Archivi categoria: sfizi e “luverie” salati

Stelle per le feste

 

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Ingredienti

per le stelle:

150g de farina 00

25g di olio evo

75g di acqua

un cucchiaino raso di cremor tartaro

la punta di un cucchiaino di sale

per le creme:

carote

olio di sesamo

semi di sesamo

cavolfiore

capperi

origano

sale

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Procedimento:

In una terrina unire la farina e il sale aggiungere l’ olio e l’ acqua, dare una mischiata e aggiungere il cremor tartaro, impastare accuratamente e con un matterello stendere la pasta alta due tre millimetri circa. Con l’ aiuto di uno stampino fare le forme. Se avanza la pasta si possono improvvisare dei grissini. mettere su teglia foderata di carta forno e infornare a forno preriscaldato a 150° per 10 minuti. La lavorazione della pasta deve essere abbastanza veloce altrimenti il cremor tartaro perde il potere lievitante. Per le creme. cuocere le carote a rondelle sottili in una padella antiaderente e rosolare con un pò di olio di sesamo, aggiungere poi un goccio di acqua e lasciar andare con coperchio finchè non risultano morbide. Frullare poi e lasciar freddare. L’ altra crema di verdure con i cavolfiori, altrettanto gustosa e semplice. Lessare il cavolfiore, scolare bene e frullare con abbondante origano, un filo appena di olio evo e capperi. Lasciar freddare le stelle e poi con l aiuto di un sac a poches farcire . decorare la crema di carote con semi di sesamo e la crema di cavolfiore con una spolverata di origano o con un cappero

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QUICHE SPIRALE

20150620_160846Dopo tempo immemore,torno nella mia cucina virtuale. Di cose ne son successe tante,di acqua sotto i ponti ne è passata a ondate… di cui una anomala,imprevista che mi ha lasciata ,per un attimo lungo un’infinità, senza fiato. La vita che giorno dopo giorno sembra ripetersi uguale come se fosse costruita di piccoli tasselli con la stessa forma e gli stessi colori, la giornata farcita di soliti déjà vu che tu ti affretti di concludere al più presto per avere almeno il sollievo e l’evasione del sogno ( se mai questo ti fa visita nel sonno,cosa per me rara)…ecco, tutto questo ERA  fino ad Agosto. Poi la routine si frantuma come cristallo sotto i piedi. E te barcolli perchè stai per perdere il tuo baricentro di quotidianità piatta ma sicura. Il primo grande terremoto della mia Vita si è fatto sentire. Eccome! E come quando la terra borbotta e si scrolla coi terremoti veri che colgono sempre,ahimè , di sorpresa, così anche lo sconquassamento agostano mi ha destabilizzata e trovata impreparata. Ma, capiamoci subito e bene, si tratta di quella faglia sotto il tuo percorso di esistenza grama e grigia che tutti attendono e bramano.Parlo di quella Cosa che cambia il tuo cammino per sempre. Ti si affianca al tuo sentiero quello di un Altro Essere. Iniziano gli incroci e le deviazioni,perdi la tua bussola interna. Ti sconvolge . Ma anche ti rigenera come la brezza marina pungente . Ti scardina il cuore,forzandolo con mano di velluto. Districa con maestria i rovi che lo hanno cinto e protetto per lungo tempo. Come un serpente,divincolandosi tra le mie paure, si è intrufolato dentro. Ed io non ho opposto resistenza perchè non HO VOLUTO. Ed una volta dentro, ha iniziato subito a colorare le pareti del cuore,a ingentilirlo con rose rosse, a spazzare via la polverosa mole di tristezza e ansia che lo abitavano da sempre. Ho un NUOVO INQUILINO dentro al cuore. Ci si è accasato con forza e testardaggine. Io lo accolgo col sorriso sulle labbra e le guance rigate di lacrime. Finalmente. Ora chiudo a chiave la porta del mio Cuore. A doppia mandata. Lui dentro con me. Il mondo fuori.

Ora vi lascio una deliziosa torta salata da sfoggiare nelle occasioni più formali o ad una festa. E’ divenuta il mio cavallo di battaglia salato. Perchè a spirale? Perchè è trendy e poi… è immagina concreta e masticabile della mia testa ora: una spirale ipnotizzante!

  QUICHE  SPIRALE

Per la brisée:

  • 200 g di farina metà 0 metà T2
  • 70 g di olio di germe di mais o di riso
  • 50 ml di acqua fredda
  • sale marino qb
  • 1 pizzico di bicarbonato

Pastella interna:

  • 50 g di farina 0
  • 2 cc di fecola
  • 250 ml di latte veg a scelta non dolcificato
  • 100 ml di panna da cucina veg ( io di mandorla o di riso,molto dense)

ripieno aggiuntivo a scelta:

verdure tagliate per il lungo,cubetti di formaggio vegetale, dadini di tofu o seitan affumicato,erba cipollina,piselli scottati e chi ne ha più ne metta.

Preparare la brisèe semplicemente mescolando le farine setacciate con il sale,il bicarbonato e aggiungendo i liquidi freddi a filo.Impastare brevemente x non surriscaldare e porre la palla ottenuta in frigo o nel freezer.

In una ciotola mescolare gli ingredienti per la pastella evitando la formazione di grumi e in conclusione inserire il ripieno scelto e freddo.Aromatizzare a piacere.

Riprendere la brisée dal frigo e aiutandosi con un velo di farina,stenderla velocemente e rivestirvi una stampo a cerniera di 22 cm di diametro , già oleato e infarinato.Inserirvi il ripieno impastellato e cuocere in forno a 180 °C per 40 minuti. Servire fredda o tiepida.

 

Fagottini speziati

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Ingredienti:

farina

olio evo

lenticchie

cipolla

carota

sedano

passata di pomodoro

spezie(cannella, peperoncino, cumino in polvere, curcuma, pepe bianco)

sale

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Procedimento:

Per la farcia fare il classico soffritto sedano carota e cipolla con un filo di olio evo,  aggiungere la passata di pomodoro e lasciare andare a fuoco alto per qualche minuto. Poi le lenticchie precedentemente lessate, coprire il tutto con un po’ di acqua e far asciugare a fuoco basso. Quando le lenticchie cominceranno a sfaldarsi, aggiungere le spezie assaggiando in corso d’ opera in base ai propri gusti personali. Aggiustare di sale.  lasciare raffreddare il composto. Per la pasta unire la farina con l acqua e un po’ di olio extra vergine di oliva( in proporzione circa un terzo dell’ acqua), deve risultare un composto abbastanza sodo, ma non troppo. Tirare con un matterello la pasta spessa circa due millimetri. Ritagliare dei quadrati e farcire al centro. Ripiegare a triangolo, sigillando bene i bordi. Infornare a 180° per 20/25 minuti.

 

 

Kebab

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Ingredienti:

Per la piadina:

75g di semola

100g di farina

100 ml di acqua

1 cucchiaio di olio evo

un pizzico di sale

Per il ripieno:

maionese

ketchup

cavolo crauto

carote

cipolla rossa

pomodori

lattuga

cetriolo

seitan

salsa di soia

timo

rosmarino

aglio

peperoncino

cumino in polvere

olio evo

sale

Procedimento:

Preparare innazitutto le piadine, mischiando le due farine e aggiungendo poi i liquidi. Impastare bene e lasciare riposare per una mezz’ ora l’ impasto, coperto dalla pellicola. Suddivedere poi l’ impasto e tirare le piade sottili, cuocere su un testo o in una padella antiaderente. Tagliare tutte le verdure sottilmente. Ridurre il seitan in striscioline sottili, mettere un filo di olio in una padella antiaderente, far rosolare uno spicchio di aglio in camicia insieme al rosmarino e il timo, aggiungere il seitan e mandare a fiamma alta, far rosolare ben, aggiungere peperoncino e cumino in polvere, un pò di salsa di soia e far insaporire il tutto. Preparare il kebab unendo le salse, le verdure e il seitan.

 

 

POLPETTE DI NONNA PAPERA ovvero l’oliva nascosta

DSCN1453Nate dalla richiesta insistente della genitrice che non ha mai voglia di sperimentare , vi propongo oggi delle polpettine che nascondono un gusto identico a quello delle nostre care olive all’ascolana ma molto più facili da fare. Solo in questa occasione mi son ritrovata ad usare prodotti già preparati , quali salsicce di lupino e seitan, che di consueto nemmeno stazionano nel mio frigo. Però bisogna scendere a compromessi sopratutto quando si sta cercando di far capire quanto deliziosa e variegata sia la cucina vegetale. Purtroppo in questo periodo non riesco ad essere così assidua nella pubblicazione dei posts o nell’invenzione di nuovi succulenti e attrativi piatti. Abbiate pazienza voi , piccolo gruppo di afficionados, ma gli impegni lavorativi e universitari nonchè quelli sportivi si stanno accumulando. In più, la primavera mi sta portando vari ed imprevisti scombussolamenti sentimentali difficili da soffocare per una come me che si sta riscoprendo molto meno distaccata, fredda e glaciale di quanto abbia mai creduto. La vita non si programma, la vita accade e segue sentieri non battuti. Ad avercela la bussola, non mi sarei persa.

Tornando a noi, altrimenti inizio un capitolo troppo tosto e serioso che ora come ora non ho voglia di stilare… eccovi le direttive per la realizzazione di queste semplici polpette. Son talmente buone e fedeli al gusto della versione originale che son entrate nel menù di un ristorante… così senza se e senza ma.

E per una volta l’anno, se volete friggetele pure.  alla prossima puntata de : ” Il Segreto di Karin”…

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  • 400 g di olive ascolane denocciolate (pesate scolate dall’acqua di governo)
  • 300 g di salsiccia di lupino o seitan o mopur affumicato
  • 2 cucchiai colmi di lievito alimentare
  • 2 cucchiai colmi di farina di ceci
  • noce moscata,pepe nero e paprika affumicata

Ancora una volta mettere tutto in un potente mixer e frullare fino ad avere un composto uniforme e compatto da far riposare in frigo almeno 1 ora. Terminato il riposo che ne consente la compattazione ulteriore, procedere a formare piccole biglie. Queste andranno poi passate in una pastella fatta da farina,acqua e curcuma e densa che sostituisce l’uovo e ancora impanate in pangrattato ( io uso quello integrale). Ora scegliete se cuocerle in forno VENTILATO a 200 °C ben oleate o friggerle in olio caldo.

Che altro devo dirvi…stay tuned e non ci mollate!!!  Il vostro calore è il fiato del blog … e nessuno campa senza respiro!

Polpettine di melanzane e lenticchie

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Ingredienti:

melanzana

lenticchie

scalogno

farina di polenta

timo fresco

sale

pepe

olio evo

 

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Procedimento:

In proporzione le melanzane e le lenticchie devono essere metà e metà. “Cubettare” le melanzane e saltarle in padella con un filo di olio extra vergine di oliva. Lessare le lenticchie e poi frullarle grossolanamente . Tagliare finemente lo scalogno e lasciare appassire, sempre con un filo di olio. Lasciar raffreddare il tutto e unire in una ciotola le melanzane, le lenticchie, lo scalogno e il timo. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere a pioggia la farina di polenta, mescolando bene, fino ad ottenere una bella consistenza abbastanza compatta, non troppo dura. Formare le polpettine e passarle nella farina di polenta. Rivestire una teglia con la carta forno e sistemare le polpette. Lasciar riposare in frigorifero x almeno un’ oretta. Infornare a 220° per circa 30 minuti.

 

HUMMUS DI CICERCHIA E MAGGIORANA

DSCN1446Dopo una lunga carrellata di dolci, finalmente ritorno a presentarvi qualcosa di salato e declinabile in millanta varianti tutte personalizzabili: l’ Hummus.

Lo hummus – in arabo حُمُّص hummus, in lingua armena (traslitterato) hamos, in greco Χούμους, in ebraico חומוס – è una salsa a base di pasta di ceci e pasta di semi di sesamo (tahineh) aromatizzata con olio di oliva, aglio, succo di limone e paprica, semi di cumino (in arabo kamun) in polvere e prezzemolo finemente tritato.

È molto diffuso in tutti i paesi arabi, è ormai un classico anche nella cucina israeliana ( che io adoroooo),e la sua origine si perde nell’antichità. Viene solitamente consumato insieme a focacce di pane azzimo, oppure spalmato all’interno della pita o della lafa prima di farcirle di falafel o di shawarma. Nella cucina mediterranea può essere utilizzato come salsa per verdure crude (carote, sedano, finocchio) in piacevole alternativa al classico pinzimonio.

Ora , fatta la premessa da maestrina …passo nel confessionale per rivelarvi un grande “segreto”: io sono una di quelle persone che camperebbero di salse e salsine e pesti e patés di qualsiasi tipo,colore e composizione. Datemi un ingrediente, un frullatore e vi hummusizzo il mondo. Ma qui casca l’asinello… son lupo solitario in famiglia in questa mia passione e dipendenza. E quindi quando preparo di cotante bontà , mi ritrovo sempre a dover inventarmi un trilione di ricette di recupero … perchè ovviamente tutto si frulla, ma nulla si distrugge o si butta. Giammai!

Per me, comunque, l’hummus rimane una delle scoperte più sensazionali fatte in seguito alla mia rinascita e ritorno alla Natura ed ai suoi gioielli.Ecco anche perchè vi sono così emotivamente legata.

In questa versione tutta marchigiana e slow food, ve lo propongo con le cicerchie …legume salito sul mio personale podio delle proteine contadine furbe.

  • 450 g di cicerchia già lessata con alga kombu e alloro e senza sale
  • 1 cucchiaio colmo di tahin
  • succo di mezzo limone
  • sale affumicato qb
  • maggiorana fresca a piacere
  • 1 cucchiaio di curry
  • sesamo bianco e nero per guarnire

In questo caso ho usato delle cicerchie Igp locali già cotte in precedenza in pentola a pressione con alga e alloro ed ho , e preparatevi perchè la ricetta è davvero complicata ( se se…), buttato tutto nel mio fedelissimo e potente mixer. Un minuto alla massima potenza ed avrete la vostra scodellona di cicerchia mascherata ed esaltata dalla maggiorana e dal sale affumicato che le regalano una sontuosità unica.

Consiglio vivamente di mangiarla in pinzimonio o con dei buoni carciofi sfogliati e usati come palette prendi-salsa….goduria maxima!

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