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Besciamella

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Ingredienti:

400g di latte di avena
30g di farina di riso
2 cucchiai di olio evo
noce moscata
sale e pepe

Procedimento:

Stemperare la farina di riso nel latte in modo da non formare grumi. Cuocere a fiamma vivace mescolando spesso, per evitare che si attacchi sul fondo. Quando risulterà una bella crema densa spegnere, aggiungere l’ olio e una generosa grattata di noce moscata. Aggiustare di sale e pepe.

 

 

Crostata pere noci e cioccolato

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Ingredienti:

150g di farina

50g di farina di riso

100g di zucchero grezzo di canna

75g di burro di arachidi

50g di latte di avena

50g di olio di semi

un pizzico di sale

2 pere mature

80g di cioccolato fondente

10 noci

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Procedimento:

in una terrina unire le farine, lo zucchero, il burro di arachidi, l’ olio, il latte di avena e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto accuratamente, formare una palla e lasciar riposare in frigo per una mezz’ oretta, coperta con la pellicola. Nel frattempo sbucciare le pere e tagliarle a fettine molto sottili. Ridurre il cioccolato fondente a piccoli pezzi, volendo si può anche usare un pelapatate per ottenere delle scaglie. Infine tritare grossolanamente le noci. Stendere con il matterello tre quarti dell’ impasto, in modo da ottenere un disco sufficiente a foderare i bordi della tortiera da 20/24 cm (rivestita con cartaforno) . Distribuire quindi la granella di noci sul fondo, poi fare un primo strato di pere , uno strato di cioccolato fondente e infine un’ altro strato di pere. A questo punto procedere con la realizzazione delle strisce e sistemarle per formare la classica rete o nel modo che più si preferisce.

 

LA PERFETTA SACHER

DSCN1248Scrivo questo post un po’ in fretta e furia, insomma non proprio nel mio stile ma devo accontentare le amiche e gli amici dei social che affettuosamente me la chiedono dopo averla intravista nella mia pagina. Si tratta della torta al cioccolato più famosa,copiata,reinventata al mondo: la Sacher. Nella sua versione originale è un dolce pesante, sia nella composizione che nella consistenza:carica all’inverosimile di uova,burro e panna ( la ricetta brevettata prevede 18 albumi e 14 tuorli)…un macigno cioccolatoso ammazzafegato. In questa sua variante, non meno golosa e lussuriosa, che vi presento, la leggerezza della génoise e la delicatezza della ganache di copertura surclassano la Signora autentica, a mio parere. Questa splendida e lucente Luna Nera di bontà è la torta preferita del mio “brother” espatriato.Per anni è stata la sua torta di compleanno,una pietra miliare che ha tracciato parte del suo cammino. Visto che ora è forzatamente lontano da casa, gliela porgo virtualmente cercando di allietargli almeno con la vista la sua solitudine moscovita.. Non stare in ansia Antò… sarà il tuo bentornato!

LA SACHER VEGANA

  • 300 g di farina di farro bianca;
  • 200 g di zucchero di canna a velo;
  • 40 g di cacao amaro;
  • 11 g di lievito cremor tartaro bio;
  • 3 g di bicarbonato;
  • 3 g di sale;
  • 50 ml di olio vegetale estratto a freddo (germe di mais o girasole);
  • 150 ml di acqua;
  • 300 ml di latte di avena ( o mandorla);
  • 15 ml di aceto di mele;
  • 1 fialetta aroma rhum o vero rum equivalente;
  • 200 g di confettura di albicocca senza zucchero ( anche fragola o ciliegie vanno bene).

Per la ganache di copertura:

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  • 240 g di cioccolato fondente al 70 % minimo;
  • 170 g di latte di avena ( o mandorla o cocco).

Molto più facile a farsi che a dirsi. Per la génoise di base: miscelare e setacciare tra loro tutti i secchi:farina,zucchero,lievito,sale e bicarbonato e cacao. In un’altra ciotola mescolare i liquidi tra loro e aggiungerli alle polveri.Amalgamare il tutto con una frusta per sciogliere eventuali grumi ma non sbattere eccessivamente. Porre in una tortiera oleata e infarinata di cacao il composto (tortiera da 24 cm di diametro) e cuocere in forno GIA’ CALDO a 175° C per 50 minuti. Verificare la cottura con uno spiedino e se perfettamente asciutto all’estrazione, sfornare la génoise e porla a freddare su una gratella per dolci. Attendere un giorno intero prima di tagliarla e farcirla.

Una volta tagliata a metà, farcirla con la confettura provvedendo a ricoprirne anche la superficie e i lati con un sottile strato.

Per la ganache:fondere il cioccolato a bagnomaria insieme al latte.Ritiralo dal calore e con una spatola effettuare una sorta di pseudotemperaggio ovvero muoverlo raffreddandolo e portandolo a circa 37-40° C. Colare sulla torta e porla in frigo un’ora.Riprenderla dal frigo,recuperare la ganache colata e rifonderla a bagnomaria.Raffreddarla nuovamente e ricoprire per la seconda volta la torta.Ritirare in frigo ancora un paio di ore. Con l’ultima ganache colata,riempire una sac à poche e decorare la torta a piacere.

L’unica difficoltà è nella lavorazione della ganache.Se fatta bene, la glassa si presenterà liscia,lucente e lucida e morbida e non dura e marmorea al taglio.

E ora fatemi un pochino vedere quanti pasticceri si annidano tra i miei followers….

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…fascino antico ma evergreen…

 

Dulce de leche

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Ingredienti:

Zucchero semolato

latte di avena

aroma di vaniglia

bicarbonato

Procedimento:

In un pentolino mettere quattro parti di latte di avena e uno di zucchero. Portare ad ebollizione , poi abbassare il fuoco e cuocere per un’ ora circa, mescolando spesso. Mezz’ ora prima di fine cottura aggiungere  un pizzico di bicarbonato e qualche goccia di estratto di vaniglia. Deve uscirne una bella crema ambrata.  Se resistete a non finirlo a cucchiate è ottimo per farcire torte, crepes, pancake e chi più ne ha più ne metta.

Moussaka

 

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Tipica della cucina greca , la moussakà è sostanzialmente uno sformato, con tantissime varianti, questa è la mia versione. Può essere servita come piatto unico o come secondo.

Ingredienti:

per il ragù: lenticchie, cipolla, carote, sedano, vino bianco, polpa di pomodoro, olio evo, alloro, cannella, origano,  ginepro, sale e pepe,

melanzane

zucchine

patate

pane grattato

per la besciamella: latte di avena, farina di riso integrale, olio evo, sale pepe e noce moscata

Procedimento:

Ragù: lessare le lenticchie . In una casseruola appassire, con un filo di olio evo,  abbondante cipolla, le carote e il sedano. Aggiungere poi le lenticchie lesse e sfumare con il vino bianco. Far evaporare ed aggiungere la polpa di pomodoro. Aggiungere poi tutti gli odori, aggiustare di sale e lasciar sobbollire per un’ ora. Affettare sottilmente le melanzane e le zucchine e cuocere in forno  con un filo di olio evo. Pelare e affettare, sempre sottilmente, le patate e bollire in acqua salata, scolare le patate a metà cottura. Per la besciamella: latte di avena, farina di riso, olio, noce moscata sale e pepe. Mischiare con una frusta avendo cura di non formare grumi di farina. Cuocere a fuoco alto finche non diventa bella soda( deve risultare più dura della solita besciamella). Una volta terminate tutte le preparazioni, procedere alla preparazione della moussakà. In una teglia da forno procedere a strati; oleare il fondo. Strato di patate, strato di zucchine, ragù, strato di melanzane e terminare con un bello strato abbastanza spesso di besciamella. Spolverare con pangrattato e infornare a 180°  per un’ ora.

Anacardella

DSCN1109Ci siamo…questa è una di quelle ricette basiche che non possono mancare nelle agendine (perchè confessatelo che anche voi avete quadernetti scritti a mano e non ricette tutto pixels e niente anima!). Una di quelle zozzonate,come dico io, che ti salvano dai momenti di depressione acuta o quando si è , inermi, sotto attacco ormonale, dei peggiori mai visti nella vostra vita. Un’ancora di salvezza, una cicciosa crema , innarrivabile…ok,ok,abbiamo capito.C’è chi la chiama Veg-nutella,chi Veganella,chi l’ha ribattezzata Edenella ( ovvero Santa Aida Vittoria Eltanin)…io, se me lo consentite, la nomino ufficialmente Anacarkella (con la kappa che dà quel tocco di internazionale chic e cool che non guasta) a sottolineare l’ingrediente principe:l’anacardo appunto.

Gli anacardi li ho conosciuti solo dopo il mio passaggio repentino all’alimentazione vegano-crudista.E già dalla prima addentata sono diventati il mio must-have della dispensa, uno di quegli ingredienti senza i quali sarei perduta.E con me, in particolare, mia madre cintura nera 3° dan di sgranocchiata olimpica dell’anacardio.Ci faccio DI TUTTO: pesti,creme dolci crudiste,salse salate,grana veg, farciture,rinforzi di impasti,crackers,torte,tortine,tartellette, e cottillons…Insomma li adoro.e, ça va sans dire, li uso esclusivamente non tostati e non salati.

Bando alle ciance, ché già vi vedo con la bava da maremmano alla bocca,beccatevi la ricetta!

                                                     ANAKARDELLA

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Santo Anacardio non delude mai.

 

  • 175 g di anacardi;
  • 55 g di zucchero di canna equo&solidale;
  • 100-120 ml di latte di avena;
  • 50 g di cacao amaro.

Tritare a lungo nel mixer gli anacardi per almeno 10 minuti in modo da ottenere una pasta chiara e leggermente oleosa.Mixare a impulsi per evitare il surriscaldamento degli anacardi e l’harakiri del frullatore.Una volta ottenuta la pasta o burro di anacardi,aggiungere il resto degli ingredienti e rifrullare.Porre in un barattolo di vetro e conservare fuori dal frigo.

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La merenda dei piccoli campioni!

Rimane liscia,vellutata e morbida per moltissimi giorni…il problema semmai consiste nel fargliele vedere le albe dei giorni seguenti,poraccia.

BROWNIES MISAKI

brownies vegaE’ proprio vero… quando cucini per qualcuno cui tieni molto, quell’amore lo materializzi e fa da cemento invisibile a farina , zucchero e cacao. Quando prepari un piatto tenendo in una mano gli ingredienti e nell’altra il Cuore, non puoi fallire. L’energia positiva che ti unisce a quella persona ed il Bene si gonfiano con la torta, fino ad esplodere. Ed il tutto lo si ritrova nei sapori che diventano caldi,suadenti . Si può comunicare affetto anche senza parlare, ma agendo. Sarà per questo che questi miei piccoli quadratini son davvero riusciti perfetti:compatti,dolci,croccanti e soffici. Esattamente come a Colei cui son dedicati. In ogni morso, la si ricorda, per me che la conosco. E mentre lei mi regala orecchini giapponesi , Io le faccio dono di una grande e cioccolatosa tessera di mosaico…ed aggiungo così un altro pezzo al puzzle della nostra amicizia…

                                                              BROWNIES MISAKI

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con un bicchiere di latte caldo sono il massimo!!!

  • 300 g di farina di farro integrale;
  • 8 g di lievito cremor tartaro;
  • 1 cc di bicarbonato;
  • 2 cc di aceto di mele;
  • 220 g di zucchero di cocco (per la nota caramellata persistente che ritorna sul finale…sennò zucchero di canna);
  • 1 cc di aroma mandorla bio;
  • 65 g di arachidi;
  • 2 pere conference piccole;
  • 100 g di cioccolato fondente;
  • 40 g di farina di castagne;
  • 220 ml di latte di avena;
  • 160 ml di olio di girasole.

Solito metodo: miscelare tra loro le polveri e fondere in un pentolino cioccolato,latte,olio e zucchero.Versare poi il composto cioccolatoso sulle polveri,aggiungere l’aceto e mescolare vigorosamente.Per ultimo unire le pere cubettate finemente e le arachidi tritate grossolanamente. Porre il composto in una teglia quadrata e cuocere a 175°C per 50 minuti.Lasciar freddare e tagliare a cubotti.

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Perfetti è dir poco!

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