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Primavera senza glutine

Tre condimenti semplicissimi , creati con i prodotti più gustosi di questa stagione, per condire pasta senza glutine (di riso, di mais, di riso e mais, di grano saraceno, ecc..)

 

Pesto aromatico:12939463_10209122763097081_931503151_n
un bel mazzo di erbe fresche : maggiorana, salvia, finocchietto selvatico, prezzemolo, rosmarino, santoreggia, timo, erba cipollina
due spicchi di aglio (privati dell’ anima)
2/3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
una manciatina di mandorle
1/2 cucchiai di acqua
Tritare le mandorle poi unire  tutti gli ingredienti insieme e frullare fino ad ottenere una bella crema liscia, se necessario salare alla fine.
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Crema di asparagi:
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Un mazzetto di asparagi
uno scalogno
olio evo
qualche noce
sale e pepe
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Lavare gli asparagi , tagliarli a piccole rondelle tenendo da parte le punte. In una padella imbiondire lo scalogno in un filo di olio evo,  aggiungere gli asparagi (senza le punte) con un pò di acqua, chiudere con coperchio e lasciar andare a fuoco medio finchè non risulteranno teneri. Frullare il tutto. cuocere in acqua salata le punte e la pasta insieme, scolare tenendo un pò di acqua di cottura e mantecare in padella. Aggiungere alla fine qualche noce sbriciolata grossolanamente.
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Carciofi e patate:
DSC00926Aglio
carciofi
prezzemolo
olio evo
sale
pepe
Imbiondire  aglio tritato finemente, in una padella antiaderente, con l’ olio extra vergine di oliva; Aggiungere poi i carciofi tagliati a julienne, aggiungere un pò di acqua e chiudere con coperchio. Lasciare andare fino ad avere i carciofi belli morbidi. Aggiustare di sale e pepe. Cuocere la pasta con la patata tagliata a dadini. Scolare e saltare in padella con i carciofi e un pò di acqua di cottura della pasta . Unire il prezzemolo e servire ben caldo.

Polpettone venere di lenticchie (senza glutine)

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Ingredienti:

riso venere

lenticchie rosse decorticate

cipolla

aglio

farina fioretto

mazzetto odoroso(timo, maggiorana, prezzemolo, rosmarino)

olio evo

sale e pepe

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Procedimento:

Cuocere il riso venere (un po’ oltre la cottura) scolare e frullare grossolanamente. Unire poi le lenticchie rosse decorticate cotte, in proporzione deve essere una parte di riso e una di lenticchie (metà e metà) . Aggiungere le erbette, l’ aglio e la cipolla tritati finemente . Poi poco alla volta la farina di mais fioretto fino ad ottenere una consistenza abbastanza compatta. Aggiustare di sale e pepe. Formare il polpettone e adagiarlo su una teglia rivestita di carta forno con un filo di olio evo. 30 minuti a 220°

Barchette di patate

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Ingredienti:

patate

cipollotti

pomodori maturi

maggiorana rosmarino

erba cipollina

santoreggia

timo

finocchio selvatico

menta

olio extra vergine di oliva

 

Procedimento:

Sbucciare le patate, tagliarle a metà e sbollentarle in acqua salata(non cuocerle completamente). Pulire i pomodori e privarli dei semi e farne poi una dadolata. Tagliare finemente i cipollotti e tritare le erbe aromatiche. Ricavare dalle patate del buchi al centro e unire la parte avanzata (cubettata) al resto degli ingredienti. Aggiustare di sale e infornare, con un filo di olio evo a 200° gradi per mezz’ ora circa.

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Medaglioni profumati al rosmarino

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Ingredienti:

2/3 di lenticchie già lessate
1/3 di patate già lessate
uno scalogno
un pizzico di cumino in polvere
rosmarino fresco
farina di polenta
olio evo
sale

Procedimento:

Frullare grossolanamente le lenticchie e le patate. Mettere in una terrina, aggiungere lo scalogno tagliato finemente, il rosmarino( la quantità va in base ai propri gusti), un pizzico di cumino, sale q.b.  .   A questo punto aggiungere la farina di polenta poca alla volta, mescolando l’ impasto , controllando che non diventi troppo sodo. A questo punto dare la forma ai medaglioni e infornare con un filo di olio evo a 200°, finchè non si formerà una bella crosticina dorata. Servire ben caldi.

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MODERN FRASCARELLI

DSCN1068Scervellarsi per inventare nuove ricette,costruire mirabolanti piatti,colpire gli spettatori con chissà quali pietanze da chef stellati improvvisati ed improbabili spesso, anzi molto spesso, NON serve.E’ sufficiente attingere dal pozzo infinito della tradizione culinaria del nostro Paese , o in vena ad un attacco di campanilismo il pù stretto, dei nostri paeselli. L’Italia sarà pure una groviera in precario equilibrio su se stessa, sarà pure violata dai beceri e meschini attacchi concreti e a parole del resto del mondo, sarà pure disonorata da grassocci e luridi affaristi di se stessi che siedono da secoli anni su scranni governativi fatti di pile di banconate ancora più luride di loro…PERO’…c’è una cosa in cui la nostra bella penisola non conosce eguali e mai ne avrà : il buon cibo e con esso la voglia e la sete di convivialità che si trascina appresso.E quest’anno, saremo noi ombelico planetario del Food e della sostenibilità, non a caso appunto.

Io questa volta ho tentato di realizzare una sorta di cimelio gastronomico, seguendo come direttive le sole parole contate con cui mia nonna mi descrisse questo piatto antico come le mie colline.Lo adorava ma non aveva potuto beneficiarne tanto perchè non egualmente apprezzato dal resto della famiglia.Mi aveva promesso di farmelo o di assistermi nella sua preparazione,convinta che mi sarebbe piaciuto vista l’affinità palatale che avevamo, nonna e nipote.Peccato che si sia portata in cielo la ricetta. Ed io me l’ho reinventata e ammodernata. Così impari,cara Ida, a farmi di questi scherzetti. Gelosa lei delle sue ricette,non io che ve la lascio…nella speranza che la assaggiate .

Ecco cosa sono i FRASCARELLI:“I Frascarelli o Frescarelli, sono un piatto della tradizione marchigiana, chiamato volgarmente polenta di riso, riso in polenta o riso corco. Si tratta sostanzialmente di una sorta di polenta di farina bianca. All’interno della polenta originariamente venivano cotti dei grumi di farina ottenuti schizzando gocce d’acqua nella farina tramite dei rametti bagnati (o frasche; da qui il nome frascarello oppure da frasca, il bastone usato per girare la polenta).”

Ne esistono in realtà 3 versioni:quelli “de li puritti ” ( poveretti ) fatti con sola farina di grano e acqua, quelli ” de riso corco ” ( riso coricato ) in pratica veniva aggiunta qualche manciata di riso e quelli ” de li signori ” ai quali venivano aggiunte delle palline di pasta all’uovo. Si chiamano anche ” piccicasanti ” ( attacca santi )  e il nome deriva dal fatto che con la farina e l’acqua si faceva la colla.

La mia versione “moderna” è una sorta di riso corco completamente senza glutine:gustateveli prima con gli occhi…e poi…a voi vergare!

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Per il riso corco:

  • 60 g di riso integrale ;
  • 60 g di farina di riso glutinoso( o farina di riso normale o farina bianca);
  • 600 ml di acqua o brodo vegetale.

Per il sugo di noci e lenticchie al cointreau e arancia:

  • 150 g di lenticchie ammollate almeno 2 ore;
  • 2 foglie di alloro;
  • 5 cm di alga kombu,
  • qualche seme di finocchio,
  • una costa di sedano,2 carote, 1/2 cipolla bianca;
  • 80 g di noci tritate;
  • qualche datterini giallo (in conserva);
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro;
  • 1 cucchiaino di paprika affumicata;
  • qualche goccia di tabasco;
  • un rametto di rosmarino fresco e tritato;
  • cointreau per sfumare q.b.;
  • olio,sale e pepe q.b.;
  • zestes di arancia.
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L’eleganza della semplicità…

Per i frascarelli: portare a bollore l’acqua salata o il brodo e cuocervi il riso. A circa 5 minuti dalla fine cottura del riso stesso, calarvi a pioggia la farina e mescolare vigorosamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.Stendere la polentina bianca su un piatto o come vuole tradizione su una “spianatora” di legno in modo da condividere con gli altri la valanga bianca e vellutata e fare a gara a chi raggiunge per primo l’ambito condimento centrale.

Per il “ragù”:cuocere le lenticchie partendo da acqua fredda con l’alloro, la kombu, i semi di finocchio e solo al termine della cottura salare. Nel frattempo, tritare a mano a brunoise (cioè a cubetti) il sedano,le carote e la cipolla insieme con il rosmarino e le noci. Riscaldare dell’olio in una pentola dal fondo spesso, e rosolarvi il soffritto aggiungendo subito la paprika , i datterini  e sfumando con il cointreau.Una volta evaporato l’alcool, inserirvi le lenticchie cotte e scolate.Regolare di piccantezza con il tabasco ed il pepe e di salinità; colorare con il concentrato e ultimare con delle zestes di arancia appena grattate.

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un piatto shock ma dai sapori nostrani..

Servire i frascarelli con il sugo. Io ho abbellito con del pesto di spinacini e ortica e dell’olio alla barbabietola.

Vellutata alla Kandinskij

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Ecco servito  un piatto caldo e confortante, uno di quelli che forniscono il giusto tepore interno e riscaldano il corpo e l’anima…da gustare a lume di “caminetto”: Vellutata di finocchi,piselli e patate all’aroma di zenzero fresco con noisettes di patate e carote al rosmarino e dots di barbabietola e carasau crispy.Ok,ok…bando alle ciance e vi spiego il piatto.
Realizzazione:

  • 3 finocchi
  • 4 patate medie
  • 1 carota
  • 150 g piselli surgelati
  • 3 cm di zenzero fresco
  • acqua qb
  • brodo in polvere veg qb
  • polvere di rosmarino secco-curry-mix creolo di pepi-olio-sale-cipolla rossa

Far soffriggere la cipolla in olio e acqua in pari quantità per evitare di soffriggere.Quando la cipolla sarà trasparente e ben cotta aggiungere prima le patate e i finocchi ridotti in tocchi Dopo 5 minuti aggiungere la carote.Allungare con acqua e condire con sale,curry,zenzero grattato,rosmarino in polvere e brodo granulare.portare a ebollizione e a 10 minuti dal termine aggiungere i piselli. Portate a cottura tutte le verdure,spegnere e frullare con il frullatore ad immersione regolando di sapidità. Servire con un velo d’olio a crudo e arricchire ogni piatto con noci tostate,pepe fresco, gocce di barbabietola frullata con latte di riso e noisettes di verdure ( ho semplicemente ricavato con uno spallinatore le noccioline dalla patate e dalla carota poi cotte nella zuppa e condite con olio sale pepe e cotto arrosto in forno fino a laccatura). Spero vi piaccia e che lo proviate…

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Focaccia al rosmarino e olive taggiasche

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Ingredienti:

Farina multicereali

acqua

cremor tartaro

olio evo

rosmarino

olive taggiasche

sale

Procedimento:

Unire la farina un filo di olio evo, l’ acqua , un pizzico di sale e il cremo tartaro. La consistenza deve risultare abbastanza liquida ma non troppo; mettere poi in una tortiera rivestita di carta forno, guarnire con le olive e il rosmarino e infornare subito a 180° finché risulterà ben cotta.

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