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Polpettine di melanzane e lenticchie

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Ingredienti:

melanzana

lenticchie

scalogno

farina di polenta

timo fresco

sale

pepe

olio evo

 

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Procedimento:

In proporzione le melanzane e le lenticchie devono essere metà e metà. “Cubettare” le melanzane e saltarle in padella con un filo di olio extra vergine di oliva. Lessare le lenticchie e poi frullarle grossolanamente . Tagliare finemente lo scalogno e lasciare appassire, sempre con un filo di olio. Lasciar raffreddare il tutto e unire in una ciotola le melanzane, le lenticchie, lo scalogno e il timo. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere a pioggia la farina di polenta, mescolando bene, fino ad ottenere una bella consistenza abbastanza compatta, non troppo dura. Formare le polpettine e passarle nella farina di polenta. Rivestire una teglia con la carta forno e sistemare le polpette. Lasciar riposare in frigorifero x almeno un’ oretta. Infornare a 220° per circa 30 minuti.

 

Medaglioni profumati al rosmarino

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Ingredienti:

2/3 di lenticchie già lessate
1/3 di patate già lessate
uno scalogno
un pizzico di cumino in polvere
rosmarino fresco
farina di polenta
olio evo
sale

Procedimento:

Frullare grossolanamente le lenticchie e le patate. Mettere in una terrina, aggiungere lo scalogno tagliato finemente, il rosmarino( la quantità va in base ai propri gusti), un pizzico di cumino, sale q.b.  .   A questo punto aggiungere la farina di polenta poca alla volta, mescolando l’ impasto , controllando che non diventi troppo sodo. A questo punto dare la forma ai medaglioni e infornare con un filo di olio evo a 200°, finchè non si formerà una bella crosticina dorata. Servire ben caldi.

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Il gioco del VeGourmet: il finto tartufo.

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Trovo decisamente divertente lavorare con le consistenze diverse delle verdure,impastrocchiare di colori i più disparati i miei piatti usandoli a mo’ di tavolozza dell’artista e al tempo stesso unire in improbabili matrimoni erbe ed odori lontani nel sapore e nella fragranza.Oggi, in particolare,mi attiravano i colori neutri,appena accennati:ho scelto quindi di smorzare il piattume che mi si presentava davanti giocando con textures differenti in cui proporre il topinambur e abbinarlo ad un olio aromatico alla liquirizia fresca. Per dare una veste più accativante e golosa ho decorato con chips piccanti di topinambur…a.k.a. il tartufo bianco dei poveretti.E fu Amor Sincero e Travolgente.


Migliotto con fonduta di topinambur,olio alla liquirizia e tartufo dei poveri

70 g di miglio,olio,sale,pepe qb,dado in polvere veg,olio alla zucca.

Cuocere il miglio partendo da freddo con acqua e dado.Portare a cottura coperto e su fiamma bassa.Condire con olio e pepe e regolare di sapidità.


Per la vellutata: 2 scalogni,una confezione di topinambur,sale,pepe,olio,latte di riso 1 bicchiere,50 ml di panna di avena. far soffriggere in olio e acqua gli scalogni,aggiungere il topinabur a lamelle ,salare,pepare ,aggiungere il latte e portare a cottura.Frullare il tutto aggiungendo la panna.

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Scenico e teatrale ma semplicissimo!

 

Canederli Orient Express

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Ancora malinconia nei miei piatti:fumose istantane emerse dal passato, quando Natale significava tornare tra le mie adorate montagne , là dove sono nata ma sono anche stata sdradicata subito dopo. Sono una sudtirolese mezzo sangue eppure mi sento e mi sono sempre sentita una ragazza di Lassù:poco Heidi ma molto Montanara.Amo la natura,il velluto verde dei pascoli,l’aria frizzante che ti rifocilla i polmoni dopo una lunga camminata,amo l’orizzonte non quello piatto e monotono del mare ma quello squadrato e irregolare e picassiano delle cime. Amo la solitudine e l’eco che ti corre dietro e ti urla dentro.Amo anche la malinconia profonda e oscura che la montagna ti scava dentro …una fossa sempra aperta ed in cui caschi ogni volta che ti allontani dalle tue cime.I canederli sono un altro appiglio al passato,alle facce spensierate di allora…alcune ancora qui,altre non più.
Ma siccome sono anche un’ avanguardista cronica e una wannabe cosmopolita e adoro ( o meglio adorerei ) scartabellare questo Mondo in ogni suo più celato angolo, mi concedo di farlo ad occhi chiusi e mascella funzionante …riunendo sapori lontani e sognando grazie al loro sentore esotico paradisi asiatici e non.


   Canederli Orient Express

250 g di pane secco ammollato nel latte di avena(io ho usato una foccaccia alle olive secca),50 g farina di ceci , noce moscata qb(io vado giù pesante),200g di erbe verdi miste cotte e frullate(biete,cime di rapa e spinaci),50 g di grana veg,120 g di farina 0 di qualità. Impastare tutto e creare delle polpette grandi come palline da golf. Calarle nell’acqua bollente salata o brodo per 5 minuti.

Per la salsa: 5 cm di radice di curcuma fresca e grattata,1 scalogno,olio evo qb,pepe qb,sale qb,1 cucchiaino di maizena sciolta in 2 dita di acqua fredda,latte di riso mezzo bicchiere. far cuocere in un padellino lo scalogno nell’olio per 15 minuti.Aggiungere curcuma ,sale,pepe e il latte.Far stringere un pochino e aggiungere infine la maizena sciolta fino a tirare la salsa.

Servire con i canederli asciutti,filo di evo,pepe fresco (la piperina attiva la curcumina che è il principio attivo antitumorale della curcuma!) e grattata di radice fresca di curcuma a innaffiare di profumo il piatto.Facile ma sbalorditivo.

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Un tocco di eleganza per un piatto povero della tradizione tirolese

 

Insalata tiepida ai 3 cereali al finocchietto marino

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Non posso definirmi una grande pastaiola.No,il termine non mi calza.Affatto.Però adoro il cereale in chicco, cioè nella sua forma più dura,grezza,naturale.Amo lavorarlo io, creare parure di colori accattivanti e di sapori inconsuenti. Mi piace mescolare fragranze mediterranee con odori pungenti più esotici.Insomma preferisco la sostanza, perchè la forma del piatto la plasmo IO.Come in questo caso in cui ho ricreato al palato la Sicilia come la immagino io:fresca,agrumata e selvaggia.

                                 Insalata tiepida ai 3 cereali al finocchietto marino :

Ho lessato al dente circa 200 g di misto avena-orzo-riso portandoli a cottura.Nel frattempo ho velocemente saltato in padella uno scalogno e 2 carote tritati a mirepoix con un filo d’olio e il doppio di acqua per evitare il soffritto.Ho poi aggiunto un mazzo di finocchietto selvatico anch’esso tritato finissimo e un battutto di olive verdi (circa 2 cucchiai).Dopo 5 minuti di salti in padella (ok,ok, fate pure la battuta)ho sfumato con il succo di mezzo limone.Un pizzico di sale a condire e alla fine ho arricchito con 2 manciate di uvetta e 2 cucchiai di mix di alghe miste a ricordare il mare.Ho tostato 30 g di pinoli separatamente. Ho assemblato il tutto,condito con olio evo a crudo,scorza grattata di limone e granella di carasau tostato al forno a conferire la nota croccante.

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Tagliatelle di patate

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Ingredienti:

patate lesse

farina

piselli

scalogno

carciofi

timo

olio evo

sale

Procedimento:

Schiacciare in una terrina le patate lesse ancora calde, evitando i grumi; aggiungere poi la farina e cominciare ad impastare aggiungere farina fino ad ottenere un panetto bello sodo e non appiccicoso. Lasciare riposare l’ impasto coperto da pellicola per un’ oretta. Nel frattempo lessare i piselli, scolare poi e frullare con un goccio di acqua di cottura, un filo di olio extra vergine di oliva e  sale, fino ad ottenere una bella crema vellutata. Imbiondire in padella lo scalogno ed aggiungere i carciofi tagliati finemente, chiudere con il coperchio e lasciare andare finché non diventano morbidi. A fine cottura aggiungere abbondante timo fresco ad aggiustare di sale. Stendere la pasta, non troppo sottile e tagliare delle strisce regolari. Portare ad abolizione l’ acqua e cuocere le tagliatelle(funzionano come gli gnocchi in sostanza, quando vengono a galla sono cotte) .Scolare la pasta tenendo un po’ di acqua di cottura; mantecare in padella con i carciofi aggiungendo se necessario l’ acqua. Impiattare facendo un letto di crema di piselli e la tagliatelle sopra, volendo si possono aggiungere delle noci o dei fiori commestibili per decorare(in questo caso fiori di salvia ananas).

Verdure al profumo asiatico

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Ingredienti:
Peperone
Scalogno
Porro
Piselli
Patate
Pomodoro
Riso basmati
Granella di anacardi
Olio di sesamo
Cumino, zenzero e aglio in polvere
Curcuma
Salsa di soia
Buccia di lime grattata
Peperoncino in polvere
Procedimento:
Cuocere il peperone in forno, privarlo poi della buccia e tagliarlo in piccoli pezzi. Cuocere piselli e patate. Appassire in padella con l’ olio di sesamo il porro e lo scalogno, aggiungere poi i piselli e le patate già lessati,  il peperone a pezzi e il pomodoro privato dei semi tagliato a cubetti(tenendone da parte un pò). Aggiungere quindi la salsa di soia, tutte le spezie, una grattata di buccia di lime e la granella di anacardi .  A parte cuocere il riso. Comporre il piatto mettendo il riso, dandogli la forma con un coppapasta o semplicemente formando una palla con le mani. Aggiungere le vedure e guarnire con il pomodoro fresco

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