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Crostata fragole e crema di limone

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Ingredienti:

Per la frolla:
150g di farina tipo 2
50g di farina di riso
100g di zucchero di canna grezzo
50g di burro di arachidi (o altra crema di frutta secca)
50g di latte di riso
40g di olio di semi
un cucchiaino raso di cremor tartaro
un pizzico di sale
la scorza di un limone (non trattato) grattugiata
Per la crema:
50ml di succo di limone filtrato
100ml  di latte di riso
100g di zucchero di canna grezzo
20g di farina di riso
fragole fresche

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Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti per la frolla in una terrina e amalgamarli velocemente. Foderare di carta forno una tortiera da 20/24 cm e stendere la pasta creando dei bordi abbastanza alti. Per evitare che i lati crollino su se stessi, arrotolare un foglio di carta di alluminio e fermarli per tutta la lunghezza. Con l aiuto di una forchetta bucherellare il fondo. Infornare a 180° per una ventina di minuti.    Preparare quindi la crema di limone unendo in un pentolino  latte di riso, succo di limone, farina e zucchero. Portare ad ebollizione e cuocere, continuando a mescolare, finchè la crema risulti bella soda. Lasciar raffreddare. quando la base e la crema saranno fredde , procedere alla composizione della torta. versando la crema dentro la base e livellarla. aggiungere poi le fragole tagliate finemente. Lascia riposare in frigo per almeno un paio di ore.

 

Cannelloni ai carciofi con crema di anacardi

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Ingredienti per 3 persone:

12 cannelloni di semola di grano duro

150g di anacardi crudi( non tostati!)

150ml di acqua

il succo di un limone

5 carciofi

due spicchi di aglio tritati finemente(privati dell’ anima)

un cucchiaio di prezzemolo tritato fine

olio evo

pane grattato

sale e pepe

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Preparazione:

Mettere in ammollo gli anacardi in 150g di acqua e lasciare per un’ oretta. Frullare, con la stessa acqua dell’ ammollo e con il succo di mezzo limone aggiustando di sale. Pulire i carciofi, tagliarli finemente e metterli in un tegame con un cucchiaio di olio evo, il prezzemolo e l’ aglio, aggiustare di sale coprendo con un po’ di acqua. Lasciar andare ,con coperchio, a fuoco basso finchè non risultano morbidi. Quindi scolare e tenere una mestolata di acqua di cottura. Unire i carciofi a metà crema di anacardi e riempire con pazienza i cannelloni. Unire il resto della crema di anacardi con un mestolo di acqua di cottura dei carciofi. Sporcare il fondo di una pirofila con un po’ di crema, disporre i cannelloni farciti e ricoprirli con la restante crema di anacardi. Spolverare con un po’ di pangrattato, una generosa macinata di pepe, filo di olio evo e in forno per una mezz’ oretta a 200° coperto con un foglio di alluminio e gli ultimi 5 minuti scoperchiare per far formare una bella crosticina dorata.

PESTO PREZZEMOLO LIMONE E MENTA

DSCN1521Son giorni molto movimentati in casa, sopratutto per la sottoscritta: studio,allenamenti,lavoretti vari e vita vissuta che s’ha da vivere e non posso demandare ad altri,ovviamente. La voglia di spignattare e librarmi tra i fornelli é da un po’ latitante.Le ispirazioni sono ancora innumerevoli, non vi preoccupate. Però il richiamo del Sole e del suo Calore comincia ad essere imperante e quasi tirranico: ho desiderio di aria, di tepore, di brezza e di leggerezza. Fuori così come dentro.Negli ultimi due mesi mi sto scoprendo come non mai con persone nuove e mi sto “destrutturando”, tanto per usare un termine culinario. Sto affrontando una demolizione interiore cercando di liberarmi da sovrastrutture mentali forzate e inveterate. Forse ne uscirà una persona completamente nuova, o forse una vecchia ma ripulita da storture e brutture. Forse non più sola, ma cinta da varie persone ciascuna con la sua funzione nel mio cammino. Forse. Chissà che finalmente non sia primavera pure per me?

E per saziare la mia brama di freschezza , ho pensato ad un veloce pesto: frizzante,diverso e cremoso adatto sia per condire un primo di pasta o cereale o per esaltare una fetta di buon pane casereccio tostato o anche , perchè no, per gustare delle crudité croccanti.A voi la scelta e la prova !

PESTO PREZZEMOLO,MENTA E LIMONE

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  • 40 g di prezzemolo
  • 25 g di menta piperita o selvatica
  • 15 g di lievito alimentare
  • 40 g di olio evo
  • buccia grattata di un limone bio
  • succo di mezzo limone bio
  • 50 g di semi di girasole lievemente tostati
  • sale rosa qb

Frullare tutto evitando il surriscaldamento delle erbe. Consiglio di tostare i semi e/o i pinoli usati in modo da esaltarne i sapori e consentire la più facile fuoriuscita dei loro olii naturali. Buon appettito!

Hummus di fave

 

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Ingredienti:

Fave fresche

succo di limone

aglio(privato dell’ anima)

olio evo

tahin(o semi di sesami tritati finemente)

basilico fresco

sale

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Procedimento:

Frullare tutti gli ingredienti ed assaggiare in corso d’ opera, aggiungendo gli ingredienti in base ai propri gusti.

 

 

 

Maionese di patate

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Ingredienti:

150g di patate lesse

75g di acqua

20g di succo di limone filtrato

25g olio di semi

25g olio extra vergine di oliva

un cucchiaino raso di senape

un cucchiaino di aceto di mele

un pizzico di sale

Procedimento:

unire tutti gli ingredienti e frullare, con l’ aiuto di un minipiner, fino ad ottenere una crema liscia e compatta. Se dovesse rimanere troppo dura(molto dipende dalla varietà delle patate) aggiungere un po’ di acqua, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

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Mimose al limone

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Ingredienti:

Per i biscotti:

125g di farina

30g zucchero a velo

25g olio di semi

25g acqua fredda

una bustina di vanillina

scorza grattata di un limone

 

per la glassa:

succo di mezzo limone

zucchero a velo

una punta di curcuma

Procedimento:

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare accuratamente. Formare delle  piccole palline, cercando di farle abbastanza regolari e uniformi. Mettere poi  su una teglia, rivestita in carta forno, distanziando le palline una dall’ altra. Infornare a 150° per 20 minuti. Una volta cotte, lasciar raffreddare e preparare la glassa. Spremere il limone e filtrate il succo. Unire lo zucchero a velo setacciato e mescolare velocemente fino a ottenere una crema liscia non troppo densa e aggiungere una punta di curcuma (giusto per dare un leggero colore giallo) ma senza esagerare  per evitare uno sgradevole retrogusto. Immergere i biscottini nella glassa e lasciar asciugare su un foglio di carta forno.

 

 

CROSTATA MILLE CUORI

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A volte proprio non capisco la psicologia di massa. Le persone mi sorprendono e l’uso sistematico che noi tutti facciamo dei socials oramai mi offre un campionario variegatissimo di identità, più o meno cristalline e manifeste. Credo, forse erroneamente, che ad attirare sia la stranezza, la foto fatta con mille aggeggi, con la giusta angolatura,l’illuminazione perfetta.Invece no. A volte capita che la sorpresa si celi dietro ad una fotaccia fatta di corsa …una immagine che immortala e blocca nel tempo una banale crostata…imperfetta, rustica e con una lieve nota romantica data dai cuoricini un po’ “kitsch” messi sopra a sostiuire la tradizionale grata e in linea con la festività , tutta meramente commerciale, del giorno in cui l’hai sfornata ovvero S.Valentino. La schiaffi controvoglia nel finto mondo che ci tiene tutti uniti ed interdipendenti anche se lontani milioni di km, anche se diversi in tutto e per tutto. Ed ecco che accade una strana magia: i mipiace si accavallano, il telefono squilla e vibra di continuo senza lasciarti nel tuo meritato e solitario silenzio. E arrivano gli stranieri che ti supplicano di condividere la ricetta. E poi i compatrioti vanno ad allungare la fila delle richieste … e i parenti, loro decisamente più temibili visto che se non accontenti le loro voglie sanno dove abiti e potrebbero attuare vendette intestine famigliari.

Ho capito e lo sto capendo sempre più che quello che veramente manca in questa nostra  dimensione così moderna, veloce, scattante e ipertecnologica è …la lentezza,la naturalità, la semplicità francescana.

Vogliamo e aspiriamo sempre a quello che ci manca affogandoci nell’eccesso.Basterebbe invece togliere l’esubero e far respiare quello che c’è sotto: l’essenziale.

Ed ora io vi “concedo” la ricetta inventata su 2 piedi, freddi, di quella che è stata eletta come la “Signora Crostata” chez Les Vegourmandes.

E poi dite che non sono buona!

  • 250 g di farina di farro bianca,
  • 150 g di farina di farro integrale,
  • 100 g di anacardi crudi ridotti in farina;
  • 1 cucchiaino di lievito cremor tartaro già addizionato di bicarbonato;
  • 50 g di olio di cocco sciolto;
  • 50 g di olio di girasole bio estratto a freddo;
  • buccia di un limone bio grattata;
  • un pizzico di sale;
  • 100 g di zucchero di canna;
  • 160 g di malto di riso aromatizzato agli agrumi (arancia,cedro e lime–>ho lasciato delle zestes di agrumi a macerare nel malto per almeno un mese);
  • 1 cucchiaino di vaniglia.
  • marmellata di mirtilli senza zucchero.

Sciogliere l’olio di cocco e miscelarlo poi con olio di girasole,malto , limone . In una ciotola mescolare le farine con la polvere di anacardi,lo zucchero,il lievito , il sale e la vaniglia. Unire i liquidi ai secchi e impastare formando una palla che va fatta riposare in frigo per un’ora almeno.

Dividere l’impasto in 2 metà diseguali, una grande per la base ed una piccola per la decorazione.Stendere la base in una teglia oleata ed infarinata di 28 cm di diametro.Farcirla con la marmellata desiderata e ricoprirla a piacere con la restante pasta.

Infornare a 175°C fino a doratura.Volendo, la si può rendere più lucida spennellandola gli ultimi 5 minuti di forno con il cosidetto lucido: malto di riso sciolto in acqua in proporzione 1:3.

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Una fettona di questa e ve ne innamorerete!

 

Insalata greca su cestino di carta musica

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Ingredienti:

Per la “feta”: anacardi crudi, mandorle pelate, succo di limone, aglio in polvere, pepe bianco,origano, sale

Per l’ insalata: cetrioli, pomodorini, cipolla, carote, olio evo, carta musica.

Procedimento:

mettere in ammollo tre parti di anacardi e una di mandorle per 5/6 ore. Trascorso il tempo necessario per ammorbidire anacardi e mandorle, scolare e frullare con il succo di limone, l’ aglio, il pepe, l’ origano e un pizzico di sale. Ne deve uscire un composto abbastanza duro da poter tagliare a fette. Trasferire in uno stampino oleato o dare la forma con le mani. Bagnare velocemente un foglio di carta musica su entrambe i lati e appoggiarla su una ciotola di metallo o comunque un contenitore da forno, rivestito con carta forno. Infornare a 150° per il tempo necessario a renderlo ben croccante.   Tagliare poi il cetriolo a fette molto sottili, le carote alla julienne , qualche rondella sottile di cipolla, i pomodorini. adagiare sulla carta musica, aggiungere la “feta” tagliata a fettine e condire con un filo di olio d’ oliva e una spolverata di pepe macinato al momento. Volendo si può aggiungere qualche oliva, in base ai propri gusti.

 

 

 

 

 

Fagiolo Solfì alla gremolada di prezzemolo

DSCN0256Un’altra delle mie passioni culinarie è la riscoperta di legumi, cereali,farine e prodotti della terra autoctoni e locali. In questo piatto contadino e di una semplicità disarmante , ho estrapolato tutta la bontà,la burrosità e la scioglievolezza di un tipo di fagiolo locale e quasi andato perduto nel tempo perchè soffocato e annebbiato dalla diffusione di legumi più conosciuti e non sempre di provenienza italiana.Questo piccolo fagiolo tondo e perlaceo ma che in realtà da crudo si presenta con un fulgido colore giallo-verdino fluo (sì,avete capito bene …fosforescente) è chiamato Solfì e assomiglia un po al più noto zolfino. L’ho cucinato e proposto ai miei commensali senza alcun fronzolo , senza alcun orpello speziato che ne avrebbe distorto l’essenza gustativa. Semplice,semplice come la mia Terra.


Fagiolo Solfì alla gremolada di prezzemolo:

ho lessato ,con una striscia di kombu ,per circa 2 ore 200 g di fagioli Solfì ammollati una notte  .Una volta cotti,scolati e intiepiditi li ho conditi con una gremolada fatta mescolando sale,olio buono,pepe nero macinato fresco,scrorza di limone e abbondante prezzemolo fresco e succo di mezzo limone.Lasciar insaporire 1 h.A piacere aggiungere datterini confits.

Buona degustazione.

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HEMP-FU VERSIONE 1.0

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Devo ammettere che io i semi di canapa li ho sempre schivati, credendo avessero chissà quali proprietà ipnotiche. E chi se la sentiva di veder girare per casa zombie strafatti ridacchianti e pronti a spiccare il volo come Pindaro? Invece ho da pochissimo scoperto le sue innumerevoli proprietà che in breve vi riporto:

I semi di canapa rappresentano un alimento naturale selezionato a partire da speciali sementi autorizzate di Canapa Sativa alimentare. I semi di canapa sono rinomati soprattutto per via del loro particolare valore nutrizionale.

Essi sono infatti considerati un alimento completo dal punto di vista del contenuto di aminoacidi e benefico per il loro apporto di vitamine e di minerali all’interno dell’alimentazione umana.

Proprieta’ dei semi di canapa

I semi di canapa sono composti per un quarto da elementi proteici, in una combinazione unica rispetto a gran parte degli alimenti vegetali. Essi contengono infatti tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine. Gli aminoacidi rappresentano gli elementi a partire dai quali il nostro organismo è in grado di produrre le proteine necessarie al proprio funzionamento. Per questo motivo, i semi di canapa sono considerati come un alimento completo dal punto di vista proteico. Gli 8 aminoacidi essenziali che essi contengono sono: leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina.

Essi contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario del corpo umano e la loro frazione lipidica contiene circa per il 75% acidi grassi polinsaturi essenziali, come l’acido llinolenico, linoleico e alfalinoleico. Si tratta di acidi grassi polinsaturi considerati essenziali per il funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo. Nei semi di canapa, gli acidi grassi omega3 ed omega6 sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale e utile per la regolazione delle attività metaboliche dell’organismo.

Non è da sottovalutare il contenuto vitaminico dei semi di canapa, che vede, in particolare, la presenza di vitamina E, adatta a svolgere una importante azione antiossidante, oltre che di sali minerali, come potassio, magnesio e calcio. I semi di canapa sono considerati come un alimento adatto alla prevenzione di colesterolo alto, asma, sinusite, artrosi, tracheite e malattie legate all’apparato cardiocircolatorio, per via del loro particolare contenuto nutrizionale. Sono inoltre considerati come un alimento adatto a proteggere ghiandole, muscoli e sistema nervoso.
(Fonte: Greenme)

Insomma sono un portento della natura ed io non mi son lasciata sfuggire l’occasione per preparami un tofu senza soia! Ecco come ho fatto:

LATTE DI CANAPA:

250 g di semi di canapa decorticati ; 1,2 lt di acqua di fonte; un pizzico di sale

Frullare tutto assieme. Filtrare il tutto attraverso un colino a maglie strette e raccogliere l’okara ( la polpa di scarto) che potrà essere usata per ripieni di ravioli, mantecatura di risotti,polpette e quant’altro la fantasia suggerisca.

HEMP-FU 1.0 :

1 lt di latte di canapa; il succo di mezzo limone; un pizzico di sale marino integrale.

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Bello,gustoso ed aromatico:amore al primo boccone!

Portare a ebollizione il latte.Quando ha raggiunto la temperatura di 80 ° C ( armatevi di termometro o aspettate il primo leggero bollore), inserirvi il succo di limone, il sale e girare con un mestolo.Spegnere e lasciar riposare per 5 minuti in modo da far affiorare la cagliata.Raccogliere la cagliatura con un mestolo forato e porla in una fuscella da ricotta rivestita da un panno di lino . Posizionarvi sopra un peso e mettere in frigo a freddare e compattare per una giornata.

Si presenta compatto anche al taglio e dal sapore di noce tostata, piacevolmente amarognolo con un fondo di nocciola che permane in bocca. Ottimo,davvero.Altro che plastica quadrata di soia!

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