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POLPETTE DI NONNA PAPERA ovvero l’oliva nascosta

DSCN1453Nate dalla richiesta insistente della genitrice che non ha mai voglia di sperimentare , vi propongo oggi delle polpettine che nascondono un gusto identico a quello delle nostre care olive all’ascolana ma molto più facili da fare. Solo in questa occasione mi son ritrovata ad usare prodotti già preparati , quali salsicce di lupino e seitan, che di consueto nemmeno stazionano nel mio frigo. Però bisogna scendere a compromessi sopratutto quando si sta cercando di far capire quanto deliziosa e variegata sia la cucina vegetale. Purtroppo in questo periodo non riesco ad essere così assidua nella pubblicazione dei posts o nell’invenzione di nuovi succulenti e attrativi piatti. Abbiate pazienza voi , piccolo gruppo di afficionados, ma gli impegni lavorativi e universitari nonchè quelli sportivi si stanno accumulando. In più, la primavera mi sta portando vari ed imprevisti scombussolamenti sentimentali difficili da soffocare per una come me che si sta riscoprendo molto meno distaccata, fredda e glaciale di quanto abbia mai creduto. La vita non si programma, la vita accade e segue sentieri non battuti. Ad avercela la bussola, non mi sarei persa.

Tornando a noi, altrimenti inizio un capitolo troppo tosto e serioso che ora come ora non ho voglia di stilare… eccovi le direttive per la realizzazione di queste semplici polpette. Son talmente buone e fedeli al gusto della versione originale che son entrate nel menù di un ristorante… così senza se e senza ma.

E per una volta l’anno, se volete friggetele pure.  alla prossima puntata de : ” Il Segreto di Karin”…

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  • 400 g di olive ascolane denocciolate (pesate scolate dall’acqua di governo)
  • 300 g di salsiccia di lupino o seitan o mopur affumicato
  • 2 cucchiai colmi di lievito alimentare
  • 2 cucchiai colmi di farina di ceci
  • noce moscata,pepe nero e paprika affumicata

Ancora una volta mettere tutto in un potente mixer e frullare fino ad avere un composto uniforme e compatto da far riposare in frigo almeno 1 ora. Terminato il riposo che ne consente la compattazione ulteriore, procedere a formare piccole biglie. Queste andranno poi passate in una pastella fatta da farina,acqua e curcuma e densa che sostituisce l’uovo e ancora impanate in pangrattato ( io uso quello integrale). Ora scegliete se cuocerle in forno VENTILATO a 200 °C ben oleate o friggerle in olio caldo.

Che altro devo dirvi…stay tuned e non ci mollate!!!  Il vostro calore è il fiato del blog … e nessuno campa senza respiro!

Mini piade

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Ingredienti:

per le piade:

300 g di farina ( integrale o bianca o mista)

50 ml di olio di oliva extra vergine

130 ml di acqua

un pizzico di bicarbonato

un pizzico di sale

per la farcitura:

ancardi crudi

origano

olio evo

aglio in polvere

succo di limone

pomodoro

capperi

olive

sale

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Procedimento:

Disporre la farina a fontana e inserire al centro tutti gli ingredienti. Lavorare bene l’impasto sino a ottenere una consistenza elastica. Dare all’impasto la forma di una palla e lasciare riposare per almeno mezz’ ora in una ciotola coperta da una pellicola. Dividere poi l’ impasto in picole palline e stendere con il mattarello l’ impasto (alto circa 3 mm). Cuocere su un testo o una padella antiaderente. La farcitura è una semplice crema spalmabile a base di anacardi crudi. Mettere in ammollo gli anacardi per 5/6 ore. Scolare e sciacquare. In una ciotola unire gli anacardi con il succo di limone, l’ olio d’ oliva, l’ aglio in polvere, l ‘ origano e il sale e frullare il tutto. Farcire le minipiade con la crema e a piacere si possono aggiungere capperi, pomodori, olive…o anche carciofini, pomodori secchi, rucola, erbe aromatiche, ecc…

 

Puntarelle siciliane

punterelle 2 vegaOgni tanto qualcosa di semplice , veloce e poco laborioso ci vuole nelle nostre cucine. E sopratutto qualcosa di sfizioso e leggero che ci corrobori la gola e lo spirito senza appesantirci la mente con rimorsi e lacrime di coccodrillo magari per aver trangugiato senza remora alcuna un piattone grondante grassi a dismisura.E siccome siamo in clima oramai pienamente carnascialesco, un antipastino/contorno croccante e crudo,pieno delle vibrazioni energetiche della Natura non può che farci bene. Io personalmente, e l’ho sottolineato più volte, baso la mia dieta sul crudo o nelle giornate in cui introduco del cotto quest’ultimo ha solo un ruolo marginale, anche fosse un primo. Seguo, adattandolo al mio stile di vita, l’igienismo naturale . Mi sono avvicinata a questo “stile” alimentare leggendo i libri della dottoressa Kousmine prima, poi di Valdo Vaccaro e infine quelli dei grandi igienisti storici della scuola americana.

Per chi fosse curioso, ecco un piccolo sunto:

http://it.wikipedia.org/wiki/Igienismo

http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/04/schema-nutrizionale-vegano.html

Sulla base di questo schema ho modificato anni fa la mia alimentazione che ora si compone per il 70/80% di solo crudo in inverno e arriva al 100% in estate.

Ritengo però necessario fare un post a parte per spiegare il mio cammino ed i miei studi in materia fatti finora…ergo:pazientate che arriverò a sedare la vostra sete di conoscenza.

                                                           PUNTARELLE SICILIANE

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  •  arancia;
  • cicoria cimata o puntarelle;
  • mandorle a lamelle tostate,
  • olive di gaeta;
  • olio di lino estratto a freddo,
  • capperi tritati;
  • aceto di mele.
puntarelle vega

fresca,colorata e allegra!

Veramente devo spiegarvi come si fa un’insalata? E va bene: tagliare come di consueto le puntarelle e metterle a bagno con ghiaccio. Nel frattempo tagliare a vivo l’arancia,tritare i capperi e tostare le mandorle.Preparate la vinaigrette a parte con aceto e olio. Assemblare il tutto, ben, scolato in una insalatiera e condire per ultimo con l’emulsione preparata.

Misteri Bocs #1

Della serie come rovinarsi con le proprie idee malsane e malnate. Sono una curiosa patologica ed una osservatrice scrupolosa e attenta.Mi piace guardare,memorizzare e imparare sperimentando da me. E per carpire gli infiniti segreti e trucchi dello spignattamento quello serio, o apparentemente tale, non disdegno la visione di programmi di cucina che oramai imbrattano riempono H24 i palinsesti di ogni emittente televisiva,anche la più remota . E da appasionata come molti altri di uno di questi in particolare, che avrete riconosciuto dal titolo del post, ho ben pensato di “giocarci” con le mie colleghe BLOCIE ( termine coniato dalla linguista del trio , mademoiselle Giulia). Mentre Betta, onnivora catodica come me di qualsivoglia cooking-show anglosassone o casereccio , ha osannato la mia proposta…l’altra è caduta dal pero,dal melo e dal fico e prima di accettare ha dovuto capire in cosa consistesse il “gioco”. Come ho fatto con lei, lo spiegherò brevemente ora anche a voi.

                                                         LE REGOLE DI MASTERVEG:

La concorrente di turno(ovvero una delle 3 alternativamente) riceve un box contenente una spesa fatta dalle altre 2 in qualità di giudici e critiche dal contenuto a lei ignoto. La spesa deve essere stata fatta in un supermercato qualunque e non superare i 20 euro massimi. La concorrente dovrà realizzare quante portate vuole (una,2 un miliardo…) BEN PRESENTATE  e che verrano poi sottoposte al giudizio insindacabile delle giudici. La concorrente può scegliere di non usare UNO SOLO degli ingredienti del box e può altresì servirsi di UN SOLO ingrediente “particolare” della sua dispensa .Il tutto in un tempo massimo di 2 ore!

Siccome il seme della perfidia e della cattiveria è insito in noi, generalmente la spesa contiene ingredienti strani  come verdure mai viste o usate dall’esaminata, cereali esotici ecc.

                                                           LO SCOPO DI MASTERVEG

La vera mission consiste nel dimostrarvi che è possibile organizzare una cena/pranzo/brunch/colazione da “chef vegan stellati” coi semplici prodotti che un comune supermercato offre, senza necessità di ricorrere a boutiques dei sapori Bio Equo Macrobiotici Crudisti  da fichetti col portafogli a grattacielo.

Chi di spada ferisce di spada perisce…e chi ha dovuto rompere il ghiaccio se non l’ideatrice del gioco? Ergo, la prima è toccata a me..UFF!

Ora devo chiedere venia a tutte e tutti perchè il vero servizio fotografico della prima prova è andato perduto ( COMPLOTTO ! COMPLOTTO!!) tra i meandri dell’etere e Dio solo sa dov’è?!. Perciò solo per questa volta dobbiamo e dovete accontentarvi di orride foto da cellulare stupido. Mi cospargo il capo di farina di ceci e mi metto in ginocchio sui fagiolini zolfini nell’angolino intanto che ridete alle mie spalle…

La prima scatolona conteneva:piselli secchi spezzati, bietole,barbabietole precotte,lime,mandorle,olive verdi,broccolo verde romanesco,spaghettini di riso,zenzero fresco e ravanelli.

Ora, devo ammetterlo: i primi 5 minuti sono rimasta a fissare inebetita il tutto senza muovere nemmeno un’ unghia ..tanto era lo sconforto e l’ansia. Buio totale, buco nerissimo…niente luce in fondo al tunnel. E la colonna sonora era fatta da risate grottesche delle 2 streghe giudici osservatrici…e disturbatrici!

Poi, d’incanto le mani cominciano a muoversi rapidamente tra coltelli,pilucchini,frullatori e pentole in una danza prima lenta e rassicurante poi sempre più frenetica e allegra. Un turbinio di mani a lavoro sporche di ogni colore dell’arcobaleno, scivolano tra fornelli e piani lavoro come mani di pianista accarezzano i tasti…e lentamente tutto prende forma. Dai blocchi grezzi delle verdure, escono fuori forme e textures diverse e nel giro di poco  e dopo aver imbrattato la cucina in ogni più angolo remoto schiaffo con piglio deciso e sfrontato i mei 3 piatti di fronte alla serissima giuria :

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da sx a dx : cus cus crudista con crema di olive e mandorle; spaghetti diso caramellati su salsa fucsia e zuppa bietola-piselli con nuvola croccante del drago.

misteri 1Vediamoli nel dettaglio:

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Cus cus crudista al lime , zenzero e olio al pistacchio con lunette di barbabietola e ciuffi di salsa olivotta e cappello di ravanelli

 

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Piramide caramellata al cocco e cavolfiore sù specchio di barbie

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zuppetta di piselli al croccante cinese

Le giudici si apprestano incuriosite all’assaggio e dopo ogni boccone, soppesato e studiato a fondo mettono la loro votazione che così si presenterà al termine della sfida:

1) Cus cus crudista al lime , zenzero e olio al pistacchio con lunette di barbabietola e ciuffi di salsa olivotta e cappello di ravanelli:

GIULIA                            BETTA

PRESENTAZIONE :                             8                               6

SAPORE :                                           8                               6

ORIGINALITA’:                                    7 1/2                         7

2) Piramide caramellata al cocco e cavolfiore sù specchio di barbie:

PRESENTAZIONE:                            7                                8

SAPORE:                                          6 1/2                          8

ORIGINALITA’:                                  8                                 8

3) zuppetta di piselli al croccante cinese:

PRESENTAZIONE:                           7 1/2                           7

SAPORE:                                         7 1/2                           8

ORIGINALITA’:                                 7 1/2                           8

Be,che dire? Uno spasso davvero! Divertente,elettrizzante ed adrenalinico quanto basta…e nel frattempo trascorri un pomeriggio di spensieratezza con le tue amiche…lontano da tutto, lontano da tutti.

Ma mica finisce qua! Troppo facile! Tocca a voi ora! Provate a realizzare dei piatti solo con gli ingredienti del box e vediamo che ne esce!!

Precisazione doverosa: questo nuovo blog è nato dalle ceneri di Vegaland,figlio di un parto malriuscito.Dalla misteri bocs n°3 in avanti non comparirà più una delle giudici ed ex -blogger.

Insalata tiepida ai 3 cereali al finocchietto marino

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Non posso definirmi una grande pastaiola.No,il termine non mi calza.Affatto.Però adoro il cereale in chicco, cioè nella sua forma più dura,grezza,naturale.Amo lavorarlo io, creare parure di colori accattivanti e di sapori inconsuenti. Mi piace mescolare fragranze mediterranee con odori pungenti più esotici.Insomma preferisco la sostanza, perchè la forma del piatto la plasmo IO.Come in questo caso in cui ho ricreato al palato la Sicilia come la immagino io:fresca,agrumata e selvaggia.

                                 Insalata tiepida ai 3 cereali al finocchietto marino :

Ho lessato al dente circa 200 g di misto avena-orzo-riso portandoli a cottura.Nel frattempo ho velocemente saltato in padella uno scalogno e 2 carote tritati a mirepoix con un filo d’olio e il doppio di acqua per evitare il soffritto.Ho poi aggiunto un mazzo di finocchietto selvatico anch’esso tritato finissimo e un battutto di olive verdi (circa 2 cucchiai).Dopo 5 minuti di salti in padella (ok,ok, fate pure la battuta)ho sfumato con il succo di mezzo limone.Un pizzico di sale a condire e alla fine ho arricchito con 2 manciate di uvetta e 2 cucchiai di mix di alghe miste a ricordare il mare.Ho tostato 30 g di pinoli separatamente. Ho assemblato il tutto,condito con olio evo a crudo,scorza grattata di limone e granella di carasau tostato al forno a conferire la nota croccante.

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Di Crudo in Cotto!

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La verdura, per quanto mi riguarda, non l’ho mai considerata, nemmeno in passato, un contorno ma è sempre stata la protagonista principale , e più di una volta solista, dei miei pasti.Ma come ho di già ribadito nei precedenti posts,devo inventarmi sempre originali presentazioni e condimenti in modo da renderla ogni volta una gioiosa scoperta per il palato. Mi reputo una sorta di stilista della verdura: adoro cambiarla d’abito e renderla a volte irriconoscibile o ammantarla sotto veli impalpabili di odori esotici, mi piace confezionarle vestiti di alta moda o puntare sulla semplicità elegante con più o meno usuali abbinamenti di erbe o frutta secca. Così oggi, presento 2 piatti forti interamente vegetali,uno crudo ed uno cotto, magari da portare in tavola nei giorni di festa.Per rimanere leggeri e senza rimpiangere preparazioni più laboriose per lo stomaco.Io sono appagata.Ora provatele e per un po’  starete con la pace dei sensi (gustativo e visivo e olfattivo) anche voi.

CROCIFERATA GINGER&HAZ

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  • Pari peso tra broccoletti siciliani,cavolfiore verde e cavoletti di Bruxelles cotti tutti a vapore
  • 150 g di nocciole tostate e tritate grossolanamente
  • 2 scalogni
  • olio alla liquirizia,zenzero fresco,sale qb.

Una volta cotte le verdure al dente,rosolare in padella con olio gli scalogni e le nocciole e poi condirvi la verdurata.Salare a piacere e completare con una grattata molto abbondante di zenzero fresco.A piacere aggiungere anche curcuma e paprika affumicata in polvere per incrementare la portata antitumorale del piatto e la presenza scenica.

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NSALATA SICILIANA AL SALE SENAPATO

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  • 2 finocchi
  • 1 arancia tarocco
  • 100 g di olive verdi
  • un filo di evo e un
  • goccio di aceto di riso
  • un cucchiaio di mix di alghe secche
  • senape gialla in grani

Preparare l’insalata con tutti gli ingredienti e condirla con il sale senapato che si ottiene così:far tostare in padella chicchi di senape fino a percepirne l’odore,e pestarli poi al mortaio con un cucchiaino di sale.

 

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