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Cannelloni ai carciofi con crema di anacardi

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Ingredienti per 3 persone:

12 cannelloni di semola di grano duro

150g di anacardi crudi( non tostati!)

150ml di acqua

il succo di un limone

5 carciofi

due spicchi di aglio tritati finemente(privati dell’ anima)

un cucchiaio di prezzemolo tritato fine

olio evo

pane grattato

sale e pepe

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Preparazione:

Mettere in ammollo gli anacardi in 150g di acqua e lasciare per un’ oretta. Frullare, con la stessa acqua dell’ ammollo e con il succo di mezzo limone aggiustando di sale. Pulire i carciofi, tagliarli finemente e metterli in un tegame con un cucchiaio di olio evo, il prezzemolo e l’ aglio, aggiustare di sale coprendo con un po’ di acqua. Lasciar andare ,con coperchio, a fuoco basso finchè non risultano morbidi. Quindi scolare e tenere una mestolata di acqua di cottura. Unire i carciofi a metà crema di anacardi e riempire con pazienza i cannelloni. Unire il resto della crema di anacardi con un mestolo di acqua di cottura dei carciofi. Sporcare il fondo di una pirofila con un po’ di crema, disporre i cannelloni farciti e ricoprirli con la restante crema di anacardi. Spolverare con un po’ di pangrattato, una generosa macinata di pepe, filo di olio evo e in forno per una mezz’ oretta a 200° coperto con un foglio di alluminio e gli ultimi 5 minuti scoperchiare per far formare una bella crosticina dorata.

RIGATONI CACIO E PEPE, SI FA PER DIRE

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Ingredienti:
una manciata di anacardi crudi
panna di riso
succo di limone
olio evo
rigatoni
sale
pepe

Mettere in ammollo gli anacardi(una manciatina a persona)per una notte. Scolarli sciacquarli e mettere in un contenitore fondo. Aggiungere acqua fino a coprirli, unire un cucchiaino di succo di limone , un cucchiaio di olio evo, un cucchiaio di panna di riso e aggiustare di sale. Frullare il tutto finchè non raggiunge la consistenza di una bella crema vellutata. Cuocere la pasta e scolandola tenere un pò di acqua di cottura(un mestolino). Mettere la crema in una padella antiaderenteunire la pasta e l’ acqua di cottura, mantecare e servire con abbondante pepe macinato al momento.

Mini piade

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Ingredienti:

per le piade:

300 g di farina ( integrale o bianca o mista)

50 ml di olio di oliva extra vergine

130 ml di acqua

un pizzico di bicarbonato

un pizzico di sale

per la farcitura:

ancardi crudi

origano

olio evo

aglio in polvere

succo di limone

pomodoro

capperi

olive

sale

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Procedimento:

Disporre la farina a fontana e inserire al centro tutti gli ingredienti. Lavorare bene l’impasto sino a ottenere una consistenza elastica. Dare all’impasto la forma di una palla e lasciare riposare per almeno mezz’ ora in una ciotola coperta da una pellicola. Dividere poi l’ impasto in picole palline e stendere con il mattarello l’ impasto (alto circa 3 mm). Cuocere su un testo o una padella antiaderente. La farcitura è una semplice crema spalmabile a base di anacardi crudi. Mettere in ammollo gli anacardi per 5/6 ore. Scolare e sciacquare. In una ciotola unire gli anacardi con il succo di limone, l’ olio d’ oliva, l’ aglio in polvere, l ‘ origano e il sale e frullare il tutto. Farcire le minipiade con la crema e a piacere si possono aggiungere capperi, pomodori, olive…o anche carciofini, pomodori secchi, rucola, erbe aromatiche, ecc…

 

CROSTATA MILLE CUORI

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A volte proprio non capisco la psicologia di massa. Le persone mi sorprendono e l’uso sistematico che noi tutti facciamo dei socials oramai mi offre un campionario variegatissimo di identità, più o meno cristalline e manifeste. Credo, forse erroneamente, che ad attirare sia la stranezza, la foto fatta con mille aggeggi, con la giusta angolatura,l’illuminazione perfetta.Invece no. A volte capita che la sorpresa si celi dietro ad una fotaccia fatta di corsa …una immagine che immortala e blocca nel tempo una banale crostata…imperfetta, rustica e con una lieve nota romantica data dai cuoricini un po’ “kitsch” messi sopra a sostiuire la tradizionale grata e in linea con la festività , tutta meramente commerciale, del giorno in cui l’hai sfornata ovvero S.Valentino. La schiaffi controvoglia nel finto mondo che ci tiene tutti uniti ed interdipendenti anche se lontani milioni di km, anche se diversi in tutto e per tutto. Ed ecco che accade una strana magia: i mipiace si accavallano, il telefono squilla e vibra di continuo senza lasciarti nel tuo meritato e solitario silenzio. E arrivano gli stranieri che ti supplicano di condividere la ricetta. E poi i compatrioti vanno ad allungare la fila delle richieste … e i parenti, loro decisamente più temibili visto che se non accontenti le loro voglie sanno dove abiti e potrebbero attuare vendette intestine famigliari.

Ho capito e lo sto capendo sempre più che quello che veramente manca in questa nostra  dimensione così moderna, veloce, scattante e ipertecnologica è …la lentezza,la naturalità, la semplicità francescana.

Vogliamo e aspiriamo sempre a quello che ci manca affogandoci nell’eccesso.Basterebbe invece togliere l’esubero e far respiare quello che c’è sotto: l’essenziale.

Ed ora io vi “concedo” la ricetta inventata su 2 piedi, freddi, di quella che è stata eletta come la “Signora Crostata” chez Les Vegourmandes.

E poi dite che non sono buona!

  • 250 g di farina di farro bianca,
  • 150 g di farina di farro integrale,
  • 100 g di anacardi crudi ridotti in farina;
  • 1 cucchiaino di lievito cremor tartaro già addizionato di bicarbonato;
  • 50 g di olio di cocco sciolto;
  • 50 g di olio di girasole bio estratto a freddo;
  • buccia di un limone bio grattata;
  • un pizzico di sale;
  • 100 g di zucchero di canna;
  • 160 g di malto di riso aromatizzato agli agrumi (arancia,cedro e lime–>ho lasciato delle zestes di agrumi a macerare nel malto per almeno un mese);
  • 1 cucchiaino di vaniglia.
  • marmellata di mirtilli senza zucchero.

Sciogliere l’olio di cocco e miscelarlo poi con olio di girasole,malto , limone . In una ciotola mescolare le farine con la polvere di anacardi,lo zucchero,il lievito , il sale e la vaniglia. Unire i liquidi ai secchi e impastare formando una palla che va fatta riposare in frigo per un’ora almeno.

Dividere l’impasto in 2 metà diseguali, una grande per la base ed una piccola per la decorazione.Stendere la base in una teglia oleata ed infarinata di 28 cm di diametro.Farcirla con la marmellata desiderata e ricoprirla a piacere con la restante pasta.

Infornare a 175°C fino a doratura.Volendo, la si può rendere più lucida spennellandola gli ultimi 5 minuti di forno con il cosidetto lucido: malto di riso sciolto in acqua in proporzione 1:3.

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Una fettona di questa e ve ne innamorerete!

 

Insalata greca su cestino di carta musica

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Ingredienti:

Per la “feta”: anacardi crudi, mandorle pelate, succo di limone, aglio in polvere, pepe bianco,origano, sale

Per l’ insalata: cetrioli, pomodorini, cipolla, carote, olio evo, carta musica.

Procedimento:

mettere in ammollo tre parti di anacardi e una di mandorle per 5/6 ore. Trascorso il tempo necessario per ammorbidire anacardi e mandorle, scolare e frullare con il succo di limone, l’ aglio, il pepe, l’ origano e un pizzico di sale. Ne deve uscire un composto abbastanza duro da poter tagliare a fette. Trasferire in uno stampino oleato o dare la forma con le mani. Bagnare velocemente un foglio di carta musica su entrambe i lati e appoggiarla su una ciotola di metallo o comunque un contenitore da forno, rivestito con carta forno. Infornare a 150° per il tempo necessario a renderlo ben croccante.   Tagliare poi il cetriolo a fette molto sottili, le carote alla julienne , qualche rondella sottile di cipolla, i pomodorini. adagiare sulla carta musica, aggiungere la “feta” tagliata a fettine e condire con un filo di olio d’ oliva e una spolverata di pepe macinato al momento. Volendo si può aggiungere qualche oliva, in base ai propri gusti.

 

 

 

 

 

Gnocchi di riso cinesi

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Ingredienti:

Gnocchi secchi di riso

cipolle

zucchine

carote

germogli di bamboo

olio di sesamo

olio di semi

salsa di soia

zenzero in polvere

aglio in polvere

granella di anacardi

Procedimento:

Mettere in ammollo gli gnocchi secchi (facilmente reperibili in tutti gli alimentari asiatici) per 24 ore in acqua fredda. Tagliare grossolanamente le cipolle. Tagliare a rondelle sottili zucchine e carote. Trasferire tutto in un wok antiaderente e saltare con metà olio di sesamo e metà olio di semi, finchè le verdure nn saranno semicotte (meglio se mantengono un po’ di croccantezza. Aggiungere il bamboo , la salsa di soia , lo zenzero e l’ aglio in polvere. lasciare andare un paio di minuti per insaporire il tutto. Scolare gli gnocchi precedentemente ammollati e saltare per circa tre minuti. servire con una spolverata di granella di anacardi.

 

Anacardella

DSCN1109Ci siamo…questa è una di quelle ricette basiche che non possono mancare nelle agendine (perchè confessatelo che anche voi avete quadernetti scritti a mano e non ricette tutto pixels e niente anima!). Una di quelle zozzonate,come dico io, che ti salvano dai momenti di depressione acuta o quando si è , inermi, sotto attacco ormonale, dei peggiori mai visti nella vostra vita. Un’ancora di salvezza, una cicciosa crema , innarrivabile…ok,ok,abbiamo capito.C’è chi la chiama Veg-nutella,chi Veganella,chi l’ha ribattezzata Edenella ( ovvero Santa Aida Vittoria Eltanin)…io, se me lo consentite, la nomino ufficialmente Anacarkella (con la kappa che dà quel tocco di internazionale chic e cool che non guasta) a sottolineare l’ingrediente principe:l’anacardo appunto.

Gli anacardi li ho conosciuti solo dopo il mio passaggio repentino all’alimentazione vegano-crudista.E già dalla prima addentata sono diventati il mio must-have della dispensa, uno di quegli ingredienti senza i quali sarei perduta.E con me, in particolare, mia madre cintura nera 3° dan di sgranocchiata olimpica dell’anacardio.Ci faccio DI TUTTO: pesti,creme dolci crudiste,salse salate,grana veg, farciture,rinforzi di impasti,crackers,torte,tortine,tartellette, e cottillons…Insomma li adoro.e, ça va sans dire, li uso esclusivamente non tostati e non salati.

Bando alle ciance, ché già vi vedo con la bava da maremmano alla bocca,beccatevi la ricetta!

                                                     ANAKARDELLA

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Santo Anacardio non delude mai.

 

  • 175 g di anacardi;
  • 55 g di zucchero di canna equo&solidale;
  • 100-120 ml di latte di avena;
  • 50 g di cacao amaro.

Tritare a lungo nel mixer gli anacardi per almeno 10 minuti in modo da ottenere una pasta chiara e leggermente oleosa.Mixare a impulsi per evitare il surriscaldamento degli anacardi e l’harakiri del frullatore.Una volta ottenuta la pasta o burro di anacardi,aggiungere il resto degli ingredienti e rifrullare.Porre in un barattolo di vetro e conservare fuori dal frigo.

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La merenda dei piccoli campioni!

Rimane liscia,vellutata e morbida per moltissimi giorni…il problema semmai consiste nel fargliele vedere le albe dei giorni seguenti,poraccia.

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