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Gnocchi di patate agli asparagi e noci

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Ingredienti:

Dosi per 3 persone
500g patate  rosse di colfiorito (o patate a pasta gialla)
100g farina tipo2
2 cipollotti freschi
due cucchiai di patata lessa
un mazzo di asparagi
una decina di noci
erba cipollina (facoltativo)
olio evo
sale
pepe

Procedimento:

Lavare le patate  e farle lessare intere  in acqua salata. Scolare, pelare e passarle nello schiacciapatate. Impastare la purea ottenuta  con poca farina alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio e morbido( non impastare troppo a lungo, altrimenti diventa troppo appiccicoso).DSC00924 Dividere l’ impasto a pezzi e formare, su una spianatoia infarinata, dei cilindretti grossi come un dito. Tagliarli a pezzetti di circa un centimetro e mezzo e delicatamente “massaggiarli” col palmo della mano per dare una forma sferica, se necessario in questa fase aggiungere un pò di farina. Per il condimento. Tagliare finemente i cipollotti e lasciarli imbiondire in padella con un pò di olio extra vergine di oliva. Tagliare a rondelle fini  gli asparagi tenendo da parte le punte. Aggiungere le rondelline di asparagi ai cipollotti e cuocere a fuoco basso, con coperchio, finchè diventano morbidi. Aggiungere un paio di cucchiaiate di patata lessa e frullare il tutto.  Aggiustare di sale e pepe. Portare ad ebolizione l’ acqua , cuocere le punte di asparagi e quando saranno quasi cotte, tuffare gli gnocchi. Far cuocere x 3/4 minuti circa, finchè non saranno venuti tutti a galla e, con l’ aiuto di un mestolo forato ,  scolarli e aggiungere al condimento in padella, con un pò di acqua di cottura(una tazza circa). Amalgamare e servire con le noci rotte grossolanamente. Se gradita aggiungere una spolverata di erba cipollina finemente tagliata

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Primavera senza glutine

Tre condimenti semplicissimi , creati con i prodotti più gustosi di questa stagione, per condire pasta senza glutine (di riso, di mais, di riso e mais, di grano saraceno, ecc..)

 

Pesto aromatico:12939463_10209122763097081_931503151_n
un bel mazzo di erbe fresche : maggiorana, salvia, finocchietto selvatico, prezzemolo, rosmarino, santoreggia, timo, erba cipollina
due spicchi di aglio (privati dell’ anima)
2/3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
una manciatina di mandorle
1/2 cucchiai di acqua
Tritare le mandorle poi unire  tutti gli ingredienti insieme e frullare fino ad ottenere una bella crema liscia, se necessario salare alla fine.
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Crema di asparagi:
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Un mazzetto di asparagi
uno scalogno
olio evo
qualche noce
sale e pepe
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Lavare gli asparagi , tagliarli a piccole rondelle tenendo da parte le punte. In una padella imbiondire lo scalogno in un filo di olio evo,  aggiungere gli asparagi (senza le punte) con un pò di acqua, chiudere con coperchio e lasciar andare a fuoco medio finchè non risulteranno teneri. Frullare il tutto. cuocere in acqua salata le punte e la pasta insieme, scolare tenendo un pò di acqua di cottura e mantecare in padella. Aggiungere alla fine qualche noce sbriciolata grossolanamente.
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Carciofi e patate:
DSC00926Aglio
carciofi
prezzemolo
olio evo
sale
pepe
Imbiondire  aglio tritato finemente, in una padella antiaderente, con l’ olio extra vergine di oliva; Aggiungere poi i carciofi tagliati a julienne, aggiungere un pò di acqua e chiudere con coperchio. Lasciare andare fino ad avere i carciofi belli morbidi. Aggiustare di sale e pepe. Cuocere la pasta con la patata tagliata a dadini. Scolare e saltare in padella con i carciofi e un pò di acqua di cottura della pasta . Unire il prezzemolo e servire ben caldo.

Crostata pere noci e cioccolato

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Ingredienti:

150g di farina

50g di farina di riso

100g di zucchero grezzo di canna

75g di burro di arachidi

50g di latte di avena

50g di olio di semi

un pizzico di sale

2 pere mature

80g di cioccolato fondente

10 noci

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Procedimento:

in una terrina unire le farine, lo zucchero, il burro di arachidi, l’ olio, il latte di avena e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto accuratamente, formare una palla e lasciar riposare in frigo per una mezz’ oretta, coperta con la pellicola. Nel frattempo sbucciare le pere e tagliarle a fettine molto sottili. Ridurre il cioccolato fondente a piccoli pezzi, volendo si può anche usare un pelapatate per ottenere delle scaglie. Infine tritare grossolanamente le noci. Stendere con il matterello tre quarti dell’ impasto, in modo da ottenere un disco sufficiente a foderare i bordi della tortiera da 20/24 cm (rivestita con cartaforno) . Distribuire quindi la granella di noci sul fondo, poi fare un primo strato di pere , uno strato di cioccolato fondente e infine un’ altro strato di pere. A questo punto procedere con la realizzazione delle strisce e sistemarle per formare la classica rete o nel modo che più si preferisce.

 

Strozzapreti di maggio

 

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Ingredienti:

per due persone
200g di farina(in questo caso metà integrale metà semola)
100ml di acqua

un mazzetto di asparagi
piselli freschi
uno spicchio di aglio
vino bianco
olio evo
sale
pepe bianco
noci

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Procedimento:

Mettere la farina  ciotola e versare l’acqua  mescolando con una forchetta. Dare una prima impastata con le mani all’interno della ciotola andando a raccogliere tutta la farina, poi trasferire l’impasto su una spianatoia e continuare a lavorarlo per almeno 5 minuti. Una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica formare una palla rimetterla nella ciotola e lasciar risposare per una ventina di minuti coperta con la pellicola. Stendere poi la pasta con il mattarello a uno spessore di 2mm circa e ritagliare delle strisce della larghezza di circa 2 cm. Prendere le strisce e arrotolatele su se stesse nel senso della lunghezza strofinandole tra il palmo delle mani e staccando dei pezzi lunghi circa 5 cm. Disporre gli strozzapreti su un canovaccio leggermente infarinato (di modo che  assorba l’umidità). Preparare il condimento  facendo soffriggere l aglio(privato dell anoma) e aggiungere gli asparagi tagliati a rondelle fini, tenendo da parte le punte. Quando comincia a sfigolare sfumare con il vino, lasciar evaporare e aggiungere i piselli freschi e le punte degli asparagi. Coprire con il coperchio e lasciar andare finchè i piselli saranno teneri.   Cuocere gli strozzapreti come una normale pasta (magari aggiungete un filo d’olio all’acqua bollente)  Per quanto riguarda la cottura, da quando gli strozzapreti salgono a galla contate un paio di minuti, poi ripassateli nel condimento aggiungendo un pò di acqua di cottura, mantecando il tutto. Impiattare e aggiungere le noci spezzettate grossolanamente.

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Crumble di pere

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Uno dei dolci più golosi, semplici e veloci che possiamo fare….adatto anche per una merenda. Lo stesso procedimento si può usare con tutti i tipi di frutta(ananas, pesche, albicocche, mele,susine…)

Ingredienti:

farina integrale

zucchero di canna grezzo

noci

cannella

pere

olio di semi

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Procedimento:

Tagliare a piccoli cubetti le pere mature. In una ciotola unire una parte di farina, due parti di zucchero di canna, una parte di olio di semi, una parte di granella di noci ed un pizzico di cannella. mischiare con le mani velocemente, ne deve risultare un impasto sbiciolato . Mettere in delle cocotte monoporzione le pere a cubetti e sopra “tappare” con l’ impasto , facendo uno strato non più alto di un centimetro. Infornare per circa 20 minuti a 160°. Lasciar leggermente intiepidire e servire.

 

 

BOSTRENGO DEI NONNI

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“Piov e neng, tutt l’vecchie fann el bostreng “
Continuano i miei scavi archeogastronomici marchigiani. E questa volta ad essere riesumato da una qualsiasi credenza polverosa di una qualsiasi nonnina  della mia regione è un dolce, anzi…pardon…IL DOLCE .

Detto anche fristingo, frostengo, pistingo, bostrengo è uno dei pochi dolci che hanno un numero così elevato di nomi a seconda della provincia. È un dolce diffuso in gran parte delle Marche. Nato come piatto povero, la frutta secca costava poco e recuperava il pane raffermo, è oggi al contrario abbastanza costoso. Vanta un vasto repertorio di ingredienti che varia in ogni ricetta, ne esisterebbero addirittura 22 varianti, noci, mandorle, fichi secchi, talvolta farina di mais, pane raffermo, cedro candito, succo d’arancia, scorza di limone, uva sultanina, olio d’oliva, cannella, rhum, cacao, caffè, vino bianco secco e mosto cotto. Si presenta di 5 centimetri di altezza e non tanto lungo tanto da sembrare un pezzo di dolce o un torrone un po’ alto.E’ un tipico dolce da credenza,appunto, compatto e tendente all’essicazione diciamo naturale ma adattissimo ad essere ammorbidito se pucciato in una tazzona di latte ( veg,ovviamente!) fumante: s’imbibisce perfettamente tanto da scoppiarti in bocca con i suoi mille gusti e sapori. Ed ora qualche cenno storico che non guasta mai:
Le origini del frustingo risalgono addirittura al sec. XIII e si riporta che nelle Marche esisterebbero addirittura 22 modi diversi di preparare questo straordinario dolce molto calorico, ma gustoso. Nato come piatto povero realizzato utilizzando frutta secca, un tempo poco costosa perché abbondante in campagna, e altri ingredienti che avanzavano (farina, pane raffermo), il fristingo è oggi uno dei dolci più costosi proprio per l’elevato costo dei singoli ingredienti. Lo zucchero nelle ricette originarie era presente in quantità minime proprio perché costoso.
Il nome deriva dal termine latino “frustum” che significa “pezzetto, tozzo”, perché in effetti si presenta di 5 centimetri di altezza. Si trova significato di “frustum”, anche “povero”. Anche detto Fristingo, frustingo (Ascoli), frostengo (Macerata), pistingo (basso maceratese), bostrengo (nel Montefeltro e pesarese), frustingolo.
Ed ora vi svelo il proverbio:”Piov e neng, tutt l’vecchie fann el bostreng “, cioè: piove e fà la neve, tutte le vecchie fanno il bostrengo. Significa che si tratta di un dolce per le occasioni eccezionali, così come è eccezionale veder piovere e nevicare contemporaneamente.
Bene, avete capito che ci troviamo di fronte ad una delle pietre miliari dell’antica cucina marchigiana perciò…con fare serio ed ossequioso ci accingiamo a vederne la preparazione.
                                                      IL BOSTRENGO
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  • 400 g di farina
  • 200 g di farina di mais fioretto
  • 1 panino raffermo bollito in acqua (io 200 g di pane integrale homemade raffermo)
  • 100 g di riso lessato
  • 100 g di uvetta ( io mirtilli secchi)
  • 100 g di fichi secchi tagliati in piccolissimi pezzetti
  • 100 g di noci tritate a coltello
  • buccia grattata di un’arancia ( io 35 g di cacao )
  • 1 mela tagliata a fettine
  • 150/200 g di zucchero ( io di canna )
  • 1 bicchiere di mosto cotto o sapa o malto o agave (circa 200 ml)
  • 1 bicchiere e 1/2 di latte di avena ( o riso)

Frullare il pane bollito e freddato con il mosto,lo zucchero e il latte. Mescolare poi semplicemente tutti gli ingredienti e porre in una teglia dai bordi bassi unta.Cuocere in forno un’ora a 200°C. Tolto dal forno, va fatto freddare completamente e poi tagliato a losanghe o spolverato di zucchero a velo.

Insomma…ma vi siete accorti che gli anglosassoni pure questa ci hanno copiato? Questo dolcione infatti è , a mio avviso ed in qualità di sovraintendente agli scavi, l’antenato degli attuali brownies. Che ne pensate? Non è così? Diamine, ci scopiazzano sempre tutto ‘sti ammerigani…

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Muffin salati

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Ingredienti:

dose per 5 muffin

75g di bietole cotte setacciate

100g di farina integrale

3 cucchiai di olio  evo

50g di acqua fredda

un cucchiaio di cremor tartaro

una presa di sale

una manciata di noci

Procedimento:

sbollentare per 5 minuti le bietole, scolare e mettere in acqua fredda. Scolare, frullare e passarle al setaccio con l’ aiuto di un cucchiaio x estrarne la polpa, circa 75g. Mettere la polpa ottenuta i in una terrina , aggiungere 100g di farina integrale, tre cucchiai di olio evo, 50g di acqua fredda e una presa di sale. Mischiare il tutto molto accuratamente ed aggiungere il cremor tartaro, mischiare ulteriormente , dal basso verso l’ alto e riempire poco sopra la metà gli stampini per i muffin rivestiti in carta forno. Aggiungere sopra qualche noce spezzettata ed infornare a 150° per una trentina di minuti

 

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