Archivi categoria: pasta madre

PANE DI SEGALE E FARRO

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Si avvicina lentamente l’autunno e con esso cambia la tavolozza di colori della Natura: dai rossi ed arancioni vibranti ed intensi che hanno dentro tutta la prepotente energia del sole si passa alle tonalità più rassicuranti e calma dei marroni , dei beiges e dell’arancione più sbiadito.

Ho voluto quindi salutare la nuova stagione prossima ventura, che io personalmente amo e attendo impaziente, con un salutare pane rustico e carico di salute.

Per chi non mi seguisse su Facebook , ora ho intrapreso un percorso di rieducazione alimentare che mi sta portando, non senza nuova estrosità da spendere, a rivedere ogni mia pietanza in chiave fit&healthy.

Non sto nemmeno a ribadire che il mio cibo è del tutto privo di crudeltà,come sempre e per sempre sarà. Tutto veg semper!

Questo filoncino lo considero adatto alla colazione,accompagnato dal del pregiato thè verde , da marmellata senza zucchero e da una fonte proteica indispensabile come yogurt o latte vegetali.

Vi lascio alla ricetta senza dilungarmi troppo.

 PANE DI SEGALE E FARRO

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  • 250 g di farina di segale
  • 250 g di farina di farro integrale
  • 300 g di licoli senza glutine rinfrescato con farina di segale ( in realtà si chiama “prefermento”)
  • 1 cucchiaino di malto di orzo
  • 10 g di sale rosa
  • 60 g di semi di zucca
  • circa 300 ml di acqua

Procedimento:

porre nell’impastatrice prima gli ingredienti secchi tranne il sale e poi quelli umidi. Iniziare ad impastare. per ultimo aggiungere il sale. Impastare per 30′. Far lievitare 1 h. Rimaneggiare l’impasto senza sgonfiarlo e farlo lievitare ancora 3 h,coperto e nel forno spento.

Formare il filoncino,metterlo in una teglia da plumcake e far gonfiare ancora 1 h.

Cuocere per 50-55′ a 200°C e tagliare solo da freddo.

PANE QUOTIDIANO

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La vista e il profumo di un pane appena cotto ha un fascino romantico che trascende qualsiasi altra riuscita culinaria.
(Elisabeth Luard)

Pubblico questa ricetta così banale e rustica e profumata di casa dietro insistenza della persona più cara che ho al mondo. Più volte mi ha sollecitata a condividere questi miei lavoretti con la pasta madre ( di cui ho una vera collezione in frigo) ma io ho sempre tergiversato ritenendoli banali,poco originali,troppo grezzi sopratutto se paragonati alle magnificenze che creano talune e taluni esperti dell’arte bianca.

Mi sono decisa a farlo,ora, perchè ho capito la lezione che la MIA persona sta dandomi: tutto ciò che fiorisce dalle nostre mani, TUTTO,  trasuda bellezza e amore… tutto ciò che nasce figlio/a di passioni,esperimenti e momenti di prova delle proprie abilità,qualunque esse siano,  TUTTO è bello. Non c’è discrimine. Solo nella nostra singola testa alziamo sbarre e incastriamo in categorie: bello/brutto.

E quindi eccomi con un filone di pane casereccio,croccante, rustico e BELLO come quella MIA persona. BELLO  fuori e dentro. BELLO il pane. BELLO LUI.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina tipo 1
  • 200 g di licoli bicentenario rinfrescato il giorno prima
  • 50 g di olio evo
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
  • 70 g di semi misti ( zucca,canapa,girasole,lino)
  • 15 g di sale rosa
  • acqua naturale qb

Procedimento:

Inserisco nel boccale della macchina del pane prima il licoli,l’olio ed il malto. Aggiungo la farina ed i semi e per ultimo il sale.Infine metto acqua gradualmente,aggiungendone poi durante la lavorazione se necessita.

Trascorsa un’ora e mezza dalla prima lavorazione,faccio il primo giro di pieghe. Dopo 3 h ripeto con un altro giro di pieghe e lascio lievitare ancora coperto e nel forno spento. Dopo altre 4 h, faccio la forma del pane e lo metto nel cestino da lievitazione a crescere ancora un’ora.

Per la cottura: inizio a 250 °C e abbasso a 220 °C dopo 10 minuti. Abbasso ancora a 200°C dopo altri 10 minuti e porto a termine la cottura che in tutto si aggira sui 50 minuti. Pongo infine a raffreddare qualche ora su una grata.

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MANAKEESH A MODO MIO

20150203_191814Tempo fa, parlando su Facebook con un simpatico ragazzo libanese, è saltata fuori dal nulla la ricetta di questa sorta di pizza molto aromatica che ha subito fatto breccia nel mio cuore amante dei profumi e delle spezie.Ho deciso di reinventarla,ancora una volta a modo mio, e impiegare la mia pasta madre , che dopo i vari rinforzi natalizi, ha egemonizzato il frigo con buona pace delle verdure e delle altre cose tutte ammassate a lasciar spazio alla simpatica e vivace colonia batterica di gassosi microbioti. E colgo così l’occasione per mostrarvi come di solito preparo le focacce e le pizze.Contenti,no?

MANAKEESH ALLA CAMPAGNOLA

  • 600 g di farina (metà 0 di qualità e metà di farro bianca…ma è possibile usare tutta semola di grano duro);
  • circa 200 g di pasta madre rinfrescata la sera prima e bella vispa;
  • 1 cucchiaio di malto di orzo o riso;
  • 50/60 g di olio evo;
  • 10 g di sale;
  • cipolla essiccata qb;
  • latte di avena qb.

Io procedo così: la mattina molto presto sciolgo la PM nel latte aggiungendo anche il malto e l’olio.Una volta sciolta uso o la planetaria o la macchina del pane con la sola funzione impasto e inserisco le farine.Avvio il programma o la macchina e dopo circa 15 minuti, aggiungendo nel mentre quanto latte mi assorbe la farina, quando inizia ad incordarsi inserisco il sale e la cipolla secca.Faccio impastare almeno mezz’ora. Poi passo alla pirlatura (cioè faccio una palla ben chiusa di impasto) e metto a lievitare in una ciotola di vetro,nel forno con la sola luce accesa, e un pentolino di acqua bollente. Durante la lievitazione, riprendo l’impasto un paio di volte facendogli le cosidette pieghe stretch&fold.

Fatto ciò, dopo circa 4/6 ore,stendo l’impasto in una teglia abbondantemente oleata.e lascio lievitare o mezz’ora o un’ora. Condisco e inforno a 250°C prima sotto,poi nella parte elevata per circa 20 minuti.

La particolarità di questa focaccia/pizza sta però nel condimento: una semplice purea di carote e cipolla con il mio za’atar messo appena sfornata insieme ad abbondante olio.

Chi l’ha mangiata, ancora non se l’è dimenticata!

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una pizza-focaccia molto appetitosa

GALLETTE HAPPY PAPRIKA

DSCN0781Sedersi attorno al tavolo e condividere ciò che si è preparato insieme tra fragorose risate e scambio di trucchi e sotterfugi: questa è per me la convivialità. Amo organizzare pranzi e cene. Mi piace gonfiare casa di voci diverse e amo riempirmi la pancia non solo di cibo ma anche di sorrisi e volti felici. E perchè non rendere anche il tutto più chic & cool rompendo gli indugi con un buon aperitivo all’italiana…sgranocchiando qualcosa giusto da calmare i richiami atavici della fame? Serviamo due gallette allora,ok?

GALLETTE HAPPY HOUR alla paprika affumicata

  • 100 g di farina di riso
  • 100 g di fumetto di mais ( o fioretto)
  • 100 g di farina di ceci; 2 C di fecola di patate
  • 2 C di farina T2
  • 15 g di sale di Barbie ( sale rosa alla barbabietola)
  • 1 cc di curcuma
  • 1/2 cc di paprika affumicata
  • 70 g di farina di mandorle
  • 250 g di esubero di pasta madre
  • 150 g di olio evo
  • 1 cc colmo di malto di riso
  • 200 g circa di latte di canapa fresco

Miscelare tra loro tutte le polveri setacciate . Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido con il malto e l’olio e dare una mescolata vigorosa . Unire i liquidi alle polveri, impastare sino ad avere una palla morbida ma non appiccicosa. Stendere e coppare a piacere. Praticare incisioni con i rebbi della forchetta e cuocere fino a doratura a 200°C per 20 minuti. Perfetti se affondati in una vera guacamole!

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Consiglio: impiegare come palette per hummus o…

 

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…o per una guacamole!

 

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