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RIGATONI CACIO E PEPE, SI FA PER DIRE

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Ingredienti:
una manciata di anacardi crudi
panna di riso
succo di limone
olio evo
rigatoni
sale
pepe

Mettere in ammollo gli anacardi(una manciatina a persona)per una notte. Scolarli sciacquarli e mettere in un contenitore fondo. Aggiungere acqua fino a coprirli, unire un cucchiaino di succo di limone , un cucchiaio di olio evo, un cucchiaio di panna di riso e aggiustare di sale. Frullare il tutto finchè non raggiunge la consistenza di una bella crema vellutata. Cuocere la pasta e scolandola tenere un pò di acqua di cottura(un mestolino). Mettere la crema in una padella antiaderenteunire la pasta e l’ acqua di cottura, mantecare e servire con abbondante pepe macinato al momento.

QUICHE SPIRALE

20150620_160846Dopo tempo immemore,torno nella mia cucina virtuale. Di cose ne son successe tante,di acqua sotto i ponti ne è passata a ondate… di cui una anomala,imprevista che mi ha lasciata ,per un attimo lungo un’infinità, senza fiato. La vita che giorno dopo giorno sembra ripetersi uguale come se fosse costruita di piccoli tasselli con la stessa forma e gli stessi colori, la giornata farcita di soliti déjà vu che tu ti affretti di concludere al più presto per avere almeno il sollievo e l’evasione del sogno ( se mai questo ti fa visita nel sonno,cosa per me rara)…ecco, tutto questo ERA  fino ad Agosto. Poi la routine si frantuma come cristallo sotto i piedi. E te barcolli perchè stai per perdere il tuo baricentro di quotidianità piatta ma sicura. Il primo grande terremoto della mia Vita si è fatto sentire. Eccome! E come quando la terra borbotta e si scrolla coi terremoti veri che colgono sempre,ahimè , di sorpresa, così anche lo sconquassamento agostano mi ha destabilizzata e trovata impreparata. Ma, capiamoci subito e bene, si tratta di quella faglia sotto il tuo percorso di esistenza grama e grigia che tutti attendono e bramano.Parlo di quella Cosa che cambia il tuo cammino per sempre. Ti si affianca al tuo sentiero quello di un Altro Essere. Iniziano gli incroci e le deviazioni,perdi la tua bussola interna. Ti sconvolge . Ma anche ti rigenera come la brezza marina pungente . Ti scardina il cuore,forzandolo con mano di velluto. Districa con maestria i rovi che lo hanno cinto e protetto per lungo tempo. Come un serpente,divincolandosi tra le mie paure, si è intrufolato dentro. Ed io non ho opposto resistenza perchè non HO VOLUTO. Ed una volta dentro, ha iniziato subito a colorare le pareti del cuore,a ingentilirlo con rose rosse, a spazzare via la polverosa mole di tristezza e ansia che lo abitavano da sempre. Ho un NUOVO INQUILINO dentro al cuore. Ci si è accasato con forza e testardaggine. Io lo accolgo col sorriso sulle labbra e le guance rigate di lacrime. Finalmente. Ora chiudo a chiave la porta del mio Cuore. A doppia mandata. Lui dentro con me. Il mondo fuori.

Ora vi lascio una deliziosa torta salata da sfoggiare nelle occasioni più formali o ad una festa. E’ divenuta il mio cavallo di battaglia salato. Perchè a spirale? Perchè è trendy e poi… è immagina concreta e masticabile della mia testa ora: una spirale ipnotizzante!

  QUICHE  SPIRALE

Per la brisée:

  • 200 g di farina metà 0 metà T2
  • 70 g di olio di germe di mais o di riso
  • 50 ml di acqua fredda
  • sale marino qb
  • 1 pizzico di bicarbonato

Pastella interna:

  • 50 g di farina 0
  • 2 cc di fecola
  • 250 ml di latte veg a scelta non dolcificato
  • 100 ml di panna da cucina veg ( io di mandorla o di riso,molto dense)

ripieno aggiuntivo a scelta:

verdure tagliate per il lungo,cubetti di formaggio vegetale, dadini di tofu o seitan affumicato,erba cipollina,piselli scottati e chi ne ha più ne metta.

Preparare la brisèe semplicemente mescolando le farine setacciate con il sale,il bicarbonato e aggiungendo i liquidi freddi a filo.Impastare brevemente x non surriscaldare e porre la palla ottenuta in frigo o nel freezer.

In una ciotola mescolare gli ingredienti per la pastella evitando la formazione di grumi e in conclusione inserire il ripieno scelto e freddo.Aromatizzare a piacere.

Riprendere la brisée dal frigo e aiutandosi con un velo di farina,stenderla velocemente e rivestirvi una stampo a cerniera di 22 cm di diametro , già oleato e infarinato.Inserirvi il ripieno impastellato e cuocere in forno a 180 °C per 40 minuti. Servire fredda o tiepida.

 

GATTO’ A MODO MIO

DSCN1309Qualche tempo fa, avevamo promesso ad una nostra simpatica follower di realizzarle una ricetta ad personam visto essere lei stata la prima aprovare una nostra preparazione.E siamo state di parola.Il piatto tanto sognato? Uno dei capisaldi della gastronomia lussuriosa e barocca napoletana:il gattò di patate. Si tratta, per quei pochi che non lo sapessero,di uno sformato di patate ripieno di ogni ben di dio.E’ un piatto di recupero, svuotafrigo come si suol dire ma gustoso allo stesso tempo.Mentre nella sua versione originale e onnivora risulta essere pesante come piombo e digeribile in un anno solare, in questa mia versione al contrario si presenta alleggerito, gradevole, dal cuore coulant…perfetto come secondo piatto o come antipastino se ridotto nelle dimensioni. Ancora una volta, come vedete, le radici culinarie antiche italiane ci vengono in soccorso per imbastire un menù goloso e salutare…basta solo fare qualche aggiustatina e non c’è bisogno di scervellarsi tanto. Noi italiani siam proprio fortunati!

GATTO’ DI PATATE A MODO MIO

(dose per 4 persone)

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  • 6 patate medie bollite e schiacciate allo schiacciapatate (consiglio la varietà adatta alla preparazione di gnocchi);
  • 2 cucchiai di farina di mais fine;
  • 2 cucchiai di lievito alimentare;
  • pepe,sale,noce moscata;
  • pancetta vegetale di seitan affumicata (io Spacebar);
  • 150 ml circa di panna di riso densa o mozzarisella fumé.

Porre in una ciotola la purea di patate fredda,salarla,peparla e insaporirla con abbondante noce moscata grattata al momento. Aggiungervi la farina di mais e il lievito e la pancetta cubettata. Oleare e ricoprire di pangrattato una tortiera a cerchio apribile di 18 cm di diametro. Stendere metà del composto risalendo un pochino lungo i bordi in modo da creare una fossa centrale da riempire con la panna/mozzarella di riso.Ricoprire con la restante purea .Oleare abbondantemente in superficie e cospargere di pangrattato. Cuocere in forno a 200°C per 30 minuti,in modo da far gratinare la superficie e fondere il cuore centrale. Estrarre dal forno e lasciar riposare 5 minuti abbondanti.

DSCN1312Il ripeno può essere arricchito con pisellini o un velo di pesto o come vi suggerisce la fantasia.

SCHLUTZKRAPFEN ALLA CANAPA

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Mia madre è una gnocchettara seriale. Non resiste davanti ad un piattone colmo e piramidale di quei splendidi sassolini colorati che tanto ama preparare. E siccome non le ho ancora dedicato nulla, colgo l’occasione per farlo ora con degli gnocchi mascherati da sudtirolese. In fondo ne ha sposato uno, o no?

SCHLUTZKRAPFEN DI PATATE RIPIENI DI OKARA DI CANAPA E CICORIETTA IN SALSA DI NOCI TOSTATE ( per 2 persone)

Per i ravioli: 1 grossa patata bollita ( da 300g ) in brodo; 80 g di farina tipo 2 ; 1 cc di curcuma .
Per il ripieno: 100 g di okara di canapa ; 100 g di cicoria lessata e ripassata ; 20 g di pangrattato.
Per la salsa: 200 ml di panna di riso; un pugno di noci tritate e tostate in padella; pepe ; sale ; olio evo e lievito alimentare a piacere.

Preparare l’impasto degli gnocchi come di consueto. Stendere poi la palla fino ad uno spessore di 0.5 cm . Per il ripieno: mixare okara,pangrattato,cicoria ed un pizzico di sale. Regolare la compatezza . Confezionare le mezzelune riponendo un cucchiaino di farcia all’interno di ogni raviolo. Sigillare bene e calare in acqua bollente salata . Scolare appena salgono a galla.
Per la salsa: sciogliere la panna in una padella con olio.Saltarvi delicatamente i ravioli ,aggiungendo le noci, il pepe fresco di macina e lievito alimentare. Servire fumanti portandoli in tavola intonando uno Jodel …

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Non vi fanno gola?

 

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