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Coppette Mimosa

DSCN1757Si avvicina veloce una ricorrenza annuale: la Festa Internazionale delle donne. Negli anni è diventata come  altre date, fonte di business mascherato sotto le spoglie di fiori,bigliettini,gadget improbabili. E il tutto ne ha sepolto le origini,la storia che ne è alle spalle,vera o fantasiosa che sia ( vedi incendio nella “inesistente” fabbrica Cotton di New York).

Non dovrebbe essere necessario rammentare quali ciclopiche fatiche le donne hanno dovuto patire e affrontare per ottenere la semplice eguaglianza di trattamenti sul piano legislativo e lavorativo degli uomini. Eppure, nel 2016,ancora,dovremo sgranare gli occhi di fronte alle immagini che i tg ci mostreranno mentre noi trangugiamo avidamente il nostro piatto di pasta e verdura: donne violentate,uccise,record annuale,stalking,licenziamenti senza giusta causa,morti per parto,prostituzione,tratta di schiave.

Se proprio dobbiamo ricordare, chiudiamo le palpebre e ricordiamo quei volti ignoti   e scusiamoci , noi ragazze, per quelle che non hanno mai avuto in dono o non riceveranno più le mimose l’8 marzo.

Ed ora, per chi tra noi femminucce ha deciso di autofesteggiarsi e coccolarsi,ecco una delicata e gustosa proposta monoporzione . Da sfoggiare ad una cena con le amiche o da assaporare lascivamente sulla chaise longue di casa ( per chi è fortunata ad avercela!).

Ingredienti per il pandispagna SZ:

  • 560 g di farina tipo 2
  • 40 g di farina di cocco
  • 460 g di latte vegetale di riso e cocco
  • 240 g di olio vegetale
  • 20 g di lievito biologico al cremor tartaro
  • 240 g di succo di agave
  • 1 cucchiaino di curcuma

Ingredienti per la crema pasticcera :

  • 1 lt di latte di riso homemade
  • 100 g di mix tra farina di riso e maizena
  • 150 g di zucchero di canna dulcita in polvere
  • 150 g di succo d’agave
  • 1 lattina di latte di cocco grasso
  • 1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere

Per completare il dolce:

  • 2 lattine di latte di cocco tenute in frigo una notte
  • 1 mango grande molto maturo

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Procedimento:

per prima cosa,preparare il pandispagna in questo modo: in una grande boule mettere tutti gli ingredienti secchi (farina,curcuma,lievito,farina di cocco) setacciati e miscelati e unirvi poi lentamente gli ingredienti liquidi precedentemente mescolati tra loro a parte. Il composto dovrà risultare colloso ma non troppo duro, in tal caso aggiungere acqua al bisogno. Stendere il composto sulla leccarda del forno rivestita di cartaforno e cuocere a 180°C per 35 minuti circa. Una volta pronto,lasciarlo freddare completamente su una gratella e poi tagliarlo a strisce sottili a mo’ di savoiardi.

Passare alla crema: in una pentola larga dal fondo spesso, mettere il mix di farine,lo zucchero, la vaniglia in polvere e l’agave e mescolare per sciogliere eventuali grumi. Aggiungere a filo tutto il latte sempre mescolando. Portare sul fornello e cuocere dolcemente sempre mescolando. Quando la crema si sarà rappresa e inizierà a fare pluf pluf,spegnere. A fuoco spento, aggiungervi la parte grassa solamente della prima lattina di latte di cocco. Mescolare ancora e far raffreddare prima fuori e poi dentro al frigo. E’ consigliabile preparare sia la crema che il pandispagna il giorno prima.

Passare alla montatura della panna di cocco: con estrema delicatezza, prelevare con l’ausilio di un cucchiaio solo la parte solida delle 2 rimanenti lattine di latte di cocco e montarle con aggiunta facoltativa di 2 cucchiai di zucchero a velo con le fruste elettriche facendo incorporare aria.

Tagliare il mango maturo a dadini minuscoli e condirlo con un paio di cucchiai di zucchero o di agave per formare il succo che servirà a bagnare il pandispagna.

Terminare la chantilly al cocco incorporando dal basso verso l’alto la panna di cocco montata alla crema fredda.

Montaggio del dolce: come di consueto, alternare strati di pandispagna imbevuto di succo di macerazione con crema chantilly, mango fresco e così via. Completare la superficie con del pandispagna sbriciolato e mescolato a chips di cocco. DSCN1758

Misteri Bocs #2

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Ebbene sì care/i nostre followers siamo già giunti alla seconda sfida , al secondo derby tutto pazzo . Chi affronterà la sfida questa volta? Chi risolverà l’enigma della scatola magica tirandone fuori piatti da gourmet che dovranno accarezzare e conquistare il palato criticone delle giudichesse e gli occhi degli spettatori virtuali? Chi combatterà contro il tempo che fugge via inesorabile ? Chi? Chi? Ok, ve lo dico …Betta! La visual food artist del gruppo, la regina della mise en place, l’ardimentosa accoppiatrice di spezie del trio.  Siete o no curiose/i di gettar l’occhio dentro allo scatolone? Bene,sbirciamo insieme:

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Allora…i protagonisti di questo tour de cuisine sono: taccole,mango,zucchine tonde,pomodori,quinoa,lupini,lampascioni,pistacchi,mix frutti rossi secchi,castagne secche e masa harina.

La nostra atleta dei fuochi rimane per un attimo interdetta nello scoprire che la Natura abbia partorito, probabilmente in sua assenza, tuberi di cui lei ignorava 30 secondi prima l’esistenza…ovvero i lampascioni,tanto cari ai pugliesi e calabresi. Lo sguardo sbigottito e risentito incenerisce noi restanti 2, foriere di sventure culinarie …come la poveraccia crede.Ma, impettita come una tacchinella, gonfia e tronfia ci sbatte in faccia il guanto della sfida e dopo un lungo respiro stile yogi navigato , alza le maniche …inforca le pattine e via nel suo regno. Il tutto sotto lo sguardo amorevole e servizievole del sous-chef a 4 zampe, di cui vediamo una paparazzata colta durante un momento di scambio di effusioni con una delle giudichesse ( Giudice Corrotto!!!):

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Durante la prova, le 2 giudichesse si aggirano con passo militare e sguardo truce tra forni,fornetti e padellame vario.Controllano che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole senza furtivi accaparraggi di droghe allucinogene che la signorina sotto esame tiene chiuse a doppia mandata nel suo caveau profumato. Sceglie quasi all’istante di eliminare dalla realizzazione dei suoi piatti ,che nel frattempo cominciano a materializzarsi , i lupini…odiati lupini. Ma , siccome per La Legge della Brava Massaia  “niente si butta, tutto si mangia”, trovano anch’essi una ragion di vita e vengono maionesizzati da una delle giudichesse che comincia così a riscaldare le papille gustative con ripetizioni di sollevamento linguale e affondi mascellari.

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L’orologio scandisce il rapido trascorrere del tempo,l’ansia lievita come un panettone ed intanto la romantica del trio perde lo sguardo nell’infinito…proprio come il nostro conterraneo Giacometto ( ebbene sì questo è più o meno quello che rimirava Leopardi, detto Giacometto dagli amici, quando si rompeva di correre dietro a Silvia che tanto…).

Ecco che all’improvviso,mandando in frantumi la calma piatta creatasi , la sfidante informa che la sua prova è terminata. E così parte il defilé dei piatti, sotto la regia agitata della creatrice.

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MILLEFOGLIE MEDITERRANEA CON PUREA DI CORALLO E CROCCANTE DI MAIS

S’inizia con un antipasto molto coreografico e dalla notevole presenza scenica. Ma  questa sarà all’altezza del gusto?

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foto fatte, sniffata pure, rimane l’assaggio e gli appunti da prendere.

la seconda preparazione consiste in un dolce al cucchiaio,anch’esso ben presentato e decisamente invitante.

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PIRAMIDE INCA AL PROFUMO DEI TROPICI

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E ancora le povere giudichesse,costrette ad assaporare a loro rischio e pericolo, si tuffano con un doppio carpiato nel tortino.

Dopo breve consultazione , si giunge alla votazione finale che vede:

1) MILLEFOGLIE MEDITERRANEA CON PUREA DI CORALLO E CROCCANTE DI MAIS:

        KARIN                                           GIULIA

ORIGINALITA’:                            10                                                  9

SAPORE:                                     8                                                   8 1/2

PRESENTAZIONE:                      10                                                  9 +

2) PIRAMIDE INCA AL PROFUMO DEI TROPICI:

ORIGINALITA’:                             8                                                   8 1/2

SAPORE:                                     7                                                   7 1/2

PRESENTAZIONE.                       8                                                   9

L’atleta , stanca e spossata, s’accascia sul sofà soddisfatta ma ancora innervosita dallo strafalcione della non conoscenza dei lampascioni e schifata dal loro sapore amaro e ammazzavampiri. Ridacchia e promette vendetta. E sappiamo tutti che questa non tarderò ad arrivare. Ci vediamo alla prossima Misteri e… a chi tocca nun se ‘grugna.

E voi?Quale piatto preferite?Fatecelo sapere attraverso…no il televoto, per quello ci stiamo attrezzando…lasciateci valanghe di commenti e provate anche voi a divertirvi! Realizzate gli stessi piatti o , meglio, realizzatene dei vostri coi medesimi ingredienti e noi vi dedicheremo un post ad uopo.

Questo è cucinare: divertimento,tecnica,conoscenza.(Karin)

Improvisazione e sperimentazione(Betta)

Si ringraziano: Betta, l’atleta; Giulia in veste di “Cracchetta” e Karin ” La Barbierina”.

Precisazione doverosa:dalla prossima mistery box, non comparirà più una delle giudichesse in quanto ritiratasi dal progetto.

 

INSALATA SOGNO ESOTICO

DSCN0693Un post veloce veloce per rendervi partecipi del mio mega pranzo disintossicante ma per questo non meno gustoso di paste o lievitati o altre zozzerie gastronomiche . Già solo alla vista conquisterebbe il più granitico onnivoro. Io solo a guardarla ero in pieno riflesso pavloviano.Ed ancora una volta, un piatto che rappresenta in parte l’autrice: un’ accozzaglia di colori e sapori di primo acchitto strana..ma che si rivela poi dolce e aspra sul finale. Vi consiglio molto vivamente di provare il dressing: dà carattere anche ad una triste rucola di serra. Vi ho mai raccontato del mio amore per i mango? No? Avrete modo di …percepirlo. Adesso basta chiacchiere…altrimenti c’è chi mi ripiglia dicendomi che son prolissa . ecco…lo sapevo…non riesco a fermarmi. Ok, lascio la ricetta e scappo! Viaaaaaaaaaaaa…..

INSALATA SOGNO ESOTICO con DRESSING BALSAMICO AL MANGO:

scarola,spinacini,carote,germogli di alfa alfa, crumble crudista rosa (semplici crackers crudisti alla barbabietola)
Per il dressing: 1 mango maturo,1 cucchiaio di aceto balsamico,1 cucchiaio di olio di sesamo estratto a freddo,1 cucchiaio di aceto di mele ,3 cucchiai di acqua fredda, sale a piacere ( io l’ho omesso)–> le dosi sono per 3/4 vv.

Nulla di più semplice:frullare tutti gli ingredienti per la salsa e condirci a mestolate l’insalata. E poi fagocitatevi l’insalatiera tutta. E poi rendete grazie a me!

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La Natura ha la tavolozza più variegata!

 

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Ecco l’oro liquido o dressing!

 

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