Archivi tag: ceci

Pepite di ceci

DSC00743

Ingredienti:

ceci già lessati
carote
farina di mais fioretto
sedano
aglio
polpa di pomodoro
timo fresco
curcuma
olio evo
olio di semi
sale
pepe

DSC00756

Procedimento:

in una ciotola unire i ceci lessi, carota grattuggiata finemente, un pizzico di curcuma, timo fresco, sale e pepe. Frullare il tutto con un minipiner e successivamente unire, poco alla volta, farina di mais . Deve risultare un bel composto compatto. Lasciar riposare per una mezz’ oretta in frigo. Per il sugo, far soffriggere l’ aglio, il sedano, la carota, tritate finemente, unire poi  la polpa di pomodoro e lasciar andare a fiamma vivace per una decina di minuti. Trasferire poi il sugo in una pirofila. Preparare le pepite di ceci, possibilmente cercando di fare delle palline regolari. Cuocere a fiamma viva in una padella con un pò di olio di semi. Una volta formata una bella crosticina unire le pepite al sugo e infornare per una ventina di minuti a 200°.

IMBRECCIATA DI CASA MIA

20150210_122752Devo ammetterlo,non conoscevo questo piatto. La prima volta lo notai sul blog di una mia cara amica , Marta, abile cuoca e mamma sempre attenta alla qualità della materia prima.Lei ne ha realizzato una versione estiva che potete trovare qui . Ho fatto delle ricerche per rintracciare la ricetta originale ma mi son dimenticata che , in Italia, proprio quando si ha a che fare con piatti della tradizione LA RICETTA non esiste. Esistono i racconti fatti dalle nonne, le versioni tante quante le campane delle chiese dei paeselli. Ogni piatto è una pagina di storia, un buco nero che ti permette di spiare il passato e scoprire la sua nascita, le sue declinazioni stagionali e famigliari. Ogni piatto tradizionale ha vita propria , un suo cuore che è il cuore di chi lo ha custodito nel tempo, una sua anima che va presidiata e cullata come un reperto caldo e vivo del passato, salvandolo dall’inquinamento cui alcuni chefs prestigiatori potrebbero sottoporlo. L’imbrecciata, che è contesa come nascita tra l’Umbria e le Marche, deve il suo nome alla simpatica somiglianza visiva con il “breccino” , cioè con i sassolini delle strade sterrate delle campagne e,  sempre secondo le fonti,era il piatto destinato a chi partecipava alla raccolta del granturco. La ricetta maceratese originale è la seguente:

Piatto Imbrecciata
 Sono necessari: farro, granoturco, ceci, lenticchia, cicerchia, fagioli, olio, cipolla, maggiorana, salsa di pomodoro, sale, peperoncino, olio extravergine e pane abbrustolito Si mettono a mollo, separatamente, circa 3 etti per tipo, dei rari cereali e legumi: farro, granoturco, ceci, cicerchia, lenticchia e fagioli. Vanno lessati e scolati sempre separatamente; ultimata la cottura sono versati in una pentola dove è stato preparato un soffritto di cipolla, erba della nonna (maggiorana), salsa di pomodoro, sale e peperoncino. Infine vengono versati in questo sugo e lasciati insaporire a fuoco lento, serviti infine con un filo di olio extravergine e cubetti di pane abbrustolito. 

Io vi propongo una sua variante meno articolata adatta tanto alla primavera che all’estate. Semplice,verace ma conquista tutti, inevitabilmente.

IMBRECCIATA DI CASA MIA

imbrecciata vega

  •  100 g di orzo;
  • 100 g di cicerchia;
  • 100 g di ceci;
  • datterini confits o al naturale;
  • erba cipollina fresca;
  • un cucchiaio di olio di lino.

Ho messo a bagno una giornata e separatamente ceci e cicerchia. La sera stessa li ho fatti bollire separatamente con alloro e pezzetto di alga kombu ciascuno per soli 40 minuti. Ho lasciato riposare i legumi,ancora parzialmente crudi, nella loro acqua di cottura coperti con coperchio e nel forno spento fino all’indomani quando li ho trovati cotti. In poche parole ho effettuato la cosidetta “cottura passiva”, ben raccontata dalla Ravanella nel suo blog .

Fatto ciò, il mattino ho effettuato anche la cottura passiva dell’orzo mondo,stavolta facendolo stare in acqua bollente solo 20 minuti e lasciandolo in  ammollo postcottura per 2 h. Una volta pronti i 3 ingredienti base, li ho semplicemente riuniti in una ciotola ancora tiepidini ,salati,pepati e insaporiti con datterini confits fatti quest’estate e congelati e erba cipollina con un tocco di marino dato dall’olio di lino.

Facile,no?

20150210_122747

un’insalata croccante e burrosa al palato…divina!

 

Avohummus al sumak

hummus vegaNon che credi all’oroscopo, né tantomeno ai profili pesudopsicologici che vengono affibbiati agli stessi . Tuttavia, a volte, quando mi capitano sotto mano codeste interpretazioni da psichiatra via posta me le leggo, così tanto per. Possono suscitare una risata fragrante , possono farti accennare un sorriso di compiacimento, possono farti accigliare per un nanosecondo quando trovi scritte parole che non ti calzano addosso neanche nei sogni o negli incumbi,decidi te. Io sarei un Acquario, per giunta della seconda decade, per giunta con ascendenza in Vergine. Ok. E con ciò? Stando ai maggiori esperti del settore, vedi Fox-addicted & co, sarei un’avanguardista fuori dagli schemi, scalpitante come una Furia , cavallo pazzo della campagnetta marchigiana, sognatrice,cosmopolita e varie ed eventuali. Ok. La verità? L’unico mio tratto futurista, se proprio vogliamo scomodare i Veri artisti,sta nella cucina: mi piace tutto ciò che è strano ,esotico ,lontano ,sconosciuto ,inimmaginato, azzardato….Ecco, per il resto sono una persona banale, piatta, con una vita grama e per nulla impavida e scellerata. Sono uno dei pesci che si è catapultato fuori dall’acquario per abbandonarsi alle lusinghe del divano.Mettiamola così.Sono una solitaria ricercatrice della bizzaria tra i fornelli. Ed un’amante fedele delle salse e dei condimenti particolari, che non trovano ahimè un fervido consenso tra i consanguinei, molto più nostrani e caserecci della sottoscritta. E va be’, allora ‘sto hummus ve lo lascio…godetene fino all’ultima leccata di dita.certo, è proprio così che si mangia, come sennò?

                                               AVOHUMMUS AL SUMAK ROSSO

DSCN0925

  • 150 g di ceci cotti;
  • 1/2 avocado hass maturo;
  • un pizzico di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di sumak rosso;
  • una manciata di prezzemolo fresco tritato;
  • pepe fresco macinato.
DSCN0921

una delizia dal sapore lontano…

Frullare tutto nel mixer regolando la densità a piacere. Servire su crostini di pane, con verdure crude o come vi suggerisce l’inventiva dell’istante.

DSCN0919

E con questo nacque la mia sumak-addiction…

http://www.erbatisana.it/ultime/antiossidanti

Vedete che polvere magica è il sumack? ecco perchè d’ora in avanti ne abuserò seriamente!

nade in the kitchen

cook, bake, love.

Green Cuisine

Concilier bien-être et gourmandise...

BACCHE DI GINEPRO E RADICI INGOMBRANTI

Storie di disobbedienza culinaria (blog vegano)

Green Kitchen Stories

The healthy vegetarian recipe blog

Gocce D'Aria

il blog della Daria

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: