parlando.Perchè io oso.Almeno lì.

Insalatona ai mandarini con maionese RAWsé:
scarola,carotine alla julienne e un mandarino,una lacrima di olio evo,un velo di gomasio algato homemade.Mescolare e ricoprire con la maionese.
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FRAWmaggio alla Spagnola
Anacardi,mandorle e noci brasiliane ammollate una notte,datterini secchi sottolio homemade,sale,pepe mix macinato di fresco,rosmarino secco,cipolla di tropea secca fatta in casa,paprika affumicata.
Frullare il tutto con 2 dita di acqua e gustare lascivamente con le dita…perchè chi non lecca,gode solo a metà. Ops,scusate…mettere in una coppa e affondare qualche carotina nel nostro Sacro GRAWal. enjoy!

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