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TOFU BURMESE

20150311_092914Vi presento il nuovo invasore delle cucine webbiane vegane di tutto il mondo:il tofu Burmese o più semplicemente tofu di ceci. E’ originario del Myanmar ed è in realtà preparato con la farina di piselli gialli spezzati. Di facile realizzazione, si presenta di colore giallo più o meno intenso e dalla consitenza gelatinosa e compatta al taglio, non sbricioloso come il fratello cinese a base di soia. Viene generalmente consumato fritto, anche 2 volte e venduto come comune street food nel Paese di origine.Viene anche essiccato al sole e venduto così nei mercati cittadini,pronto per essere cucinato e per arricchire insalate o essere abbondantemente speziato con varie tipologie di curries locali.

Io vi lascio la ricetta base, adatta ad essere personalizzata in millanta versioni.

TOFU BURMESE

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  • 750 ml di acqua
  • 125 g di farina di ceci macinata a pietra
  • un pizzico di sale (io affumicato)
  • curcuma qb
  • olio evo qb.

In una ciotola sciogliere la farina di ceci in 250 ml di acqua in modo da eliminare eventuali grumi. Nel frattempo portare a bollore 500 ml di acqua. Salarla e colorarla con la curcuma. All’ebollizione iniziale, buttare la pastella di ceci tutta d’un colpo nella pentola e con la frusta portare a cottura.Continuare a mescolare per 10 minuti e porre poi la polentina in una pirofila di vetro oleata e quadrata. Lasciar freddare prima fuori dal frigo. Riporre poi in frigo per almeno mezza giornata in modo da consentire la compattazione.

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Tagliare a cubetti o a fettine e usare a piacere. Io vi consiglio di grigliarlo e metterlo come arricchimento ad un’insalata,oppure impanarlo e friggerlo o cuocerlo in forno. E’ ottimo anche come sostituto del tofu commerciale per la realizzazione di farciture di quiches e torte salate. Vi do però un consiglio:insaporitelo ben bene con spezie ed erbette durante la preparazione altrimenti rischia di essere anche troppo anonimo.

Olive Vegascolane

 

 

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Ingredienti:

olive verdi giganti denocciolate

mandorle

noci

pomodori secchi

lenticchie

pepe

farina

pastella (acqua e farina di ceci)

pangrattato

olio di semi

Procedimento:

Per il ripieno frullare insieme le mandorle e le noci (metà e metà) le lenticchie, pochi pomodori secchi e un po’ di pepe. inserire in una sac a poche e farcire le olive (ben asciutte). Passare le olive farcite nella farina,  poi nella pastella e infine nel pangrattato. Friggere in abbondante olio di semi. Servire ben calde.

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Farifrittata al forno patate e cipolle

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Il classico dei classici, saporito e facile da preparare

Ingredienti:

farina di ceci

acqua

patate

cipolle

olio evo

sale

Procedimento:

Mischiare in una ciotola la farina di ceci con l’ acqua con un pizzico di sale, facendo attenzione ad eliminare gli eventuali grumi. La consistenza deve risultare cremosa, non troppo densa. Lasciare riposare per un’ oretta. Nel frattempo tagliare finemente le cipolle, sbucciare e ridurre a cubetti piccoli le patate ( per velocizzare la cottura) trasferire il tutto in una padella antiaderente con l’ olio e cuocere a fiamma bassa, una volta ammorbidite, alzare la fiamma e croccantizzare le patate. Unire poi alla pastella di ceci e versare in una teglia  rivestita con carta forno. Infornare a 170° per una mezz’ ora (il tempo varia in base allo spessore.

 

Canederli Orient Express

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Ancora malinconia nei miei piatti:fumose istantane emerse dal passato, quando Natale significava tornare tra le mie adorate montagne , là dove sono nata ma sono anche stata sdradicata subito dopo. Sono una sudtirolese mezzo sangue eppure mi sento e mi sono sempre sentita una ragazza di Lassù:poco Heidi ma molto Montanara.Amo la natura,il velluto verde dei pascoli,l’aria frizzante che ti rifocilla i polmoni dopo una lunga camminata,amo l’orizzonte non quello piatto e monotono del mare ma quello squadrato e irregolare e picassiano delle cime. Amo la solitudine e l’eco che ti corre dietro e ti urla dentro.Amo anche la malinconia profonda e oscura che la montagna ti scava dentro …una fossa sempra aperta ed in cui caschi ogni volta che ti allontani dalle tue cime.I canederli sono un altro appiglio al passato,alle facce spensierate di allora…alcune ancora qui,altre non più.
Ma siccome sono anche un’ avanguardista cronica e una wannabe cosmopolita e adoro ( o meglio adorerei ) scartabellare questo Mondo in ogni suo più celato angolo, mi concedo di farlo ad occhi chiusi e mascella funzionante …riunendo sapori lontani e sognando grazie al loro sentore esotico paradisi asiatici e non.


   Canederli Orient Express

250 g di pane secco ammollato nel latte di avena(io ho usato una foccaccia alle olive secca),50 g farina di ceci , noce moscata qb(io vado giù pesante),200g di erbe verdi miste cotte e frullate(biete,cime di rapa e spinaci),50 g di grana veg,120 g di farina 0 di qualità. Impastare tutto e creare delle polpette grandi come palline da golf. Calarle nell’acqua bollente salata o brodo per 5 minuti.

Per la salsa: 5 cm di radice di curcuma fresca e grattata,1 scalogno,olio evo qb,pepe qb,sale qb,1 cucchiaino di maizena sciolta in 2 dita di acqua fredda,latte di riso mezzo bicchiere. far cuocere in un padellino lo scalogno nell’olio per 15 minuti.Aggiungere curcuma ,sale,pepe e il latte.Far stringere un pochino e aggiungere infine la maizena sciolta fino a tirare la salsa.

Servire con i canederli asciutti,filo di evo,pepe fresco (la piperina attiva la curcumina che è il principio attivo antitumorale della curcuma!) e grattata di radice fresca di curcuma a innaffiare di profumo il piatto.Facile ma sbalorditivo.

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Un tocco di eleganza per un piatto povero della tradizione tirolese

 

Farifrittata di pasta con salsa crudista

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Una delle ricette più semplici e classiche della cucina campana, che si può preparare con pasta avanzata, servita con una semplice salsa cruda

Ingredienti:

spaghetti al pomodoro (ottima anche la versione gluten free)

farina di ceci

acqua

zucchine

pomodoro

origano

aglio in polvere

olio evo

sale e pepe

Procedimento:

come da manuale, miscelare la farina di ceci con l’ acqua e lasciare riposare almeno una mezz’ ora. Trascorso il tempo di riposo unire gli spaghetti alla pastella di ceci, aggiustare di sale e pepe. Padella antiaderente, filo di olio e versare il composto, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco basso. Nel frattempo si può preparare la salsa di accompagnamento. Zucchina, pomodoro maturo, abbondante origano, olio evo , sale pepe, aglio in polvere e frullare il tutto. Quando si sarà formata una bella crosticina, girare la farifrittata e terminare la cottura. Servire con la salsa fredda e la farifrittata ben calda.

GALLETTE HAPPY PAPRIKA

DSCN0781Sedersi attorno al tavolo e condividere ciò che si è preparato insieme tra fragorose risate e scambio di trucchi e sotterfugi: questa è per me la convivialità. Amo organizzare pranzi e cene. Mi piace gonfiare casa di voci diverse e amo riempirmi la pancia non solo di cibo ma anche di sorrisi e volti felici. E perchè non rendere anche il tutto più chic & cool rompendo gli indugi con un buon aperitivo all’italiana…sgranocchiando qualcosa giusto da calmare i richiami atavici della fame? Serviamo due gallette allora,ok?

GALLETTE HAPPY HOUR alla paprika affumicata

  • 100 g di farina di riso
  • 100 g di fumetto di mais ( o fioretto)
  • 100 g di farina di ceci; 2 C di fecola di patate
  • 2 C di farina T2
  • 15 g di sale di Barbie ( sale rosa alla barbabietola)
  • 1 cc di curcuma
  • 1/2 cc di paprika affumicata
  • 70 g di farina di mandorle
  • 250 g di esubero di pasta madre
  • 150 g di olio evo
  • 1 cc colmo di malto di riso
  • 200 g circa di latte di canapa fresco

Miscelare tra loro tutte le polveri setacciate . Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido con il malto e l’olio e dare una mescolata vigorosa . Unire i liquidi alle polveri, impastare sino ad avere una palla morbida ma non appiccicosa. Stendere e coppare a piacere. Praticare incisioni con i rebbi della forchetta e cuocere fino a doratura a 200°C per 20 minuti. Perfetti se affondati in una vera guacamole!

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Consiglio: impiegare come palette per hummus o…

 

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…o per una guacamole!

 

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